Di seguito un comunicato diffuso dai responsabili:
“Ora tocca al CENTRO”. È questo il messaggio forte e chiaro che ragazze e ragazzi, bambine e bambini, insieme all’équipe del Centro Diurno Socio Educativo per Minori, hanno lanciato al termine di un percorso di consapevolezza e impegno contro bullismo e cyberbullismo.
La struttura, gestita dalla Cooperativa Sociale Rinascita per l’Ambito Territoriale di Campi Salentina, ha raggiunto un traguardo di grande valore: è ufficialmente un Centro Debullizzato, grazie all’adesione al metodo “Mabasta”, promosso dall’omonimo movimento nazionale anti bullismo animato da studenti adolescenti.
Un risultato che assume un significato ancora più importante se si considera che già tre anni fa anche il Centro N.O.I. di Carmiano, sempre gestito dalla Cooperativa Rinascita, aveva intrapreso lo stesso percorso diventando Centro Debullizzato, confermando così una linea educativa coerente e concreta nel contrasto a ogni forma di violenza tra pari.
Nei giorni scorsi, il Centro di Campi Salentina ha ospitato l’incontro con Mirko Cazzato, tra i fondatori del movimento Mabasta, insieme al professor Manni. All’iniziativa hanno partecipato gli utenti del Centro, l’assessore ai Servizi Sociali Alessandro Conversano, la dott. Annarita Simone responsabile dell’Ufficio di Piano e la dott.ssa Agnese Antonucci assistente sociale del comune di Campi Salentina.
MaBasta è il primo movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti, ragazze e ragazzi tra i 15 e i 17 anni, nato dall’esigenza di trasformare l’indignazione in azione concreta.
“L’idea di MaBasta – ha spiegato Mirko – è nata dopo aver parlato in classe del caso di una 12enne che aveva tentato il suicidio perché non riusciva più a sopportare il bullismo. Ci siamo chiesti cosa potessimo fare di concreto per fermare questo fenomeno. È così che abbiamo deciso di creare un’associazione di giovani che vogliono dire basta al bullismo, per dimostrare che chi è contro è molto più numeroso di chi lo pratica. Vogliamo aiutare chi subisce a raccontare la propria storia, ma anche chi compie atti di bullismo, perché spesso è proprio chi fa del male ad avere più bisogno di aiuto. Il nostro desiderio è coinvolgere sempre più ragazzi, dalle scuole elementari alle superiori, per diventare una voce forte e condivisa”.
Un invito che il Centro ha accolto con convinzione, trasformandolo in un impegno strutturato e permanente.
“Tra gli obiettivi del nostro Centro – sottolinea il presidente della Cooperativa Rinascita, Antonio Palma – vi è l’educazione al rispetto dell’altro, principio fondamentale su cui si fonda il nostro modello educativo. Riconosciamo ogni diversità come valore unico e irripetibile della persona. Il bullismo è un problema che affrontiamo insieme ai ragazzi con determinazione, senza se e senza ma. L’incontro con Mirko è stato un momento intenso e significativo, un ulteriore passo avanti nel nostro percorso”.
“Un grazie speciale a Mirko – commentano dall’équipe del Centro – per aver condiviso la sua testimonianza e ai nostri ragazzi, attenti, partecipi e orgogliosi di raccogliere questa sfida”.
Con questo riconoscimento, il Centro Diurno Socio Educativo per Minori di Campi Salentina rafforza il proprio ruolo di presidio educativo e sociale, promuovendo una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità condivisa, affinché nessuno si senta mai solo.






