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	<title>sentenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>sentenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<item>
		<title>&#8220;Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio rappresenta una decisione fondamentale&#8221; Coldiretti Puglia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-07-2026/lo-stop-della-corte-costituzionale-al-fotovoltaico-selvaggio-rappresenta-una-decisione-fondamentale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 01:54:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:<br />
Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio rappresenta una decisione fondamentale per tutelare il suolo agricolo in una regione come la Puglia, dove gli impianti fotovoltaici a terra hanno già sottratto 758 ettari di terreni fertili alla produzione agricola. È quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISPRA sul consumo di suolo, commentando la sentenza della Consulta che conferma il divieto di installazione dei pannelli fotovoltaici a terra sui terreni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-07-2026/lo-stop-della-corte-costituzionale-al-fotovoltaico-selvaggio-rappresenta-una-decisione-fondamentale/">&#8220;Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio rappresenta una decisione fondamentale&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="340" height="240" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/corte-costituzionale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="corte costituzionale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/corte-costituzionale.jpg 340w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/corte-costituzionale-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio rappresenta una decisione fondamentale per tutelare il suolo agricolo in una regione come la Puglia, dove gli impianti fotovoltaici a terra hanno già sottratto 758 ettari di terreni fertili alla produzione agricola. È quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISPRA sul consumo di suolo, commentando la sentenza della Consulta che conferma il divieto di installazione dei pannelli fotovoltaici a terra sui terreni agricoli previsto dal decreto Agricoltura e fortemente sostenuto da Coldiretti e Filiera Italia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">&#8220;L&#8217;agricoltura pugliese è chiamata a produrre cibo, tutelare il paesaggio e garantire la sicurezza alimentare. Per questo la sentenza della Corte Costituzionale rappresenta una vittoria per gli agricoltori e per tutti i cittadini, perché conferma che la transizione ecologica non può avvenire sacrificando il suolo agricolo, una risorsa limitata e non rinnovabile&#8221;, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. &#8220;La transizione energetica è una sfida che condividiamo pienamente, ma deve essere compatibile con la produzione di cibo e con la tutela del territorio. Non si possono mettere in contrapposizione agricoltura ed energia&#8221;, sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Per Coldiretti Puglia, la sentenza della Consulta conferma la scelta di puntare su soluzioni realmente innovative, dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti di stalle, capannoni e fabbricati rurali fino a un agrivoltaico sostenibile, con pannelli elevati da terra che consentano la coesistenza tra produzione di energia e attività agricola. In questa direzione un ruolo strategico può essere svolto anche dalle comunità energetiche, capaci di coniugare autosufficienza energetica e sviluppo dei territori rurali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Si tratta di modelli virtuosi che, oltre a rispettare l&#8217;ambiente e salvaguardare il suolo agricolo, generano nuove opportunità di reddito per le imprese – conclude Coldiretti Puglia &#8211; migliorano la resilienza delle colture agli effetti dei cambiamenti climatici e contribuiscono alla valorizzazione del territorio. Un approccio integrato che unisce sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo economico locale senza sottrarre altro terreno fertile alla produzione alimentare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-07-2026/lo-stop-della-corte-costituzionale-al-fotovoltaico-selvaggio-rappresenta-una-decisione-fondamentale/">&#8220;Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio rappresenta una decisione fondamentale&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corte d&#8217;appello: sentenza favorevole ad investitrice della ex banca popolare di Bari Acquisto di azioni dell&#039;istituto a novembre 2014, successivamente azzerate nel loro valore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-06-2026/corte-dappello-sentenza-favorevole-ad-investitrice-della-ex-banca-popolare-di-bari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 01:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
