Michele Papadia, tastierista di livello internazionale, è anche compositore. Nella sua città, Martina Franca dalla quale, come si usa dire, ha spiccato il volo trentasei anni fa, il musicista pugliese ha presentato ieri il suo nuovo disco, “Out of gravity”. E si è portato quelli bravi per farlo.
Stefano Tamborrino batteria-percussioni, Fabrizio Ponticelli basso elettrico-contrabbasso, Francesco Bearzatti sax tenore e Fabrizio Bosso alla tromba.
Cosa è stato il concerto in piazza XX Settembre ieri. Presentati i vari brani, caratterizzati da virtuosismo ed estro, “Out of gravity” è stato proposto al pubblico rispettando in pieno il lancio della serata: jazz contemporaneo con groove, funk, afrobeat, elettronica e improvvisazione. Tanta improvvisazione, con Bosso e Bearzatti che hanno dato luogo ad un certo punto ad un vero dialogo fra i due strumenti a fiato, quasi come se parlassero fra loro.
Ogni ascoltatore ha avuto ovviamente la sua preferenza personale tra i brani composti da Papadia che ha suonato “davanti ad amici e parenti” ma anche davanti a un pubblico sempre più appassionato ai contenuti di quel concerto. Chi scrive ha apprezzato in particolare l’ultimo brano di “Out of gravity”.
Poi il colpo basso. Nel bis al termine del concerto promosso dal Comune per il tramite dell’assessorato comunale alla Cultura. Un’improvvisazione sul tema di Nuovo cinema paradiso. La tromba di Fabrizio Bosso. E ovviamente gli strumenti di tutti gli altri. E alla fine, per l’emozione della musica del film più bello visto e rivisto decine di volte, si fatica anche a parlare.









