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	<title>università Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>università Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>&#8220;La fibromialgia-Quando il dolore si carica di emozioni&#8221; domani a Foggia Policlinico-Università</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 23:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
<strong>Giovedì 24 settembre 2026</strong> alle <strong>ore 18.30 </strong>presso la <strong>Sala del Tribunale di Palazzo Dogana </strong>in Piazza XX Settembre a Foggia si terrà l’evento “La Fibromialgia – Quando il dolore si carica di emozioni”, promosso e organizzato dalla Struttura Complessa Universitaria di Reumatologia del Policlinico Foggia, diretta dal <strong>Prof. Francesco Paolo Cantatore</strong>.<br />
&#160;<br />
L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un percorso di avanguardia ideato dall’équipe della Reumatologia Universitaria del Policlinico Foggia, con il contributo particolare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-09-2026/la-fibromialgia-quando-il-dolore-si-carica-di-emozioni-domani-a-foggia/">&#8220;La fibromialgia-Quando il dolore si carica di emozioni&#8221; domani a Foggia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Policlinico-Università&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="785" height="815" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Prof.ssa-Ada-Corrado.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="foto Prof.ssa Ada Corrado" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Prof.ssa-Ada-Corrado.png 785w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Prof.ssa-Ada-Corrado-289x300.png 289w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Prof.ssa-Ada-Corrado-80x83.png 80w" sizes="(max-width: 785px) 100vw, 785px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p><strong>Giovedì 24 settembre 2026</strong> alle <strong>ore 18.30 </strong>presso la <strong>Sala del Tribunale di Palazzo Dogana </strong>in Piazza XX Settembre a Foggia si terrà l’evento “La Fibromialgia – Quando il dolore si carica di emozioni”, promosso e organizzato dalla Struttura Complessa Universitaria di Reumatologia del Policlinico Foggia, diretta dal <strong>Prof. Francesco Paolo Cantatore</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un percorso di avanguardia ideato dall’équipe della Reumatologia Universitaria del Policlinico Foggia, con il contributo particolare della <strong>Prof.ssa Ada Corrado</strong>, della <strong>Prof.ssa Cinzia Rotondo</strong>, della <strong>Dott.ssa Ripalta Colia</strong>, della <strong>Dott.ssa Francesca D’Onofrio </strong>e del <strong>Dott. Giuseppe Busto</strong>, e realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione “Note a margine”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a un finanziamento ministeriale su proposta della <strong>Regione Puglia</strong>, il progetto intitolato “Fibromialgia, quando il dolore si carica di emozioni: dalla diagnosi precoce implementata dal teleconsulto alla terapia non farmacologica condotta in team multidisciplinare tra arti mediche, musicali, del corpo e della mente” ha unito medicina, arte e psicoterapia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa pone al centro il ruolo del paziente fibromialgico con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza di strumenti terapeutici non farmacologici di supporto attraverso il confronto diretto con specialisti, psicologi e musicoterapeuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La serata vedrà la partecipazione istituzionale dei rappresentanti del Policlinico Foggia, dell’Università degli Studi di Foggia, della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Foggia e dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La fibromialgia è una sindrome cronica complessa caratterizzata da dolori muscolari diffusi corredati da disturbi del sonno, depressione, riduzione delle capacità funzionali altamente impattanti sulla qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti – </em>dichiara la <strong>Prof.ssa Ada Corrado </strong>della Reumatologia Universitaria del Policlinico Foggia <em>&#8211; Colpisce circa il 4% della popolazione generale con una prevalenza che può raggiungere il 15%. Sebbene la terapia farmacologica sia fondamentale per ridurre il dolore e migliorare la qualità del sonno, le principali linee guida scientifiche raccomandano di integrarla con trattamenti non farmacologici. Oltre all’approccio cognitivo-comportamentale e all’esercizio fisico, una delle soluzioni più innovative è rappresentata dalla musicoterapia. Le persone affette da Fibromialgia presentano un’ipersensibilità al dolore. Per tale motivo, la musicoterapia, inserita in un percorso definito, contribuisce a riequilibrare i circuiti neurologici implicati nella cronicizzazione della malattia, riducendo anche stati d’ansia e stress” – </em>continua la Prof.ssa Ada Corrado.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;La fibromialgia è una sindrome che troppo spesso resta invisibile, perché chi ne soffre &#8211; in maggioranza donne &#8211; si trova a dover affrontare, insieme al dolore fisico, anche il peso di una sofferenza emotiva raramente compresa e ancora troppo spesso sottovalutata &#8211; </em>commenta la <strong>Prof.ssa Assunta di Matteo</strong>, Consigliera di Parità della Provincia di Foggia. &#8211; <em>Come Ufficio della Consigliera di Parità, riteniamo fondamentale sostenere iniziative come questa, capaci di unire competenze mediche, psicologiche e musicoterapiche in un approccio realmente multidisciplinare al dolore cronico. Dare voce e visibilità a chi vive quotidianamente con la fibromialgia significa anche promuovere una cultura della salute più attenta, inclusiva e rispettosa delle differenze di genere. Ringrazio la UOC Reumatologia del Policlinico Riuniti di Foggia e tutti i partner coinvolti per questo importante momento di sensibilizzazione&#8221; – </em>conclude la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La presentazione scientifica, psicoterapeutica e musicoterapeutica sarà a cura dell’équipe della Reumatologia Universitaria del Policlinico di Foggia, della <strong>Dott.ssa Debora Penna</strong> Psicologa specializzata in psicoterapia cognitivo – comportamentale e della Maestra <strong>Carmen Battiante </strong>Docente di Psicologia e Pedagogia musicale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento culminerà nell’esibizione dell’<strong>Orchestra</strong> “Straordinaria” dell’<strong>Associazione “Note a Margine”</strong>, diretta dalla Maestra Carmen Battiante. Sarà un momento di rilevante valore umano e scientifico in cui le stesse persone affette da Fibromialgia, che hanno preso parte al progetto, parteciperanno all’esecuzione musicale, dimostrando dal vivo come l’arte possa trasformarsi in un efficace strumento terapeutico di controllo del dolore e reinserimento relazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il materiale grafico divulgativo dell’evento è a cura della<strong> Prof.ssa Angela Raffaella Dilillo</strong> dell’Indirizzo Tecnico di “Grafica e Comunicazione” dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Luigi Einaudi” di Foggia diretto dal <strong>Prof. Lanfranco Barisano.