La Corte d&#8217;Appello di Bari, con sentenza n. 404/2026, ha confermato la decisione di primo grado in favore di un&#8217;investitrice riconoscendo l&#8217;inadempimento della ex Banca Popolare di Bari nella vendita di azioni proprie non quotate su mercato regolamentato.<br />
La vicenda riguarda l&#8217;acquisto, avvenuto nel novembre 2014, di azioni della banca successivamente azzerate nel loro valore. Secondo quanto accertato dai giudici, si trattava di titoli illiquidi, cioè prodotti finanziari difficili da rivendere in tempi ragionevoli, caratterizzati da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-06-2026/corte-dappello-sentenza-favorevole-ad-investitrice-della-ex-banca-popolare-di-bari/">Corte d&#8217;appello: sentenza favorevole ad investitrice della ex banca popolare di Bari &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquisto di azioni dell&#039;istituto a novembre 2014, successivamente azzerate nel loro valore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="500" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="noinotizie" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-300x150.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-100x50.png 100w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-700x350.png 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-900x450.png 900w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<div class="v1elementToProof">La Corte d&#8217;Appello di Bari, con sentenza n. 404/2026, ha confermato la decisione di primo grado in favore di un&#8217;investitrice riconoscendo l&#8217;inadempimento della ex Banca Popolare di Bari nella vendita di azioni proprie non quotate su mercato regolamentato.</div>
<div class="v1elementToProof">La vicenda riguarda l&#8217;acquisto, avvenuto nel novembre 2014, di azioni della banca successivamente azzerate nel loro valore. Secondo quanto accertato dai giudici, si trattava di titoli illiquidi, cioè prodotti finanziari difficili da rivendere in tempi ragionevoli, caratterizzati da un livello di rischio non compatibile con il profilo della cliente.</div>
<div class="v1elementToProof">Infatti, come rilevato dalla Corte di Appello Corte, l&#8217;investitrice – assistita dallo studio Nervi&amp;Zulli &#8211; aveva dichiarato nel questionario MiFID un obiettivo di investimento conservativo, orientato alla protezione del capitale e con disponibilità ad accettare soltanto perdite contenute. Nonostante ciò, la banca le aveva venduto strumenti finanziari esposti anche al rischio di perdita totale del capitale investito, quindi non sostenibili rispetto agli obiettivi di investimento dichiarati.</div>
<div class="v1elementToProof">Come spiegato da <b>Miriam Zulli e Giovanna Angelini, legali dell&#8217;investitrice</b>, <i>&#8220;La decisione rappresenta un importante precedente in materia di intermediazione finanziaria e tutela degli investitori, soprattutto nei casi in cui prodotti complessi, rischiosi o difficilmente liquidabili vengano proposti a risparmiatori con un profilo prudente o conservativo. Questa pronuncia conferma l&#8217;importanza di una tutela effettiva del risparmiatore e ribadisce che la banca non può limitarsi a vendere un prodotto finanziario ma deve prima verificare che sia realmente adatto al cliente e spiegare in modo chiaro i rischi dell&#8217;operazione&#8221;.</i></div>
<div class="v1elementToProof">Nel caso specifico, la Corte ha confermato la violazione degli obblighi informativi e di adeguatezza previsti dalla normativa di settore sottolineando che spetta alla banca dimostrare di aver agito con la diligenza richiesta e di aver fornito al cliente tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole.</div>
<div class="v1elementToProof">Particolare rilievo è stato attribuito alla natura illiquida delle azioni della Banca Popolare di Bari. Non essendo quotate su un mercato regolamentato, tali azioni potevano essere vendute solo attraverso canali limitati con il concreto rischio per l&#8217;investitore di non riuscire a liberarsi dell&#8217;investimento o di subire una perdita significativa.</div>
<div class="v1elementToProof">La Corte d&#8217;Appello ha quindi confermato la risoluzione per inadempimento dell&#8217;ordine di acquisto delle azioni bancarie, già pronunciata in primo grado, e ha condannato l&#8217;istituto di credito al pagamento delle spese di lite.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-06-2026/corte-dappello-sentenza-favorevole-ad-investitrice-della-ex-banca-popolare-di-bari/">Corte d&#8217;appello: sentenza favorevole ad investitrice della ex banca popolare di Bari &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquisto di azioni dell&#039;istituto a novembre 2014, successivamente azzerate nel loro valore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Foggia: morì nel 2009 per esposizione all&#8217;amianto, risarcimento per i familiari di un ferroviere dell&#8217;officina grandi riparazioni Cassazione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-06-2026/foggia-mori-nel-2009-per-esposizione-allamianto-risarcimento-per-i-familiari-di-un-ferroviere-dellofficina-grandi-riparazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Foggia]]></category>
