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	<title>Regione Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>Regione Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<item>
		<title>Accusa, truffa su bonus sisma: sequestri tra foggiano e Pescara Guardia di finanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:21:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato dalla Guardia di finanza:<br />
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia ha eseguito un decreto di perquisizione locale e<br />
domiciliare, con contestuale sequestro preventivo d’urgenza finalizzato alla confisca, anche nella forma per<br />
equivalente, per un importo complessivo superiore a € 3.500.000,00, nei confronti di due persone fisiche e tre<br />
società di capitali.<br />
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia e successivamente convalidato dal Giudice<br />
per le Indagini Preliminari, è stato disposto in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/accusa-truffa-su-bonus-sisma-sequestri-tra-foggiano-e-pescara/">Accusa, truffa su bonus sisma: sequestri tra foggiano e Pescara &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Guardia di finanza&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="635" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="finanza nuova" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova.jpg 960w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova-300x198.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova-768x508.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova-700x463.jpg 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/09/finanza-nuova-900x595.jpg 900w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p><em>Di seguito un comunicato dalla Guardia di finanza:</em></p>
<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia ha eseguito un decreto di perquisizione locale e<br />
domiciliare, con contestuale sequestro preventivo d’urgenza finalizzato alla confisca, anche nella forma per<br />
equivalente, per un importo complessivo superiore a € 3.500.000,00, nei confronti di due persone fisiche e tre<br />
società di capitali.<br />
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia e successivamente convalidato dal Giudice<br />
per le Indagini Preliminari, è stato disposto in relazione alle ipotesi di reato di truffa aggravata per il<br />
conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.<br />
Tra i beni e le disponibilità finanziarie sottoposti a vincolo figurano, tra l’altro, somme di denaro, un intero<br />
compendio immobiliare sito nel Comune di Pescara e crediti fiscali già ceduti a società terze, di cui è stata<br />
impedita la successiva monetizzazione.<br />
L’attività investigativa, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della<br />
Tenenza di Lucera, ha consentito di disvelare un’ingente frode afferente al “sisma bonus acquisti”, agevolazione<br />
fiscale prevista dal Decreto Legge n. 34/2020 (cosiddetto Decreto Rilancio), i cui proventi sarebbero stati<br />
successivamente oggetto di condotte di autoriciclaggio.<br />
L’operazione conferma il ruolo della Guardia di Finanza quale polizia economico finanziaria a tutela degli<br />
interessi dell’Erario e della regolarità dei mercati. L’attività si inserisce nel costante impegno del Corpo volto al<br />
contrasto delle frodi nel settore della spesa pubblica e del reimpiego di capitali illeciti.<br />
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, le cui posizioni sono al vaglio<br />
dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza<br />
di condanna definitiva.</p>
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		<item>
		<title>Sorgenti idropotabili nel sud: censimento, sono circa duemila in sei regioni (non la Puglia) Progetto di monitoraggio unico nel suo genere</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 00:57:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Autorità di bacino distrettuale dell&#8217;Appennino meridionale:<br />