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-09-2026/la-fibromialgia-quando-il-dolore-si-carica-di-emozioni-domani-a-foggia/">&#8220;La fibromialgia-Quando il dolore si carica di emozioni&#8221; domani a Foggia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Policlinico-Università&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Corso di europrogettazione online destinato ai dipendenti della pubblica amministrazione Commissionato dalla presidenza del Consiglio al Cirpas dell&#039;Università di Bari</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/22-09-2026/corso-di-europrogettazione-online-destinato-ai-dipendenti-della-pubblica-amministrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 03:08:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Una proposta formativa costruita per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze della Pubblica Amministrazione, mettendo insieme due dimensioni oggi sempre più strategiche: la capacità di progettare e gestire efficacemente i finanziamenti europei e l’utilizzo delle nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale. È questo il risultato del lavoro del Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, ambiente e salute” (CIRPAS) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, diretto dal prof. Alberto Fornasari, che ha elaborato una proposta formativa innovativa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-09-2026/corso-di-europrogettazione-online-destinato-ai-dipendenti-della-pubblica-amministrazione/">Corso di europrogettazione online destinato ai dipendenti della pubblica amministrazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Commissionato dalla presidenza del Consiglio al Cirpas dell&#039;Università di Bari&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="2560" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20260922 150932" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-scaled.jpg 1920w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-225x300.jpg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-768x1024.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-1152x1536.jpg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-1536x2048.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260922_150932-80x107.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Una proposta formativa costruita per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze della Pubblica Amministrazione, mettendo insieme due dimensioni oggi sempre più strategiche: la capacità di progettare e gestire efficacemente i finanziamenti europei e l’utilizzo delle nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale. È questo il risultato del lavoro del Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, ambiente e salute” (CIRPAS) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, diretto dal prof. Alberto Fornasari, che ha elaborato una proposta formativa innovativa nell’ambito del Progetto SITE – Sistema Italia in Europa, promosso dal Dipartimento per gli Affari Europei e organizzato con il supporto di Eutalia. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione italiana ai programmi europei a gestione diretta e, in questo quadro, il CIRPAS, insieme all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha messo a punto un percorso specificamente rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione. La selezione della proposta rappresenta un risultato significativo per il CIRPAS e per l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il percorso è infatti frutto di un lavoro di progettazione che ha puntato a superare la tradizionale impostazione dei corsi sull’europrogettazione, introducendo in maniera strutturale le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale generativa.<br />
«Abbiamo voluto costruire una proposta realmente utile al personale della Pubblica Amministrazione, partendo dalle esigenze concrete di chi ogni giorno è chiamato a confrontarsi con i programmi europei, con la progettazione, la gestione dei partenariati, la costruzione dei budget e la rendicontazione», sottolinea il Direttore del CIRPAS, che ha coordinato il lavoro alla base della proposta presentata con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. «La peculiarità del percorso – prosegue il Direttore – è proprio quella di aver integrato le competenze tradizionali dell’europrogettazione con l’utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale. Non si tratta semplicemente di aggiungere l’AI a un corso già esistente, ma di costruire un approccio formativo unitario nel quale la tecnologia diventa uno strumento a supporto delle diverse fasi del ciclo di vita di un progetto europeo». Il percorso, completamente gratuito, prevede 24 ore di formazione asincrona sulla piattaforma certificata ADA, articolate in sei moduli da quattro ore ciascuno, con una combinazione di teoria e applicazione pratica. L’obiettivo è fornire ai partecipanti competenze avanzate per orientarsi nel sistema dei fondi europei a gestione diretta della programmazione 2021-2027, accompagnandoli dalle fasi iniziali di analisi di un bando fino alla progettazione, alla costruzione del budget, alla gestione del progetto e alla rendicontazione. Particolare attenzione viene dedicata all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa, attraverso un approccio operativo che comprende anche strumenti come ChatGPT, Claude e Gemini, con un focus specifico sul prompt engineering applicato all’europrogettazione.<br />
I sei moduli affrontano, tra gli altri, il sistema dei fondi europei diretti, le tecniche di europrogettazione, il Logical Framework Approach e la Theory of Change, il project management, la gestione dei partenariati, la costruzione di WBS e Gantt, il Risk Management, il budget e la rendicontazione. Un modulo specifico è dedicato all’AI per l’europrogettazione, mentre il percorso si conclude con un approfondimento dedicato al passaggio «dal bando alla proposta», attraverso l’analisi dei fattori critici e la revisione finale assistita dall’Intelligenza Artificiale. Tra gli elementi distintivi del percorso vi è anche la possibilità di lavorare su casi studio reali, sviluppati a partire dall’esperienza maturata dal CIRPAS e dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nella collaborazione con enti pubblici. A questo si aggiunge una banca dati di prompt engineering specificamente dedicata all’europrogettazione, pensata come strumento operativo da utilizzare nelle diverse fasi della progettazione europea. Il corso non si limita quindi alla trasmissione di conoscenze teoriche, ma propone esercitazioni guidate, materiali didattici, video-lezioni interattive e strumenti applicativi destinati a essere utilizzati concretamente nel lavoro quotidiano.<br />
«Il nostro obiettivo è contribuire a rafforzare la capacità progettuale della Pubblica Amministrazione, mettendo a disposizione competenze e strumenti immediatamente applicabili», evidenzia il Direttore del CIRPAS. «La qualità della partecipazione ai programmi europei dipende anche dalla capacità delle amministrazioni di sviluppare competenze interne, lavorare in modo strutturato e utilizzare responsabilmente le nuove tecnologie». Il percorso è stato inoltre strutturato in coerenza con gli standard europei, con riferimento all’EQF Livello 5 e alla Raccomandazione dell’Unione Europea sulle microcredenziali. Per ciascun modulo completato è prevista una microcredenziale digitale, mentre al termine dell’intero percorso, sarà rilasciato da CIRPAS e Università degli Studi di Bari Aldo Moro un attestato di certificazione delle competenze. La struttura modulare consente così ai partecipanti di valorizzare progressivamente le competenze acquisite, costruendo un percorso formativo documentabile e coerente con le esigenze di aggiornamento professionale della Pubblica Amministrazione. La realizzazione del percorso si inserisce nella più ampia esigenza di rafforzare le competenze delle amministrazioni italiane nella partecipazione ai programmi europei a gestione diretta.<br />
«Abbiamo costruito una proposta che vuole essere, prima di tutto, uno strumento al servizio delle persone che lavorano nella Pubblica Amministrazione», conclude il Direttore del CIRPAS. «L’ambizione è fornire competenze che possano tradursi in una maggiore capacità di intercettare opportunità europee, costruire progetti di qualità e gestirli con maggiore efficacia, anche attraverso un uso consapevole e responsabile dell’Intelligenza Artificiale». Per partecipare è necessario compilare la richiesta di iscrizione e allegare il proprio curriculum vitae al seguente link.<br />