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		<category><![CDATA[treno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Ci sono voluti diciassette anni dalla morte di Rocco A. e oltre undici anni di battaglia giudiziaria perché la sua famiglia ottenesse una verità definitiva.<br />
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico delle Ferrovie dello Stato per la morte dell&#8217;ex ferroviere delle Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Foggia, esposto all&#8217;amianto durante il lavoro e deceduto il 28 marzo 2009 a causa di un mesotelioma.<br />
Una vicenda che non racconta soltanto una tragedia professionale,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-06-2026/foggia-mori-nel-2009-per-esposizione-allamianto-risarcimento-per-i-familiari-di-un-ferroviere-dellofficina-grandi-riparazioni/">Foggia: morì nel 2009 per esposizione all&#8217;amianto, risarcimento per i familiari di un ferroviere dell&#8217;officina grandi riparazioni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cassazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="898" height="827" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/amianto-cartello-danger.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="amianto cartello danger" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/amianto-cartello-danger.jpg 898w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/amianto-cartello-danger-300x276.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/amianto-cartello-danger-80x74.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 898px) 100vw, 898px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Ci sono voluti <b>diciassette anni</b> dalla morte di Rocco A. e oltre <b>undici anni di battaglia giudiziaria</b> perché la sua famiglia ottenesse <b>una verità definitiva</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">La <b>Corte di Cassazione</b> ha confermato la <b>condanna a carico delle Ferrovie dello Stato</b> per la <b>morte dell&#8217;ex ferroviere delle Officine Grandi Riparazioni </b>(OGR) <b>di Foggia</b>, <b>esposto all&#8217;amianto</b> durante il lavoro e <b>deceduto il 28 marzo 2009 a causa di un mesotelioma</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Una vicenda che <b>non racconta soltanto una tragedia professionale</b>, ma anche il <b>lungo percorso di una famiglia</b> costretta ad <b>affrontare anni di processi</b> per vedere riconosciute responsabilità già accertate dalla magistratura.</p>
<p class="v1MsoNormal">Rocco A., <b>nato a Orta Nova</b> e <b>residente a Foggia</b>, aveva lavorato alle <b>dipendenze di RFI tra il 1969 e il 1971</b> come <b>aggiustatore meccanico</b> nella <b>manutenzione dei rotabili ferroviari</b>, intervenendo su motori, tubazioni, impianti elettrici e componenti che contenevano amianto. Le <b>lavorazioni venivano svolte in ambienti privi di adeguata aerazione</b> e senza efficaci misure di protezione, con una <b>continua dispersione di polveri e fibre nell&#8217;aria</b>. Nel dicembre <b>2006 arrivarono i primi segnali della malattia</b>. Dopo la diagnosi di mesotelioma, <b>il decorso fu rapido e drammatico</b>. Il 28 marzo 2009 Rocco <b>morì all&#8217;età di 68 anni</b>, lasciando la moglie e due figli. Da quel momento iniziò una <b>lunga battaglia per ottenere giustizia</b>. Nonostante <b>l&#8217;INAIL </b>avesse <b>riconosciuto </b>fin da subito<b> l&#8217;origine professionale della malattia</b>, la famiglia ha dovuto affrontare un <b>articolato percorso giudiziario per vedersi riconoscere integralmente i danni subiti</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel corso degli anni <b>la magistratura ha riconosciuto</b> sia il <b>danno sofferto direttamente dal lavoratore</b> sia <b>quello subito dai familiari</b> per la perdita del proprio congiunto. Le <b>diverse pronunce</b> hanno portato al <b>riconoscimento di circa 200 mila euro</b> per i <b>danni della vittima</b> e di circa <b>850 mila euro</b> per il <b>danno da lutto</b> patito dalla moglie e dai figli. Nel frattempo, però, <b>la vedova è deceduta senza poter assistere alla conclusione</b> definitiva <b>della vicenda</b>. Sono stati <b>i due figli</b>, oggi cinquantenni, a proseguire fino all&#8217;ultimo una battaglia iniziata insieme ai genitori, <b>portando avanti la memoria del