Il territorio del Distretto dell’Appennino Meridionale sarà presto dotato di una rete di monitoraggio delle sorgenti captate a scopo idropotabile di essenziale rilevanza strategica, come non ne esistono ancora in Italia. Su un campione significativo di sorgenti, rappresentative del territorio distrettuale, sarà attivato un monitoraggio in continuo, altro unicum a livello nazionale. Tali azioni si rendono tanto più importanti perché si riscontrano i primi evidenti effetti dei cicli climatici&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/">Sorgenti idropotabili nel sud: censimento, sono circa duemila in sei regioni (non la Puglia) &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Progetto di monitoraggio unico nel suo genere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="2048" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="VI Focus, prof. Gargini 2" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-225x300.jpg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-768x1024.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-80x107.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Autorità di bacino distrettuale dell&#8217;Appennino meridionale:</em></p>
<p>Il territorio del Distretto dell’Appennino Meridionale sarà presto dotato di una rete di monitoraggio delle sorgenti captate a scopo idropotabile di essenziale rilevanza strategica, come non ne esistono ancora in Italia. Su un campione significativo di sorgenti, rappresentative del territorio distrettuale, sarà attivato un monitoraggio in continuo, altro <em>unicum</em> a livello nazionale. Tali azioni si rendono tanto più importanti perché si riscontrano i primi evidenti effetti dei cicli climatici che stiamo attraversando sulle portate delle sorgenti nell’arco di 100 anni, mentre emergono anche evidenze di risorse idriche sotterranee non pienamente sfruttate e non attenzionate per criticità infrastrutturali e gestionali presenti nei siti sorgentizi. Sono questi gli elementi salienti illustrati dal<em> Professor Alessandro Gargini</em>, docente di Idrogeologia al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, con la relazione “<em>La progettazione della rete di monitoraggio delle sorgenti scaturenti dai corpi idrici sotterranei del territorio del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale</em>”, tenuta in occasione del <em>VI Focus </em>del Percorso di partecipazione pubblica dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.</p>
<p>Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, l’Autorità di Bacino Distrettuale ha delineato una serie di azioni strutturali e non strutturali volte, tra l’altro, ad implementare, potenziare ed omogeneizzare i sistemi di monitoraggio dello stato quali-quantitativo dei corpi idrici, al fine di colmare le lacune conoscitive e le disomogeneità rilevabili nell’attuazione dei programmi di monitoraggio dello stato quantitativo della risorsa idrica e pervenire alla definizione del bilancio idrogeologico che, insieme a quello idrologico, agli usi e alla tutela dell’ecosistema, costituiscono assi portanti del bilancio idrico.</p>
<p>Azione condotta dell’Autorità di Bacino Distrettuale d’intesa con le Regioni, con le ARPA e con tutti gli altri soggetti interessati, per un percorso razionale ed integrato, indispensabile per quella “<em>visione d’insieme</em>”, evocata, costantemente, da più parti e che costituisce percorso di confronto, condivisione e concertazione, strumento indispensabile di adattamento e di resilienza della risorsa idrica.</p>
<p>A tal fine, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e Università di Bologna collaborano nel quadro di un Accordo istituzionale volto all’aggiornamento del quadro conoscitivo degli acquiferi e dei corpi idrici sotterranei significativi &#8211; ai sensi del D. Lgs. 30/2009 – nell’ambito del quale è stata condotta una capillare e significativa attività di censimento e caratterizzazione delle sorgenti ad uso idropotabile, attraverso campagne di rilievo sull’intero territorio distrettuale, con l’obiettivo di implementare il patrimonio informativo e contribuire, così, alla definizione dei criteri per la progettazione e l’ottimizzazione della rete di monitoraggio.</p>
<p>Il professor Gargini ha evidenziato come la progettazione della rete di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei dell’Appennino Meridionale, da un punto di vista quantitativo, costituisca una <em>prima nazionale</em> &#8211; perché in Italia non esiste ancora un analogo e sistematico sistema di monitoraggio delle sorgenti nel territorio di un intero distretto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il quadro conoscitivo</strong></p>
<p>Il Prof. Gargini ha evidenziato che una delle ricadute dello studio è l&#8217;apprezzamento della ricchezza di acqua sotterranea del Meridione d&#8217;Italia, precisando che il Distretto dell’Appennino Meridionale, che si estende su circa <em>68mila chilometri quadrati</em>, presenta 191 idrostrutture censite, con i sistemi carbonatici che rappresentano il 50% della superficie complessiva dei corpi idrici significativi: “<em>si  tratta di una condizione vantaggiosa, che non si riscontra al Centro-Nord”</em> – ha sottolineato Gargini.</p>