https://www.affarieuropei.gov.it/it/comunicazione/notizie/corso-di-alta-formazione-in-europrogettazione-e-integrazione-ai/</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-09-2026/corso-di-europrogettazione-online-destinato-ai-dipendenti-della-pubblica-amministrazione/">Corso di europrogettazione online destinato ai dipendenti della pubblica amministrazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Commissionato dalla presidenza del Consiglio al Cirpas dell&#039;Università di Bari&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Xylella: nuova ricerca, &#8220;leccete al posto degli ulivi&#8221; per la riforestazione Università del Salento</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/xylella-nuova-ricerca-leccete-al-posto-degli-ulivi-per-la-riforestazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 00:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:<br />
Le leccete possono raccogliere l&#8217;eredità ecologica degli uliveti nel paesaggio salentino, contenendo entro 1°C l&#8217;aumento della temperatura del suolo. Là dove la Xylella fastidiosa ha cancellato gli ulivi, invece, il suolo si è già riscaldato di 2,4°C. È il risultato di uno studio dell&#8217;Università del Salento, coordinato da Irene Petrosillo, docente di Ecologia al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, e condotto in collaborazione con il National Scientific and Technical&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/xylella-nuova-ricerca-leccete-al-posto-degli-ulivi-per-la-riforestazione/">Xylella: nuova ricerca, &#8220;leccete al posto degli ulivi&#8221; per la riforestazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Università del Salento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="924" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Uliveto con Xylella" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella.jpeg 2000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella-300x139.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella-1024x473.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella-1536x710.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Uliveto-con-Xylella-80x37.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:</em></p>
<p>Le leccete possono raccogliere l&#8217;eredità ecologica degli uliveti nel paesaggio salentino, contenendo entro 1°C l&#8217;aumento della temperatura del suolo. Là dove la Xylella fastidiosa ha cancellato gli ulivi, invece, il suolo si è già riscaldato di 2,4°C. È il risultato di uno studio dell&#8217;Università del Salento, coordinato da Irene Petrosillo, docente di Ecologia al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, e condotto in collaborazione con il National Scientific and Technical Research Council (CONICET) dell&#8217;Argentina. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports, del gruppo Nature.</p>
<p>La ricerca ha analizzato gli effetti ecologici della perdita degli uliveti sul paesaggio salentino attraverso tecnologie innovative basate sull&#8217;uso di immagini satellitari. Nel territorio del Comune di Nardò, lo studio ha verificato quali aree forestali &#8211; quelle caratterizzate dai pini mediterranei o quelle a prevalenza di lecci &#8211; siano oggi in grado di eguagliare il ruolo ecologico un tempo svolto dagli uliveti. Gli uliveti, infatti, hanno avuto un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità animale (erpetofauna, avifauna e insetti) e vegetale locale e hanno contribuito a stabilizzare il paesaggio rurale pugliese, mitigando gli effetti delle diverse pressioni antropiche connesse a un&#8217;agricoltura intensiva o all&#8217;urbanizzazione, svolgendo anche un ruolo di serbatoio di anidride carbonica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-421219" title="Foto (13)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-13-300x188.jpg" alt="Foto (13)" width="300" height="188" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-13-300x188.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-13-1024x641.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-13-80x50.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-13.jpg 1435w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;analisi condotta in questa ricerca ha coperto l&#8217;arco temporale compreso tra il 2006 e il 2022. I dati mostrano che la lecceta riesce a eguagliare gli uliveti nel controllo dell&#8217;incremento della temperatura del suolo, mantenendolo entro 1°C. Nelle aree colpite dalla Xylella fastidiosa, al contrario, la temperatura del suolo registra oggi un aumento di 2,4°C, con effetti rilevanti anche sull&#8217;innalzamento della temperatura dell&#8217;aria.</p>
<p>Su queste basi, il gruppo di ricerca ha elaborato scenari di riforestazione post-Xylella dal 2023 al 2032, finalizzati a ripristinare il funzionamento ecologico del paesaggio salentino e a fronteggiare gli effetti ambientali del cambiamento climatico. In particolare, entrambe le coperture forestali potrebbero avere un effetto significativo sulla stabilizzazione della temperatura del suolo con un contributo maggiore delle leccete rispetto ai pini mediterranei. Sebbene oggi molte leccete siano anch&#8217;esse colpite da declino, il loro ruolo ecologico è associabile a quello di altri querceti della macchia mediterranea, caratterizzati da un&#8217;elevata adattabilità alle alte temperature e alle condizioni di siccità, oltre che da una notevole resistenza alla pressione degli incendi.</p>
<p>«La scomparsa degli uliveti non è soltanto una ferita paesaggistica ed economica: è la perdita di numerosi servizi ecosistemici, tra cui la capacità di regolare i picchi di temperatura che, per secoli, ha controllato il microclima del Salento. I nostri dati – commenta la professoressa Petrosillo &#8211; indicano che una riforestazione mirata può aiutare il territorio ad affrontare il cambiamento climatico. Per questo parliamo di scenari: non di un ritorno al passato, ma di un progetto per il futuro del nostro paesaggio».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/xylella-nuova-ricerca-leccete-al-posto-degli-ulivi-per-la-riforestazione/">Xylella: nuova ricerca, &#8220;leccete al posto degli ulivi&#8221; per la riforestazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Università del Salento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Tremiti: ecco le Summer School delle università pugliesi Su Europa, memoria ed energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 23:21:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
Entra nel vivo il grande progetto di alta formazione “Arcipelago delle Diomedee”, che  trasformerà le Isole Tremiti in un laboratorio di cultura e di dibattito internazionale grazie a quattro Summer School su Europa, Memoria ed Energia frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, il Comune delle Isole Tremiti e le Università pubbliche pugliesi.<br />
L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Puglia in attuazione della Legge Regionale n. 17/2023 che riconosce le Isole&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-09-2026/tremiti-ecco-le-summer-school-delle-universita-pugliesi/">Tremiti: ecco le Summer School delle università pugliesi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Su Europa, memoria ed energia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/1-portone-delle-mura-di-san-nicola.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="1 portone delle mura di san nicola" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/1-portone-delle-mura-di-san-nicola.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/1-portone-delle-mura-di-san-nicola-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/1-portone-delle-mura-di-san-nicola-768x513.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/1-portone-delle-mura-di-san-nicola-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Di Nino Sangerardi:</p>
<p>Entra nel vivo il grande progetto di alta formazione “Arcipelago delle Diomedee”, che  trasformerà le Isole Tremiti in un laboratorio di cultura e di dibattito internazionale grazie a quattro Summer School su Europa, Memoria ed Energia frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, il Comune delle Isole Tremiti e le Università pubbliche pugliesi.</p>