padre e la ricerca della verità</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>La decisione</b> della Corte di Cassazione assume un <b>valore particolarmente importante</b> perché rende definitiva la condanna e <b>chiude una vicenda giudiziaria</b> che rappresenta <b>uno dei casi simbolo dell&#8217;esposizione all&#8217;amianto nel settore ferroviario</b>. «<i>Questa sentenza restituisce dignità a una famiglia che ha atteso troppo tempo per ottenere giustizia e conferma ancora una volta le responsabilità legate all&#8217;esposizione all&#8217;amianto nei luoghi di lavoro. È una decisione importante non solo per i familiari di Rocco, ma anche per tutti coloro che hanno lavorato nelle Officine Grandi Riparazioni di Foggia e per le loro famiglie</i>», dichiara l&#8217;Avv. <b>Ezio Bonanni</b>, Presidente dell<b>&#8216;Osservatorio Nazionale Amianto</b> e legale dei familiari. La vicenda rappresenta una delle tante storie che testimoniano il <b>prezzo pagato da centinaia di lavoratori esposti all&#8217;amianto</b> nel comparto ferroviario, che <b>continua a essere pagato anche dalle loro famiglie</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">L’ONA ha aperto uno sportello di <b>Assistenza Legale</b> per le vittime nelle Ferrovie attraverso il sito <a href="https://email.mddr.bixpromotion.it/c/eJxEzz2OIyEQQOHTQIiKwvw4INjE17BgqxiX5G4sQO6RTz_qSeYCn96jXMuVawyas43JxggWveatyPM-X0zykb5zbrGgd8Fei7rANr8Cmo1JCtHgOY0s_ciULCdotZEP_yO3BtAqWBuvtjrvUUtGwADBJkiQLt5Qsh5Tiz4GZyGG0yYapsr3a_StL-n7aT_zY63XVO6fwpvC23Ecps_J411WH9LLJmVf3chSeNMjD6by260usHfZ-5KP8Cn9Ld2FMiYH4PTK-p3xJwAA__-8mFRu" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://www.osservatorioamianto.it</a> o il numero verde 800 034 294.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-06-2026/foggia-mori-nel-2009-per-esposizione-allamianto-risarcimento-per-i-familiari-di-un-ferroviere-dellofficina-grandi-riparazioni/">Foggia: morì nel 2009 per esposizione all&#8217;amianto, risarcimento per i familiari di un ferroviere dell&#8217;officina grandi riparazioni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cassazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Processo per ipotesi di tangenti in appalti della Marina: assolto in appello Attilio Vecchi Inchiesta di dieci anni fa</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/30-05-2026/processo-per-ipotesi-di-tangenti-in-appalti-della-marina-assolto-in-appello-attilio-vecchi/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/30-05-2026/processo-per-ipotesi-di-tangenti-in-appalti-della-marina-assolto-in-appello-attilio-vecchi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 00:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[marina]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2016 demmo notizia di un&#8217;indagine a carico di undici persone, sfociata in un processo, per ipotesi di tangenti negli appalti della Marina Militare. Procedimento sviluppatosi a Taranto. Fra gli imputati Attilio Vecchi che in appello è stato assolto con formula piena.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Ci scrive il signor Attilio Vecchi:<br />
Il procedimento ha avuto un esito favorevole nei miei confronti, nello specifico sono stato assolto con formula piena ex art 530 cpp 1* comma, come da sentenza della Corte di Appello&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/30-05-2026/processo-per-ipotesi-di-tangenti-in-appalti-della-marina-assolto-in-appello-attilio-vecchi/">Processo per ipotesi di tangenti in appalti della Marina: assolto in appello Attilio Vecchi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Inchiesta di dieci anni fa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="500" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="noinotizie" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-300x150.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-100x50.png 100w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-700x350.png 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-900x450.png 900w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p>Nel 2016 demmo notizia di un&#8217;indagine a carico di undici persone, sfociata in un processo, per ipotesi di tangenti negli appalti della Marina Militare. Procedimento sviluppatosi a Taranto. Fra gli imputati Attilio Vecchi che in appello è stato assolto con formula piena.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Ci scrive il signor Attilio Vecchi:</em></p>
<p>Il procedimento ha avuto un esito favorevole nei miei confronti, nello specifico sono stato assolto con formula piena ex art 530 cpp 1* comma, come da sentenza della Corte di Appello di Lecce sez. Taranto in data 18 dicembre 2025, irrevocabile il 3 maggio 2026.</p>