<p><strong>I dati di partenza, le Sorgenti Italiane</strong></p>
<p>Il Prof. Gargini ha affermato che per avviare il progetto di monitoraggio si è partiti da un lavoro di digitalizzazione del contenuto de “<em>Le Sorgenti Italiane, elenco e descrizione</em>”, lavoro di censimento effettuato dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli anni ’20 e gli anni ’60 del secolo scorso. “<em>Si tratta di un lavoro unico per l’Italia. Vengono censite 7825 sorgenti storiche con 7720 misure di portata registrate”</em> – ha ricordato Gargini, che con il suo gruppo di ricerca ha utilizzato questo dataset come data base di partenza.</p>
<p><strong>Il censimento delle sorgenti oggi</strong></p>
<p>Il censimento attuale, svolto dal 2024 ed ancora in corso, è quasi completo. “<em>Non potevamo individuare tutte le sorgenti </em>– ha sottolineato il Prof. Gargini &#8211; <em>ma ci siamo focalizzati sulle sorgenti già utilizzate a scopo idropotabile, in parte gestite dai Comuni, poi passate ai Soggetti Gestori del Servizio Idrico Integrato…; il rilevamento è stato fatto captazione per captazione</em>”.</p>
<p>“<em>In molte zone </em>– ha detto il docente &#8211; <em>c’è un enorme dispersione all’atto della captazione. L’unico modo per avere contezza della reale quantità d’acqua che sgorga è andare a misurare la portata al punto di emergenza della sorgente</em>”. In questo modo si è dato l’avvio alla formazione del database contemporaneo.</p>
<p>Al momento risultano censite 1481 sorgenti, lavoro ancora da completare in Molise e Campania, mentre per gli altri territori regionali del distretto il lavoro è quasi completo.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321"><strong>Regione</strong></td>
<td width="321"><strong>Sorgenti Rilevate</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Abruzzo</td>
<td width="321">37</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Basilicata</td>
<td width="321">521</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Calabria</td>
<td width="321">513</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Campania</td>
<td width="321">257</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Molise</td>
<td width="321">101</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Lazio</td>
<td width="321">52</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"><strong>TOTALE</strong></td>
<td width="321"><strong>1481</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le 1481 sorgenti fino ad ora censite generano una portata complessiva di 32.321 litri al secondo, 26.519 l/s dovuti solo alle 387 sorgenti relative a complessi carbonatici.</p>
<p>In termini di portata media per ciascuna sorgente svettano sempre quelle scaturite da complessi carbonatici, pari a 69 litri al secondo.</p>
<p><strong>Progettazione rete di monitoraggio quantitativo</strong></p>
<p>Ai fini dell’insediamento delle stazioni di monitoraggio, il lavoro di progettazione della rete ha previsto una cernita delle sorgenti, a valle della classificazione di queste in ottime, buone e scarse, secondo una scala di potenzialità di inclusione nella rete di monitoraggio.</p>
<p>Su questa base è stato costruito un campione che risponde ad un ulteriore criterio di rappresentatività nella distribuzione geografica. In più sono state scelte alcune sorgenti più significative: 39 per un monitoraggio continuo, 110 in discontinuo e 149 che rappresentano un ulteriore data set per rilevamenti sostitutivi.</p>
<p>Per molte di queste sorgenti – ha evidenziato il Prof. Gargini – è necessario un adeguamento strutturale dei siti di captazione, per garantire l&#8217;installazione delle strumentazioni idonee.</p>
<p>“<em>Si tratta di luoghi bellissimi sotto il profilo ambientale e paesaggistico</em> – ha sottolineato il docente &#8211; <em>ma le infrastrutture di captazione sono vecchie e carenti. Molte risalgono al ventennio fascista e a periodi ancora precedenti, quindi servono lavori di manutenzioni e adeguamento, anche degli stessi strumenti di misura che abbiamo trovato sul posto, lì dove presenti.</em>”</p>
<p>“<em>La rete di monitoraggio che si andrà così a costituire</em> – ha detto ancora Gargini &#8211;  <em>potrà aiutare a diramare alert in emergenza e soprattutto offrirà ausilio alla gestione distrettuale, dando supporto sia alla pianificazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale che ai singoli gestori del Servizio Idrico Integrato</em>”.</p>