<p>L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Puglia in attuazione della Legge Regionale n. 17/2023 che riconosce le Isole Tremiti come luogo simbolo di libertà, cultura e integrazione europea.</p>
<p>È all’interno di questo perimetro che nasce il programma “Arcipelago delle Diomedee”: quattro Summer School fondate su un modello innovativo che valorizza l’apprendimento esperienziale, la didattica interdisciplinare e il coinvolgimento diretto degli studenti, con la partecipazione di docenti, ricercatori e relatori di rilievo nazionale e internazionale. In questo contesto, il territorio non sarà soltanto lo scenario delle attività didattiche, ma diventerà parte integrante dell’esperienza educativa: un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” nel quale storia, cultura, ambiente, architettura e ricerca potranno incontrarsi e dialogare. I percorsi formativi si svilupperanno intorno ai temi dell’Europa, della Memoria e dell’Energia con una prima fase in programma che si conlcude il 18 settembre prossimo e una seconda che si completerà nella primavera del 2027.</p>
<p>La prima Summer School a partire sarà quella organizzata dall’Università di Foggia e dall’Università degli Studi di Bari, in programma fino  al 16 settembre. Un percorso interdisciplinare che, attraverso approcci e linguaggi differenti, nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione comune sull’Europa di ieri e di oggi. Da una parte, il percorso promosso dall’Università degli Studi di Bari intreccerà arti performative, momenti seminariali e tavole rotonde, per stimolare una riflessione sulla crisi delle democrazie, sul ruolo della partecipazione e sul valore di una cittadinanza attiva e consapevole. Dall’altra, l’Università di Foggia proporrà un percorso di approfondimento dedicato al sistema europeo contemporaneo, analizzato attraverso la lente della ricerca e delle politiche europee a sostegno dello sviluppo delle carriere dei ricercatori.</p>
<p>Termina il 18 settembre, invece, la Summer School “Ab Insula”, curata dal Politecnico di Bari e dedicata al tema dell’abitare, declinato nel recupero della memoria storico-culturale dei luoghi. Il percorso proporrà infatti un’esperienza di didattica, ricerca e sperimentazione progettuale finalizzata a esplorare nuovi rapporti tra dimensione collettiva e privata e a definire possibili modelli di housing, condivisione di funzioni e servizi e nuove forme di relazione, compatibili con il contesto storico-culturale e paesaggistico delle isole e nel rispetto delle caratteristiche dell’architettura tradizionale.</p>
<p>Le altre due Summer School si svolgeranno nella primavera del 2027.</p>
<p>L’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, sottolinea che “le quattro Scuole estive in programma alle Tremiti sono il risultato di una collaborazione consolidata tra Regione Puglia, Comune e Università pugliesi. L’aspetto più qualificante di questa esperienza è la comune volontà di utilizzare gli strumenti della conoscenza per dare nuove energie a questo luogo e alla sua comunità di persone. Le Tremiti, uniche isole italiane abitate dell’Adriatico, sono infatti al centro di un progetto di valorizzazione che punta a renderle un centro di produzione e condivisione di cultura. È in questa direzione che vanno i percorsi formativi programmati dalle Università pugliesi che spazieranno tra tematiche di grande attualità, dall’europeismo in crisi alle nuove forme dell’abitare: temi su cui abbiamo bisogno di riflettere per costruire le bussole del nostro futuro”.</p>
<p><em>(foto: Valerio Sorci)</em></p>
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		<title>Cinema come strumento di parità: docente universitario di Martina Franca relatore a Venezia Alberto Fornasari, durante la mostra</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-09-2026/cinema-come-strumento-di-parita-docente-universitario-di-martina-franca-relatore-a-venezia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 00:39:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Alla Mostra del Cinema di Venezia, un importante progetto sull&#8217;educazione alla parità di genere trova spazio in uno dei luoghi simbolo del cinema italiano<strong>.</strong> Protagonista dell&#8217;iniziativa è  il nostro concittadino, Alberto Fornasari, Professore  universitario di Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e  Direttore del CIRPAS (Centro Interuniversitario di Ricerca e Formazione “Popolazione, Ambiente, Salute)  che nei giorni scorsi è stato ospite della Regione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-09-2026/cinema-come-strumento-di-parita-docente-universitario-di-martina-franca-relatore-a-venezia/">Cinema come strumento di parità: docente universitario di Martina Franca relatore a Venezia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Alberto Fornasari, durante la mostra&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1542" height="2048" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Venezia" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia.jpg 1542w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia-226x300.jpg 226w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia-771x1024.jpg 771w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia-1157x1536.jpg 1157w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Venezia-80x106.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1542px) 100vw, 1542px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Alla Mostra del Cinema di Venezia, un importante progetto sull&#8217;educazione alla parità di genere trova spazio in uno dei luoghi simbolo del cinema italiano<strong>.</strong> Protagonista dell&#8217;iniziativa è  il nostro concittadino, Alberto Fornasari, Professore  universitario di Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e  Direttore del CIRPAS (Centro Interuniversitario di Ricerca e Formazione “Popolazione, Ambiente, Salute)  che nei giorni scorsi è stato ospite della Regione Veneto e della Consigliera di Parità  Francesca Torelli presso l&#8217;Hotel Excelsior, nell&#8217;ambito della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia.</p>
<p>L&#8217;occasione è stata quella di presentare e valorizzare <strong>“Cinema in Genere”</strong>, progetto di ricerca nel quale il CIRPAS è partner, condotto dalla prof.ssa  Raffaella Patimo,  e dai professori Carmine Clemente e Paolo Contini con la partecipazione della Consigliera di Parità della Regione Puglia Lella Ruccia.  Un&#8217;iniziativa che utilizza il cinema come strumento educativo per decostruire pregiudizi, stereotipi e modelli culturali legati al genere. Un tema che assume oggi una particolare rilevanza alla luce dei numerosi episodi di violenza contro le donne e di violenza di genere che continuano a emergere dalla cronaca italiana. Di fronte a una realtà nella quale il dibattito pubblico è spesso chiamato a interrogarsi sulle radici culturali della violenza, l&#8217;educazione alla parità diventa una delle sfide fondamentali, soprattutto per le nuove generazioni.</p>
<p>Ed è proprio su questo terreno che si colloca l&#8217;esperienza del prof. Alberto Fornasari, che nel corso del suo intervento veneziano ha ricordato il proprio impegno sui temi delle pari opportunità e dell&#8217;inclusione. Un impegno maturato anche all&#8217;interno dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del CUG, il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità e il benessere lavorativo, e ha presieduto la commissione dedicata all&#8217;utilizzo del genere negli atti amministrativi. Ma è soprattutto attraverso l&#8217;attività didattica e di ricerca che il rapporto tra cinema, educazione e decostruzione degli stereotipi è diventato uno degli elementi caratterizzanti del suo percorso professionale. Nel corso degli anni ha infatti condotto numerosi laboratori nei quali il cinema è stato utilizzato come vero e proprio strumento pedagogico.</p>
<p><strong>«In una società delle immagini è necessario educare allo sguardo»</strong>, è il concetto centrale espresso nel suo intervento a Venezia.</p>