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		<title>Processo &#8220;Ambiente svenduto&#8221;: prescrizione, Nichi Vendola e altri 14 non più imputati Non luogo a procedere</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-05-2026/processo-ambiente-svenduto-prescrizione-nichi-vendola-e-altri-14-non-piu-imputati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 01:17:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia, esce dal processo “Ambiente svenduto“ su ipotesi di disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso ieri il collegio della Corte d’assise del tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, nella terza udienza dibattimentale del processo in corso di svolgimento nel capoluogo lucano. Per Vendola ed altri 14 imputati è stato deciso il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. All’ex presidente pugliese era contestato il reato di concussione.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-05-2026/processo-ambiente-svenduto-prescrizione-nichi-vendola-e-altri-14-non-piu-imputati/">Processo &#8220;Ambiente svenduto&#8221;: prescrizione, Nichi Vendola e altri 14 non più imputati &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Non luogo a procedere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/vendola.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vendola" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/vendola.jpg 400w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/vendola-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/vendola-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/vendola-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p>Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia, esce dal processo “Ambiente svenduto“ su ipotesi di disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso ieri il collegio della Corte d’assise del tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, nella terza udienza dibattimentale del processo in corso di svolgimento nel capoluogo lucano. Per Vendola ed altri 14 imputati è stato deciso il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. All’ex presidente pugliese era contestato il reato di concussione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-05-2026/processo-ambiente-svenduto-prescrizione-nichi-vendola-e-altri-14-non-piu-imputati/">Processo &#8220;Ambiente svenduto&#8221;: prescrizione, Nichi Vendola e altri 14 non più imputati &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Non luogo a procedere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Revenge porn e stalking fra le accuse: anche in appello, 58enne di Martina Franca condannato a 6 anni di reclusione Nei confronti di una donna del tarantino</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-05-2026/revenge-porn-e-stalking-fra-le-accuse-anche-in-appello-58enne-di-martina-franca-condannato-a-6-anni-di-reclusione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 02:55:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in appello la condanna a sei anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali è stata inflitta ad un uomo di 58 anni di Martina Franca. Attualmente in custodia cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico l&#8217;uomo è stato ritenuto colpevole da parte della Corte di appello di Taranto, delle accuse a lui mosse su querela dell&#8217;ex compagna, tutelata dall&#8217;avvocato Guglielmo Boccia mentre l&#8217;imputato è difeso dall&#8217;avvocato Luigi Palmieri. Stando alle accuse l&#8217;uomo, oltre al revenge porn&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1060" height="626" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20230609 145743" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg 1060w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-300x177.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-1024x605.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-80x47.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /><p>Anche in appello la condanna a sei anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali è stata inflitta ad un uomo di 58 anni di Martina Franca. Attualmente in custodia cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico l&#8217;uomo è stato ritenuto colpevole da parte della Corte di appello di Taranto, delle accuse a lui mosse su querela dell&#8217;ex compagna, tutelata dall&#8217;avvocato Guglielmo Boccia mentre l&#8217;imputato è difeso dall&#8217;avvocato Luigi Palmieri. Stando alle accuse l&#8217;uomo, oltre al revenge porn e allo stalking nei confronti della donna, ha anche sfruttato in maniera economica il legame con la donna, con cui la relazione era terminata dopo circa un anno.