<p><strong>Sviluppi futuri, protezione aree di ricarica</strong></p>
<p>Successivamente alla conclusione del lavoro di censimento delle sorgenti, ormai prossimo, sarà possibile elaborare e rilevare le aree di ricarica e quindi definire una metodologia di “<em>individuazione delle aree di protezione</em>” delle stesse. “<em>E’ previsto uno specifico studio con traccianti </em>– ha affermato il Professore, <em>tale da poter determinare, unitamente ad altri metodi geologici e idrogeologici, le aree di ricarica da tutelare</em>”.</p>
<p><strong>L’impatto del clima sulle sorgenti </strong></p>
<p>Il lavoro di censimento delle sorgenti, lì dove presenti misurazioni delle portate sufficientemente accurate e per un periodo sufficientemente lungo, ha consentito di tracciare un confronto storico sulle portate di ieri e di oggi. Per esempio, su un campione delle sorgenti della Calabria, tra gli anni 20 del secolo scorso e i primi anni 20 del XXI secolo, si registra un calo del 40% delle portate. Nel Lazio il calo delle portate su un analogo campione di capi sorgentizi è del 32%.</p>
<p>“<em>In termini di mancata ricarica </em>– ha concluso il Professor Gargini – <em>pesa maggiormente la diminuzione di copertura nevosa legata all’incremento costante della temperatura media, che per altro aumenta gli effetti dei processi di evapotraspirazione</em>”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Perché implementare e rendere operativa una rete di monitoraggio quantitativa degli acquiferi delle sorgenti del distretto dell&#8217;Appennino meridionale è strategico? Perché ciò permetterà di costruire serie temporali dell&#8217;evoluzione delle portate delle sorgenti, non solo per analisi di bilanci e per previsioni future, ma anche per fornire <em>Alert</em> su condizioni di emergenza idrica che potessero sopravvenire, individuando precocemente eventuali criticità quantitative.</p>
<p>Inoltre, conoscere le portate sorgive è fondamentale per fornire un supporto alla <em>governance</em> delle acque a livello distrettuale, quindi “<em>misura essenziale”</em> nell’ambito del Piano di Gestione delle Acque e strumento per la definizione del bilancio idrogeologico, <em>fulcro significativo</em> per la valutazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/">Sorgenti idropotabili nel sud: censimento, sono circa duemila in sei regioni (non la Puglia) &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Progetto di monitoraggio unico nel suo genere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Taranto: tappa di “Road to Hackathon Opentusk 2026” Innovazione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-06-2026/taranto-tappa-di-road-to-hackathon-opentusk-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 23:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Ha fatto tappa a Taranto il percorso “Road to Hackathon Opentusk 2026”, l’iniziativa promossa dalla Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, Sezione Crescita Digitale delle persone, del territorio e delle imprese, con il supporto di InnovaPuglia S.p.A., nell’ambito del progetto Opentusk.<br />
La mattinata ha riunito istituzioni, università, imprese, Pubbliche Amministrazioni, professionisti, studenti ed esperti del settore in un momento di confronto sul contributo che i dati aperti possono offrire come leva di innovazione, sviluppo territoriale e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/taranto-tappa-di-road-to-hackathon-opentusk-2026/">Taranto: tappa di “Road to Hackathon Opentusk 2026” &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Innovazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1365" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="3be7b3ba 4151 4fb3 b06f dc386cb8cc53" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53-1024x683.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53-1536x1024.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/3be7b3ba-4151-4fb3-b06f-dc386cb8cc53-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Ha fatto tappa a Taranto il percorso “Road to Hackathon Opentusk 2026”, l’iniziativa promossa dalla Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, Sezione Crescita Digitale delle persone, del territorio e delle imprese, con il supporto di InnovaPuglia S.p.A., nell’ambito del progetto Opentusk.</p>