<p>Una riflessione che parte da una constatazione semplice ma tutt&#8217;altro che scontata: la scuola educa alla parola, alla lettura e alla scrittura, ma molto meno alla capacità di interpretare criticamente le immagini. I giovani, ogni giorno, sono immersi in una quantità enorme di contenuti visivi — film, serie televisive, social network, pubblicità, video e immagini digitali — ma consumare immagini non significa necessariamente saperle leggere. Da qui l&#8217;importanza della <strong>media education</strong> e della <strong>media literacy</strong>, percorsi attraverso i quali lo spettatore può trasformarsi in osservatore consapevole e critico. Perché <strong>lo sguardo non è neutro</strong>. Le immagini raccontano la realtà, ma contemporaneamente contribuiscono a costruirla. Possono rafforzare stereotipi e rappresentazioni distorte, oppure possono diventare strumenti per metterli in discussione.</p>
<p>Il progetto “Cinema in Genere” si inserisce proprio in questa prospettiva: utilizzare il cinema non soltanto come intrattenimento, ma come spazio di analisi e di confronto, capace di interrogare i modelli culturali attraverso i quali uomini e donne vengono rappresentati e percepiti.</p>
<p>L&#8217;educazione alla parità, dunque, non passa soltanto dalle parole e dalle norme, ma anche dalla capacità di comprendere ciò che vediamo ogni giorno e di riconoscere quei messaggi, talvolta apparentemente innocui, attraverso i quali vengono trasmessi ruoli, aspettative e stereotipi. La presenza alla Mostra del Cinema di Venezia rappresenta quindi un riconoscimento importante per il progetto e per le realtà accademiche coinvolte, da tempo impegnate sui temi dell&#8217;inclusione, delle pari opportunità e della valorizzazione delle differenze. Un appuntamento che assume anche un valore simbolico: portare nel cuore del mondo cinematografico italiano una riflessione che utilizza proprio il cinema per contribuire a costruire una società più consapevole. In un momento storico nel quale la cronaca continua drammaticamente a ricordare quanto sia ancora necessario lavorare sulla cultura del rispetto e sulla parità tra uomini e donne, e sul rispetto delle differenze , iniziative come “Cinema in Genere” provano a intervenire prima che gli stereotipi diventino comportamenti, offrendo alle nuove generazioni strumenti per comprendere, interrogare, decostruire e ricostruire i modelli che incontrano quotidianamente. Dalla ricerca universitaria alle aule, dai laboratori alla grande vetrina della Mostra del Cinema di Venezia, il messaggio è dunque chiaro: <strong>educare alla parità significa anche educare ad una fruizione critica e consapevole delle immagini. </strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-09-2026/cinema-come-strumento-di-parita-docente-universitario-di-martina-franca-relatore-a-venezia/">Cinema come strumento di parità: docente universitario di Martina Franca relatore a Venezia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Alberto Fornasari, durante la mostra&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Salento: riprendono gli scavi archeologici nella riserva Le Cesine Oggi</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-09-2026/salento-riprendono-gli-scavi-archeologici-nella-riserva-le-cesine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 23:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:<br />
Riprenderanno lunedì 7 settembre, a terra e in mare, gli scavi archeologici in località San Giovanni, all&#8217;interno della Riserva Naturale Statale Oasi WWF Le Cesine (Comune di Vernole). La campagna 2026, condotta dal Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento sotto la direzione scientifica di Rita Auriemma &#8211; su concessione del Ministero della Cultura, per il tramite della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-09-2026/salento-riprendono-gli-scavi-archeologici-nella-riserva-le-cesine/">Salento: riprendono gli scavi archeologici nella riserva Le Cesine &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fig. 14" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-2048x1536.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-14-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:</em></p>
<p>Riprenderanno lunedì 7 settembre, a terra e in mare, gli scavi archeologici in località San Giovanni, all&#8217;interno della Riserva Naturale Statale Oasi WWF Le Cesine (Comune di Vernole). La campagna 2026, condotta dal Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento sotto la direzione scientifica di Rita Auriemma &#8211; su concessione del Ministero della Cultura, per il tramite della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto &#8211; proseguirà fino al 4 ottobre, in collaborazione con il Comune di Vernole e il Polo biblio-museale di Lecce.</p>
<p>La novità di quest&#8217;anno è il Laboratorio dei paesaggi di Acaya (Acaya LandLivingLab), attivo a supporto degli scavi nei locali del Castello di Acaya messi a disposizione dal Polo biblio-museale di Lecce. Qui i reperti provenienti dagli scavi saranno stoccati, catalogati e restaurati, ma il Laboratorio sarà soprattutto l&#8217;hub di un piano di animazione territoriale curato dal Gruppo di Archeologia Subacquea e dal Polo, con visite guidate e open day agli scavi, al Laboratorio e agli altri siti archeologici del territorio di Acaya, itinerari nel centro urbano e nei luoghi storici delle comunità, iniziative di educazione al patrimonio, incontri con esperti, attività con le scuole ed eventi di archeologia pubblica e di sensibilizzazione ambientale.</p>
<figure id="attachment_420366" aria-describedby="caption-attachment-420366" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-420366" title="Fig. 17 (1)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-17-1-300x225.jpg" alt="Fig. 17 (1)" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-17-1-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-17-1-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-17-1-80x60.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-17-1.jpg 580w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-420366" class="wp-caption-text">0.9.142</figcaption></figure>
<p>Sul fronte scientifico, le indagini subacquee torneranno a concentrarsi sul grande complesso portuale sommerso davanti all&#8217;Edificio Idrovoro. Si tratta di un &#8220;molo con piattaforma&#8221; &#8211; un lungo braccio rettilineo che si stacca dalla linea di costa e termina in un&#8217;ampia testata, secondo uno schema a &#8220;L&#8221; diffuso in età romana lungo le coste basse e sabbiose, dal Nord Africa al resto del Mediterraneo e del quale resta oggi la fondazione sommersa. Tra gli obiettivi della campagna, confermare la datazione all&#8217;età augustea (fine I sec. a.C. – I sec. d.C.) e vagliare l&#8217;ipotesi, suggestiva, che possa trattarsi del porto dove Ottaviano sbarcò nel 44 a.C., dopo la morte di Cesare, per raggiungere Roma. Gli archeologi cercheranno inoltre di ricostruire lo sviluppo complessivo dell&#8217;opera, in gran parte nascosta dai depositi sabbiosi, e il suo rapporto con una struttura sommersa più a nord, ritenuta una torre-faro e nota come &#8220;Chiesa sommersa&#8221;.</p>
<figure id="attachment_420368" aria-describedby="caption-attachment-420368" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-420368" title="Fig. 8 (1)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-8-1-300x202.jpg" alt="Fig. 8 (1)" width="300" height="202" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-8-1-300x202.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-8-1-80x54.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Fig.-8-1.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-420368" class="wp-caption-text">Type=N, Mode=P, DE=None</figcaption></figure>
<p>Le ricerche proseguiranno anche a terra, per chiarire natura e funzione dell&#8217;insediamento presso la riva, già sondato nel 2025 e rivelatosi assai più esteso e articolato del previsto. Al centro dell&#8217;attenzione una grande vasca intonacata: potrebbe appartenere a un impianto per la lavorazione e la salagione del pesce &#8211; ipotesi rafforzata dalla vicinanza dell&#8217;antico impianto salinario delle cosiddette Conche del sale &#8211; oppure a un apprestamento per la produzione di vino (lacus vinarius) di un&#8217;azienda agricola di età romana.</p>