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-05-2026/revenge-porn-e-stalking-fra-le-accuse-anche-in-appello-58enne-di-martina-franca-condannato-a-6-anni-di-reclusione/">Revenge porn e stalking fra le accuse: anche in appello, 58enne di Martina Franca condannato a 6 anni di reclusione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nei confronti di una donna del tarantino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Taranto, sentenza: assolto un giovane che era accusato di avere picchiato la madre Accolta dal gip la tesi difensiva, l&#039;uomo torna libero dopo cinque mesi di carcere</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-05-2026/taranto-sentenza-assolto-un-giovane-che-era-accusato-di-avere-picchiato-la-madre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 02:34:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri si è tenuta presso nel tribunale di Taranto, sezione gip presieduta dal magistrato Giovanni Caroli, udienza di discussione con rito abbreviato. Il caso riguarda un giovane tunisino accusato di avere maltrattato la mamma, con cui risiede nel tarantino. La fonna aveva anche denunciato di avere subìto lesioni e il figlio fu arrestato.<br />
Al termine dell&#8217;udienza il giovane nordafricano, difeso dall’avvocato Guglielmo Boccia, è stato assolto con formula piena e e ne è stata disposta l&#8217;immediata scarcerazione. &#8220;È stata provata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-05-2026/taranto-sentenza-assolto-un-giovane-che-era-accusato-di-avere-picchiato-la-madre/">Taranto, sentenza: assolto un giovane che era accusato di avere picchiato la madre &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Accolta dal gip la tesi difensiva, l&#039;uomo torna libero dopo cinque mesi di carcere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1060" height="626" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20230609 145743" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg 1060w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-300x177.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-1024x605.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-80x47.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /><p>Ieri si è tenuta presso nel tribunale di Taranto, sezione gip presieduta dal magistrato Giovanni Caroli, udienza di discussione con rito abbreviato. Il caso riguarda un giovane tunisino accusato di avere maltrattato la mamma, con cui risiede nel tarantino. La fonna aveva anche denunciato di avere subìto lesioni e il figlio fu arrestato.</p>
<p>Al termine dell&#8217;udienza il giovane nordafricano, difeso dall’avvocato Guglielmo Boccia, è stato assolto con formula piena e e ne è stata disposta l&#8217;immediata scarcerazione. &#8220;È stata provata la sua innocenza durante la discussione anche grazie alla volontà del ragazzo che dal 2018 appena giunto in Italia si è integrato nella nostra società mettendo su un&#8217;attività di pizzeria e pagando costantemente il fitto del locale oltre al fitto di casa&#8221; sostiene il legale &#8220;e dando lavoro anche ad un altro ragazzo versando regolarmente i contributi allo Stato. Una bella storia di integrazione&#8221; che, per chissà quale causa, era finita con cinque mesi di carcerazione preventiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-05-2026/taranto-sentenza-assolto-un-giovane-che-era-accusato-di-avere-picchiato-la-madre/">Taranto, sentenza: assolto un giovane che era accusato di avere picchiato la madre &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Accolta dal gip la tesi difensiva, l&#039;uomo torna libero dopo cinque mesi di carcere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Trasfusione di sangue infetto nel 1974: risarcimento di ottocentomila euro ai familiari di un uomo di Martina Franca morto nel 2008 Tribunale di Lecce, sentenza di primo grado</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/30-04-2026/trasfusione-di-sangue-infetto-nel-1974-risarcimento-di-ottocentomila-euro-ai-familiari-di-un-uomo-di-martina-franca-morto-nel-2008/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;uomo, nell&#8217;ambito di un intervento chirurgico al quale fu sottoposto, ricevette una trasfusione di sangue. Era il 1974. Venti anni dopo, sintomi di malattia. Era l&#8217;epatite C. Che, con il passare del tempo, ebbe effetti letali, con il decesso avvenuto nel 2008.<br />
