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Storia dell’Urbs Gravina: libro "Prerogativa per l'appellativo" della città

LIBRO STORIA URBS GRAVINA

Di Nino Sangerardi:

“Storia dell’URBS GRAVINA. Prerogativa per l’appellativo di Gravina Città” è  il libro  esclusivo e avvincente vergato  dagli storici e storiografi Proff. Maria D’Agostino e Fedele Raguso, edizioni RA.DA.

Un volume di 320 pagine, con al centro la città di Gravina in Puglia, contenenti due argomenti distinti e ben connessi tra loro.

L’opera è un certosino lavoro di ricerche e indagini ” col precipuo ed esclusivo obiettivo: rivendicare e riacquisire l’oscurato appellativo istituzionale ed onorifico di GRAVINA CITTÀ ai sensi dell’articolo 18 del decreto legislativo n° 267/2000 e, soprattutto, in virtù dei precedenti decreti legislativi susseguitisi dall’abolizione del feudalesimo all’Unità d’Italia. Tanto si rivendica per sostenere l’essenza valoriale della TERRA GRAVINA, dei suoi Cives, del suo lungo e glorioso percorso di costituzione, di sviluppo e, soprattutto, di prestigiosa centralità nella Peucetia,Iapigia , Apulia(oggi Puglia)”.

“Il titolo  URBS– scrivono Raguso e D’Agostino– acquisito e attestato dalle fonti greche e romane e, continuamente richiamato nella storia politica ed economica di Silbìon-Silvium-Gravina, fu riconfermato ed istituzionalizzato da re Alfonso V d’Aragona il 1436, quando giunse a Gravina, ospitato dal Duca Francesco Orsini. Questi chiese ed ottenne dal sovrano il privilegio di fregiare lo stemma ed il Comune del titolo di CITTÀ ed insignire lo stemma araldico con la corona regia”.

La prima parte del tomo, scritta dal filologo e storiografo Raguso, ripercorre la “ Gloriosa storia aggiornata di Gravina e dei gravinesi dalla costituzione del primo nucleo sociale e politico della collina Pietramagna sino ai giorni odierni. Racchiude le vicende storiche, le dinamiche socio-istituzionali – economiche, religiose e culturali ricche di interessanti novità”.

IL Prof.Raguso ha coordinato e narrato la ricostituita storia di Gravina ripercorrendo filologicamente gli aspetti toponomastici (Pietramagna, Botromagno, Sidion, Silvium, Ciivita e Gravina), le radici geoantropiche e linguistiche, le evoluzioni economiche e socio-politiche, con l’indispensabile supporto delle fonti,(… nell’intento di evidenziare gli orizzonti vicini e lontani del territorio gravinese, segnalando gli aspetti interessanti come valide attestazioni di una memoria capace di far vivere ed elevare orgogliosamente la città”.

La seconda parte del saggio, redatto dalla storiografa Prof.ssa D’Agostino, ripercorre con opportune immagini l’evoluzione araldica Comunale seguendo il cursus artistico-pittorico degli stemmi realizzati e utilizzati per attestare l’identità della Comunità Gravina durante l’avvicendarsi delle istituzioni comunali e nazionali.

D’Agostino con il ricostruito patrimonio Araldico  “mette in evidenza un tracciato inedito che insegue la ricerca e la individuazione del secondo stemma che, per lunghi secoli (XII-XXI) ha segnato e contrassegnato la identità  : spighe di grano e tralci di vite in scudi araldici”.

La Rassegna Araldica ben trattata attesta la lunga memoria dell’Emblema Civico (stemma), e fissa anche la varietà di forme, colori, disegni, serti e motti, che nel corso dei secoli si sono manifestati con l’obiettivo esclusivo di contrassegnare mediante un simbolo, l’Identità Civica, riconosciuta terra del grano e vino, le due primizie del suo fertile e generoso territorio.

D’Agostino dichiara con accertate e documentate conoscenze: “Gravina ha avuto il suo stemma fin dal XII sec. e con esso ha saputo contrassegnare impegni di collaborazione, di sostegno verso terzi, ecclesiastici in specie, come ente giuridico, comprensivo di uomini interessati allo sviluppo del sistema cittadino, e alla sua nobilitazione; con il suo stemma alcuni vescovi della Diocesi hanno ostentato la propria origine gravinese; esso fece bella mostra sulle porte e torrioni delle cinte murarie, su pergamene con diplomi di laurea e su documenti cartacei di ogni genere, su monumenti civici ed altre espressioni varie” .

 


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