<p>Le attività si avvalgono del prezioso supporto della Capitaneria di Porto (uffici di Otranto e San Cataldo) e del I Nucleo Operativo Subacqueo della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, che da anni affianca il Gruppo ArcheoSub UniSalento garantendo sicurezza e competenza nelle operazioni subacquee, e della ditta Angelo Colucci. Prosegue inoltre la collaborazione con il Politecnico di Torino per la documentazione topografica e fotogrammetrica, a terra e sott&#8217;acqua. Altre proficue collaborazioni vengono dalla Riserva naturale dello Stato &#8211; Oasi WWF Le Cesine, ARIF Puglia, e dall&#8217;Associazione SOS. Un contributo importante arriva infine dalle realtà del territorio, tra le quali Masseria Fossa, il Circolo della Vela, l&#8217;Associazione SWS, la ditta IdroAmbiente.</p>
<p>«Con Le Cesine e Acaya proviamo a rendere visibile un patrimonio invisibile e a portare le persone al patrimonio, non il contrario. Il porto sommerso di San Giovanni – commenta Auriemma &#8211; non è soltanto un eccezionale documento di storia antica: è un bene comune, che il Laboratorio dei paesaggi di Acaya ci consente finalmente di studiare, conservare e restituire alle comunità. È lo spirito della Convenzione di Faro: tenere insieme ricerca, tutela e partecipazione».</p>
<p>«Mettere a disposizione gli spazi del Castello di Acaya per il nuovo Laboratorio – aggiunge Luigi De Luca, responsabile del Polo biblio-museale di Lecce &#8211; significa fare del Polo biblio-museale un presidio vivo di ricerca e di comunità. Il patrimonio archeologico del territorio trova qui un luogo dove essere studiato, conservato e raccontato, in dialogo con la rete museale e con i cittadini».</p>
<p>«Per Vernole e per la comunità di Acaya – dichiara il sindaco Mauro De Carlo &#8211; questa campagna è motivo di orgoglio. Gli scavi delle Cesine raccontano l&#8217;identità profonda del nostro territorio e, grazie alle visite guidate e alle attività con le scuole, diventano un&#8217;occasione di crescita culturale e di sviluppo per l&#8217;intera comunità».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-09-2026/salento-riprendono-gli-scavi-archeologici-nella-riserva-le-cesine/">Salento: riprendono gli scavi archeologici nella riserva Le Cesine &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Università di Bari: &#8220;Research week&#8221; dal 21 settembre Connessioni della ricerca</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-09-2026/universita-di-bari-research-week-dal-21-settembre/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/07-09-2026/universita-di-bari-research-week-dal-21-settembre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 22:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nino Sangerardi<br />
La &#8220;Research Week UniBa 2026 – Connessioni della Ricerca&#8221; è il nuovo appuntamento annuale dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro dedicato al potenziamento della ricerca e al dialogo con imprese, istituzioni e società.<br />
Dal 21 al 24 settembre 2026, il Nuovo Centro Congressi della Fiera del Levante ospiterà quattro giornate di incontri, confronto e progettazione condivisa, durante le quali ricercatrici e ricercatori dell&#8217;Ateneo incontreranno partner nazionali e internazionali per condividere risultati, costruire nuove collaborazioni e sviluppare idee&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-09-2026/universita-di-bari-research-week-dal-21-settembre/">Università di Bari: &#8220;Research week&#8221; dal 21 settembre &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Connessioni della ricerca&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="281" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/RESEARCH-WEEK.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="RESEARCH WEEK" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/RESEARCH-WEEK.jpg 500w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/RESEARCH-WEEK-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/RESEARCH-WEEK-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p>Nino Sangerardi</p>
<p>La &#8220;Research Week UniBa 2026 – Connessioni della Ricerca&#8221; è il nuovo appuntamento annuale dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro dedicato al potenziamento della ricerca e al dialogo con imprese, istituzioni e società.</p>
<p>Dal 21 al 24 settembre 2026, il Nuovo Centro Congressi della Fiera del Levante ospiterà quattro giornate di incontri, confronto e progettazione condivisa, durante le quali ricercatrici e ricercatori dell&#8217;Ateneo incontreranno partner nazionali e internazionali per condividere risultati, costruire nuove collaborazioni e sviluppare idee progettuali sulle grandi sfide della ricerca contemporanea.</p>
<p>Connessioni della Ricerca nasce &#8220;con l&#8217;obiettivo di creare uno spazio permanente di dialogo tra competenze scientifiche, sistema produttivo e istituzioni, trasformando la ricerca in un motore di innovazione, sviluppo e crescita per il territorio&#8221;.</p>
<p>Protagonisti dell&#8217;iniziativa saranno gli 8 Gruppi Tematici di Ateneo (GTA), attraverso i quali l&#8217;Università degli Studi di Bari  organizza le proprie competenze scientifiche in una prospettiva interdisciplinare e orientata ai principali programmi europei di finanziamento.</p>
<p>Nel corso della settimana si alterneranno:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;sessioni plenarie con ospiti nazionali e internazionali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;agorà della Ricerca  dedicate al confronto tra il mondo della ricerca, delle imprese e delle istituzioni;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;tavoli di lavoro e co-progettazione;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;presentazioni delle infrastrutture di ricerca dell&#8217;Ateneo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;pitch progettuali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;tavole rotonde sulle strategie della ricerca e dell&#8217;innovazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Research Week UniBa rappresenta  il primo grande incontro annuale &#8220;della comunità scientifica dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il punto di partenza per nuove collaborazioni interdisciplinari, progettualità condivise e reti di innovazione&#8221;.</p>
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		<title>Foggia, policlinico: impiantato cuore artificiale Cardiochirurgia universitaria</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-08-2026/foggia-policlinico-impiantato-cuore-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 08:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Foggia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal policlinico Riuniti:<br />
<strong>Nell’ambito delle attività eseguite nella Struttura Complessa di Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico Foggia, Direttore il </strong><strong>Prof. Domenico Paparella</strong><strong>, è stata impiantata </strong><strong>un’assistenza cardiaca meccanica permanente &#8211; LVAD o cuore artificiale sinistro in un paziente di circa 60 anni.</strong><br />
<strong>Il paziente è affetto da cardiomiopatia dilatativa geneticamente determinata ed aveva avuto diversi episodi di scompenso cardiaco con necessità di ripetuti ricoveri. Non è stato possibile inserire il paziente in lista di attesa </strong>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-08-2026/foggia-policlinico-impiantato-cuore-artificiale/">Foggia, policlinico: impiantato cuore artificiale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cardiochirurgia universitaria&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1558" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="foto équipe" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe.jpg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe-300x292.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe-1024x997.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe-1536x1496.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-equipe-80x78.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal policlinico Riuniti:</em></p>