I familiari dell&#8217;uomo originario di Martina Franca si rivolsero alla magistratura nel 2018 per rivendicare il riconoscimento di conseguenza della trasfusione di sangue che risultò infetto, di cui peraltro si accorse il paziente nel 1994, appunto venti anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/30-04-2026/trasfusione-di-sangue-infetto-nel-1974-risarcimento-di-ottocentomila-euro-ai-familiari-di-un-uomo-di-martina-franca-morto-nel-2008/">Trasfusione di sangue infetto nel 1974: risarcimento di ottocentomila euro ai familiari di un uomo di Martina Franca morto nel 2008 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Tribunale di Lecce, sentenza di primo grado&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="643" height="430" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200114_102646.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20200114 102646" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200114_102646.png 643w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200114_102646-300x201.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200114_102646-80x53.png 80w" sizes="auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px" /><p>L&#8217;uomo, nell&#8217;ambito di un intervento chirurgico al quale fu sottoposto, ricevette una trasfusione di sangue. Era il 1974. Venti anni dopo, sintomi di malattia. Era l&#8217;epatite C. Che, con il passare del tempo, ebbe effetti letali, con il decesso avvenuto nel 2008.</p>
<p>I familiari dell&#8217;uomo originario di Martina Franca si rivolsero alla magistratura nel 2018 per rivendicare il riconoscimento di conseguenza della trasfusione di sangue che risultò infetto, di cui peraltro si accorse il paziente nel 1994, appunto venti anni dopo l&#8217;intervento chirurgico e la trasfusione.</p>
<p>Il tribunale di Lecce l&#8217;altro ieri ha sentenziato (primo grado) che il ministero della Salute deve risarcire la famiglia dell&#8217;uomo deceduto: ottocentomila euro per quella trasfusione di 52 anni fa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-408511" title="IMG 20260430 112356" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-300x225.jpg" alt="IMG 20260430 112356" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-2048x1536.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260430_112356-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;avvocato Mario Lazzaro (foto accanto) che ha tutelato gli istanti ha fatto valere la tesi secondo cui la presentazione della causa poteva effettuarsi entro dieci anni dal decesso (e non dal fatto che provocò l&#8217;insorgenza dell&#8217;epatite C) e non solo: è stata riconosciuta dal giudice leccese la prescrizione secondo la norma precedente a quella attualmente in vigore, prescrizione che è di sei anni ma prima, all&#8217;insorgere della malattia, era di dieci. E infatti i familiari del deceduto presentarono l&#8217;istanza civile nove anni e quattro mesi dopo la morte del congiunto.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/30-04-2026/trasfusione-di-sangue-infetto-nel-1974-risarcimento-di-ottocentomila-euro-ai-familiari-di-un-uomo-di-martina-franca-morto-nel-2008/">Trasfusione di sangue infetto nel 1974: risarcimento di ottocentomila euro ai familiari di un uomo di Martina Franca morto nel 2008 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Tribunale di Lecce, sentenza di primo grado&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Siderurgico di Taranto: sospesa dal Tar l&#8217;ordinanza del sindaco sullo stop alla centrale termoelettrica Ricorso</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/28-04-2026/siderurgico-di-taranto-sospesa-dal-tar-lordinanza-del-sindaco-sullo-stop-alla-centrale-termoelettrica/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/28-04-2026/siderurgico-di-taranto-sospesa-dal-tar-lordinanza-del-sindaco-sullo-stop-alla-centrale-termoelettrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevano presentato ricorso, i responsabili del siderurgico di Taranto, Acciaierie d&#8217;Italia in amministrazione straordinaria, ex Ilva. Ricorso avverso l&#8217;ordinanza del sindaco Pietro Bitetti che imponeva, entro un mese dalla firma dell&#8217;ordinanza, lo stop alla centrale termoelettrica dell&#8217;impianto tarantino, per motivi di sicurezza ambientale.<br />
Il tribunale amministrativo regionale-sezione di Lecce ha sospeso l&#8217;ordinanza in attesa della discussione di merito del ricorso.<br />
&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-04-2026/siderurgico-di-taranto-sospesa-dal-tar-lordinanza-del-sindaco-sullo-stop-alla-centrale-termoelettrica/">Siderurgico di Taranto: sospesa dal Tar l&#8217;ordinanza del sindaco sullo stop alla centrale termoelettrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ricorso&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="500" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="noinotizie" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-300x150.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-100x50.png 100w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-700x350.png 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-900x450.png 900w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p>Avevano presentato ricorso, i responsabili del siderurgico di Taranto, Acciaierie d&#8217;Italia in amministrazione straordinaria, ex Ilva. Ricorso avverso l&#8217;ordinanza del sindaco Pietro Bitetti che imponeva, entro un mese dalla firma dell&#8217;ordinanza, lo stop alla centrale termoelettrica dell&#8217;impianto tarantino, per motivi di sicurezza ambientale.</p>