<p><strong>Nell’ambito delle attività eseguite nella Struttura Complessa di Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico Foggia, Direttore il </strong><strong>Prof. Domenico Paparella</strong><strong>, è stata impiantata </strong><strong>un’assistenza cardiaca meccanica permanente &#8211; LVAD o cuore artificiale sinistro in un paziente di circa 60 anni.</strong></p>
<p><strong>Il paziente è affetto da cardiomiopatia dilatativa geneticamente determinata ed aveva avuto diversi episodi di scompenso cardiaco con necessità di ripetuti ricoveri. Non è stato possibile inserire il paziente in lista di attesa per trapianto cardiaco a causa di insufficienza renale concomitante.</strong></p>
<p><strong>Si è, pertanto, optato per la soluzione di impiantare un cuore artificiale sinistro &#8211; LVAD al fine di evitare il rischio di un ulteriore scompenso cardiaco grave o di morte improvvisa e di  migliorare la qualità di vita del paziente.</strong></p>
<p><strong>L’intervento è durato circa 5 ore ed è consistito nell’applicare un device di “pompa” di supporto al ventricolo sinistro, che risultava non più in grado di sostenere adeguatamente da solo le funzioni vitali del paziente.</strong></p>
<p><strong>Hanno fatto parte dell’équipe chirurgica del Prof. Domenico Paparella il cardiochirurgo </strong><strong>Dott. Fabrizio Tancredi </strong><strong>e il cardioanestesista</strong><strong> Dott. Paolo Vetuschi</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Attualmente il paziente sta recuperando in modo corretto e proseguirà con la riabilitazione cardiologica.</strong></p>
<p><strong>Continua a confermarsi la qualità delle cure di eccellenza della Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico di Foggia, risultato del lavoro portato avanti con competenza, determinazione e attenzione da tutta l’équipe della struttura per il benessere dei pazienti e il miglioramento della salute pubblica.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-08-2026/foggia-policlinico-impiantato-cuore-artificiale/">Foggia, policlinico: impiantato cuore artificiale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cardiochirurgia universitaria&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Al &#8220;Paisiello&#8221; di Taranto l&#8217;Anello di San Cataldo Premio</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/22-07-2026/al-paisiello-di-taranto-lanello-di-san-cataldo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 23:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Cgil Taranto-Brindisi:<br />
Conferito al <strong>Conservatorio Statale di Musica </strong><strong>&#8220;Giovanni Paisiello&#8221;</strong> di Taranto, il Premio Anello di San Cataldo 2026 è stato consegnato ieri al Presidente <strong>Avv. Cristiano Marangi</strong> e al <strong>M° Gabriele Maggi</strong>, da <strong>Cisl</strong> e <strong>Adiconsum</strong> territoriali, nel corso di una suggestiva cerimonia presso l’Auditorium della Scuola di Alta Formazione SafesPro, in via Anfiteatro, n. 5 a Taranto.<br />
“Celebriamo oggi una eccellenza assoluta del nostro territorio, un presidio culturale e formativo di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-07-2026/al-paisiello-di-taranto-lanello-di-san-cataldo/">Al &#8220;Paisiello&#8221; di Taranto l&#8217;Anello di San Cataldo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Premio&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1059" height="540" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/La-premiazione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La premiazione" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/La-premiazione.jpg 1059w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/La-premiazione-300x153.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/La-premiazione-1024x522.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/La-premiazione-80x41.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1059px) 100vw, 1059px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Cgil Taranto-Brindisi:</em></p>
<p>Conferito al <strong>Conservatorio Statale di Musica </strong><strong>&#8220;Giovanni Paisiello&#8221;</strong> di Taranto, il Premio Anello di San Cataldo 2026 è stato consegnato ieri al Presidente <strong>Avv. Cristiano Marangi</strong> e al <strong>M° Gabriele Maggi</strong>, da <strong>Cisl</strong> e <strong>Adiconsum</strong> territoriali, nel corso di una suggestiva cerimonia presso l’Auditorium della Scuola di Alta Formazione SafesPro, in via Anfiteatro, n. 5 a Taranto.</p>
<p><em>“Celebriamo oggi una eccellenza assoluta del nostro territorio, un presidio culturale e formativo di straordinaria importanza, che attrae e forma sempre più giovani musicisti; un </em><strong><em>Conservatorio </em></strong><em>che è tra le istituzioni musicali più antiche e prestigiose della Puglia &#8211;  </em>ha affermato <strong>Antonio Baldassarre</strong>, segretario generale della <strong>Cisl Taranto Brindisi</strong> in avvio di cerimonia – <em>anche realtà che n</em><em>egli ultimi anni ha stretto e consolidato convenzioni con eccellenti associazioni musicali di rilievo nazionale e internazionale. E questo lavoro a rete ha permesso il suo inserimento in circuiti artistici di altissimo profilo.” </em></p>
<p>Il “Paisiello” <em>“ha saputo uscire dalle proprie aule, investendo risorse e cuore, perché una nota musicale suonata in un ospedale o in una comunità vale, certamente, quanto un concerto in un grande teatro</em> – ha proseguito <strong>Baldassarre </strong>– <em>mentre gli scambi, le produzioni e le collaborazioni estere continuano a diventare parte integrante della sua vita, offrendo agli studenti un&#8217;apertura mentale e professionale indispensabile nel mercato del lavoro odierno. E’ realistico immaginare un futuro che veda questo Conservatorio consolidarsi come leader internazionale della ricerca artistica, con produzioni operistiche e concertistiche che varchino stabilmente i confini nazionali e con una sede che diventa un polo culturale d&#8217;avanguardia tecnologica.”</em></p>
<p>La Cisl è <em>“il sindacato che predilige una nuova narrazione di Taranto e della sua area territoriale, che non sono affatto povere e vogliono legittimamente guardare sempre più all’Europa, al Mediterraneo e al resto del mondo</em> – ha concluso il segretario &#8211; <em>e proprio in virtù delle transizioni che ne stanno riscrivendo la storia sociale, intendono proiettarsi nel futuro, valorizzando appieno tutte le rispettive peculiarità settoriali, culturali e geografiche, uscendo finalmente dalla passata logica della monocultura produttiva industriale.”</em></p>
<p>La Segretaria generale nazionale della Cisl <strong>Daniela Fumarola</strong> ha inviato un videomessaggio di apprezzamento e di saluto, accostando <em>“la concertazione, buona pratica da noi privilegiata</em>, <em>al</em><em>l’esecuzione musicale come dinamica virtuosa che non confonde i ruoli ma, anzi genera, grazie all’incontro tra diversità, risultati di armonie gradevoli e durature.”</em></p>
<p>Il presidente del Conservatorio <strong>Avv. Cristiano Marangi </strong>e il<strong> M° Gabriele Maggi </strong>nei rispettivi interventi di ringraziamento hanno illustrato gli obiettivi prossimi e futuri del Conservatorio e la volontà di restituire valore al territorio, garantire la qualità delle prestazioni anche nei contesti più difficili e confermarsi come punto di riferimento civico e morale per l&#8217;intera provincia ionica.</p>
<p><em>“Il </em><em>premio prende il nome dal patrono di Taranto,</em><em> perché vuol essere un richiamo alla nostra identità, alla nostra storia ma anche alla responsabilità verso il territorio –</em> ha sottolineato <strong>Gianfranco Solazzo</strong>, presidente <strong>Adiconsum Taranto Brindisi</strong> – <em>e noi ci occupiamo di diritti e di tutela dei cittadini; ma sappiamo che i diritti non sono solo economici. C’è anche il diritto alla cultura, alla formazione, alla crescita personale. Senza questo, una comunità non è completa.”</em></p>