<p>Il tribunale amministrativo regionale-sezione di Lecce ha sospeso l&#8217;ordinanza in attesa della discussione di merito del ricorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-04-2026/siderurgico-di-taranto-sospesa-dal-tar-lordinanza-del-sindaco-sullo-stop-alla-centrale-termoelettrica/">Siderurgico di Taranto: sospesa dal Tar l&#8217;ordinanza del sindaco sullo stop alla centrale termoelettrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ricorso&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Lavoratore dell&#8217;indotto arsenale di Taranto morto di cancro: risarcimento di circa un milione di euro agli eredi Sentenze</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-04-2026/lavoratore-dellindotto-arsenale-di-taranto-morto-di-cancro-risarcimento-di-circa-un-milione-di-euro-agli-eredi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Gli eredi di un lavoratore dell&#8217;indotto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto hanno ottenuto un risarcimento complessivo di circa un milione di Euro dal Ministero della Difesa, perché ritenuto responsabile per la mancata adozione di idonee misure di protezione della salute, anche nei confronti dei lavoratori delle ditte private dell&#8217;indotto.<br />
La vicenda personale è tristemente comune a Taranto: ammalatosi di tumore ai polmoni, a seguito dell&#8217;esposizione all&#8217;amianto e ad altre sostanze tossiche, il lavoratore è, successivamente,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-04-2026/lavoratore-dellindotto-arsenale-di-taranto-morto-di-cancro-risarcimento-di-circa-un-milione-di-euro-agli-eredi/">Lavoratore dell&#8217;indotto arsenale di Taranto morto di cancro: risarcimento di circa un milione di euro agli eredi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sentenze&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1060" height="626" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20230609 145743" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743.jpg 1060w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-300x177.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-1024x605.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot_20230609_145743-80x47.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Gli eredi di un lavoratore dell&#8217;indotto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto hanno ottenuto un risarcimento complessivo di circa un milione di Euro dal Ministero della Difesa, perché ritenuto responsabile per la mancata adozione di idonee misure di protezione della salute, anche nei confronti dei lavoratori delle ditte private dell&#8217;indotto.<br />
La vicenda personale è tristemente comune a Taranto: ammalatosi di tumore ai polmoni, a seguito dell&#8217;esposizione all&#8217;amianto e ad altre sostanze tossiche, il lavoratore è, successivamente, deceduto.<br />
“Con sentenza del novembre 2023 &#8211; ricorda l’avv. Giuseppe Mastrocinque, titolare del noto studio legale tarantino che ha difeso i congiunti del lavoratore -, il Tribunale di Taranto – in funzione di Giudice del Lavoro, ha ritenuto il Ministero della Difesa responsabile, per non aver garantito un ambiente di lavoro salubre e per non aver informato e protetto il lavoratore dai rischi derivanti dall’esposizione a sostanze nocive.<br />
Sicché lo Stato italiano veniva condannato al risarcimento di circa 200.000 euro per la sofferenza patita dal lavoratore in conseguenza della malattia.<br />
In seguito, il Tribunale di Lecce, con sentenza del febbraio di quest’anno, condannava il Ministero della Difesa &#8211; confermandone la responsabilità &#8211; ad un ulteriore risarcimento di circa 800.000 euro in favore del coniuge e dei figli del lavoratore, a titolo di ristoro dei danni conseguenti alla morte del congiunto, portando la liquidazione complessiva del risarcimento a circa un milione di euro”.<br />
Le decisioni dei Tribunali di Taranto e Lecce &#8211; conclude l’avvocato tarantino – sono importanti perché riaffermano l’equiparazione, in passato più volte negata, del diritto alla salute dei dipendenti dell’indotto a quello dei lavoratori alle dirette dipendenze del Ministero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-04-2026/lavoratore-dellindotto-arsenale-di-taranto-morto-di-cancro-risarcimento-di-circa-un-milione-di-euro-agli-eredi/">Lavoratore dell&#8217;indotto arsenale di Taranto morto di cancro: risarcimento di circa un milione di euro agli eredi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sentenze&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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