<p>Per<strong> Emilio Di Conza, </strong>presidente <strong>Adiconsum di Puglia </strong><em>“questo premio non è solo un riconoscimento. È anche un messaggio: una città, una regione e più in generale una società, crescono soltanto se investono sui giovani.”</em></p>
<p><strong>Antonio Castellucci</strong>, segretario generale della <strong>Cisl Puglia</strong> concludendo la cerimonia ha affermato che <em>“premiare questa istituzione significa riconoscere il valore di un presidio culturale e formativo di grande valore per il territorio ionico che dal 1927 rappresenta un motore di identità e partecipazione. La cultura non è un settore secondario: è lavoro, economia, inclusione sociale e una leva fondamentale per quel modello aggiuntivo di sviluppo di cui Taranto ha bisogno.”</em></p>
<p>La statizzazione del Conservatorio &#8220;Paisiello&#8221; rappresenta <em>“una conquista storica &#8211;</em> ha proseguito <strong>Castellucci</strong> <em>“tuttavia, non costituisce un punto d&#8217;arrivo. Occorre continuare a investire negli organici, nella stabilità occupazionale e nel diritto allo studio. È indispensabile inoltre, puntare su diversi obiettivi: proseguire con il consolidamento del personale e delle strutture del Conservatorio; favorire la piena garanzia del diritto allo studio, attraverso maggiori servizi agli studenti; promuovere la creazione di una filiera regionale della musica; lavorare per una maggiore rigenerazione urbana del centro storico di Taranto e, infine,  valorizzare la musica come strumento di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa.”</em></p>
<p>Inoltre, il centenario del Conservatorio, nel 2027 <em>“non dovrà essere una semplice celebrazione ma il fulcro di un programma di sviluppo capace di attrarre investimenti e dare visibilità internazionale a Taranto e al territorio pugliese. La vera sfida è tenere insieme lavoro, salute, sicurezza, ambiente e cultura, in un progetto di transizione che metta al centro la persona e l&#8217;occupazione dignitosa.”</em></p>
<p>La Cisl sarà sempre <em>“al fianco di chi crede che investire nella cultura significhi costruire il futuro di Taranto e della Puglia. I dati Istat sulla Puglia sono allarmanti: tra il 2015 e il 2025 la regione ha perso oltre 125 mila giovani tra i 15 e i 34 anni. Si tratta di un&#8217;emergenza sociale che impone di reagire, creando le condizioni affinché le competenze formate sul territorio non siano costrette ad emigrare. Come Cisl Puglia proponiamo un Patto sociale per la cultura e il lavoro, che coinvolga Regione, enti locali, università e parti sociali” </em>ha concluso.</p>
<p>Nel corso della serata il giovane <strong>M° Adriano Basile</strong> si è esibito in un assolo di chitarra classica.</p>
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		<title>Puglia: la gestione delle risorse idriche al tempo del cambiamento climatico Seminario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 23:23:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
La sfida della sicurezza idrica, gli effetti del cambiamento climatico e le strategie necessarie per garantire alla Puglia una gestione sempre più sostenibile della risorsa acqua sono stati al centro del seminario “La gestione delle risorse idriche al tempo del cambiamento climatico. Quale resilienza per la Puglia?”, promosso dalla Fondazione IPRES d’intesa con la Presidenza della Regione Puglia e ospitato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di  Bari Aldo Moro.<br />
Iniziativa che  ha riunito rappresentanti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="380" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/Seminario-Ipres-Regione-Puglia.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Seminario Ipres Regione Puglia" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/Seminario-Ipres-Regione-Puglia.jpeg 730w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/Seminario-Ipres-Regione-Puglia-300x156.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/Seminario-Ipres-Regione-Puglia-80x42.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>La sfida della sicurezza idrica, gli effetti del cambiamento climatico e le strategie necessarie per garantire alla Puglia una gestione sempre più sostenibile della risorsa acqua sono stati al centro del seminario “La gestione delle risorse idriche al tempo del cambiamento climatico. Quale resilienza per la Puglia?”, promosso dalla Fondazione IPRES d’intesa con la Presidenza della Regione Puglia e ospitato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di  Bari Aldo Moro.</p>
<p>Iniziativa che  ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee, del mondo accademico, della ricerca scientifica e dei principali soggetti impegnati nella governance del sistema idrico, in un confronto dedicato alle politiche necessarie per rafforzare la resilienza del territorio pugliese.</p>
<p>“Il cambiamento climatico, i fenomeni di tropicalizzazione e la crescente scarsità di acqua potabile non sono più uno scenario del futuro, ma una drammatica evidenza del presente &#8211; ha detto nel suo intervento l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, con delega alle Risorse idriche, Raffaele Piemontese -. Per affrontare questa sfida serve un’alleanza stabile tra politica e scienza, perché una volontà politica che ignori il lavoro della ricerca è destinata all’inefficacia, mentre la ricerca ha bisogno del sostegno delle istituzioni per tradursi in soluzioni concrete”.</p>
<p>L’assessore ha ricordato come la Regione Puglia abbia costruito negli ultimi anni una strategia di resilienza idrica fondata sulla pianificazione, sul coordinamento istituzionale e su un consistente programma di investimenti infrastrutturali.</p>
<p>“Nel piano 2022-2026 sono stati stanziati oltre 2 miliardi di euro per rendere più efficiente il sistema idrico, pari a circa 127 euro per abitante: un investimento superiore di oltre il 30% rispetto alla media italiana ed europea”, ha sottolineato Piemontese, evidenziando come “questo lavoro ci ha consentito di raggiungere il primato nazionale per la qualità delle acque di balneazione, con il 99,7% delle coste classificate eccellenti, e di migliorare progressivamente l’efficienza della rete idrica, riducendo le perdite a livelli ormai inferiori alla media del Mezzogiorno. È stato fatto molto, ma non abbastanza.Dobbiamo utilizzare sempre meglio ogni metro cubo d’acqua disponibile. Il riuso delle acque reflue depurate, l’utilizzo delle acque meteoriche, il miglioramento delle tecnologie di dissalazione e l’impiego dell’intelligenza artificiale per individuare le perdite rappresentano alcune delle leve fondamentali per costruire una Puglia più resiliente”.</p>
<p>Proprio il riuso delle acque reflue costituisce uno degli assi strategici perseguiti dalla Regione Puglia, che negli ultimi anni ha affiancato agli investimenti sulle reti idriche un’intensa attività di pianificazione, innovazione e cooperazione europea. In questa direzione si inserisce anche la leadership della Puglia nella partnership europea REMADE, dedicata al riutilizzo delle acque reflue affinate e alla dissalazione, oltre al percorso di adesione all’Alliance of European Regions on Water Resilience and Preparedness for Climate Change, promossa dalla Regione Emilia Romagna.</p>
<p>Nel corso del seminario si sono confrontati esperti del Joint Research Centre della Commissione Europea, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, del mondo universitario e della ricerca scientifica, approfondendo le questioni &#8221; della governance dell’acqua, dell’adattamento climatico, della digitalizzazione delle reti, della depurazione, del riuso delle acque e delle infrastrutture necessarie per garantire sicurezza idrica e sviluppo sostenibile&#8221;.</p>
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