<p>La mattinata ha riunito istituzioni, università, imprese, Pubbliche Amministrazioni, professionisti, studenti ed esperti del settore in un momento di confronto sul contributo che i dati aperti possono offrire come leva di innovazione, sviluppo territoriale e trasformazione digitale.</p>
<p>Moderato da <strong>Gianluigi De Gennaro</strong>, professore associato presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’evento ha rappresentato il terzo appuntamento del roadshow regionale che culminerà nell’Hackathon finale del 1° ottobre 2026.</p>
<p>Ad aprire la prima parte della mattinata è stato il videomessaggio dell’<strong>Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia,</strong> <strong>Eugenio Di Sciascio</strong>, che ha richiamato il valore strategico degli Open Data nelle politiche regionali di innovazione, crescita digitale e rafforzamento della competitività del sistema territoriale.</p>
<p>A seguire, è intervenuto l’avvocato <strong>Stefano Semeraro</strong>, Dirigente del Settore Affari Generali della Provincia di Taranto, ente ospitante della tappa, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e attori locali per affrontare le sfide del territorio attraverso strumenti di conoscenza e programmazione sempre più efficaci.</p>
<p>A inquadrare<strong> il percorso Opentusk</strong> e le opportunità offerte dal patrimonio informativo pubblico regionale è stato <strong>Francesco Galdino Manghisi</strong>, Funzionario E.Q. della Sezione Crescita Digitale delle persone, del territorio e delle imprese della Regione Puglia. Nel suo intervento ha illustrato il lavoro svolto dalla Regione per favorire la pubblicazione, il riuso e la valorizzazione dei dati aperti, promuovendo la partecipazione dell’ecosistema territoriale alla costruzione di servizi e soluzioni innovative.</p>
<p>Uno dei momenti centrali della mattinata è stato il panel “<strong>Innovazione e Open Data: l’impatto dei dati per generare valore sul territorio</strong>”, che ha riunito esperienze e competenze provenienti da ambiti differenti: <strong>Francesca Cornelia Santacesaria</strong>, Responsabile ricerca e tirocini di Jonian Dolphin Conservation ETS, <strong>Vincenzo Cesareo</strong>, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, <strong>Luigia Tocci</strong>, Direttore ITS Academy Mobilità, <strong>Antonio Prota</strong>, Componente del Direttivo di Assidema, <strong>Bianca Bronzino</strong>, Responsabile Innovazione e RTD di A.Re.T. Pugliapromozione e <strong>Vincenzo Giliberti</strong>, Digital Innovation Leader di TP Italia e docente a contratto del Politecnico di Bari.</p>
<p>Il confronto ha messo in evidenza come il valore dei dati non risieda soltanto nella loro disponibilità, ma soprattutto nella capacità di trasformarli in strumenti utili per leggere la realtà e orientare le decisioni. Dall’osservazione degli ecosistemi marini allo sviluppo economico locale, dalla formazione delle competenze fino ai processi di innovazione organizzativa, gli Open Data sono stati indicati come una risorsa strategica per comprendere bisogni, criticità e opportunità dei territori.</p>
<p>A offrire una testimonianza dal mondo dell’impresa innovativa è stata <strong>Mariarita Costanza</strong>, cofounder e CTO di Macnil e cofounder e CEO di Everywhere SB. Nel suo keynote speech ha condiviso riflessioni ed esperienze sul rapporto tra tecnologia, innovazione e impatto concreto, evidenziando come la capacità di interpretare dati e bisogni reali rappresenti un elemento decisivo per costruire soluzioni sostenibili e generare crescita.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il Portale Open Data della Regione Puglia da <strong>Francesco Saracino</strong>, Responsabile del Progetto Open Data di InnovaPuglia S.p.A., che ha illustrato le funzionalità del portale <a href="https://dati.puglia.it/" rel="nofollow">https://dati.puglia.it</a> e le modalità di accesso, consultazione e riuso del patrimonio informativo pubblico regionale.</p>
<p>La seconda parte della mattinata è stata dedicata al <strong>laboratorio di co-creazione “Road to Hackathon Opentusk 2026”</strong>, guidato dal team PwC e Datapizza, con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti nell’esplorazione dei dataset regionali e nell’individuazione di possibili ambiti di intervento e prime idee progettuali.</p>
<p>L’esperienza ha rappresentato un’occasione concreta per mettere in relazione dati, competenze e conoscenza del contesto locale, confermando il ruolo degli Open Data come risorsa abilitante per l’innovazione e la partecipazione.</p>
<p>Il percorso proseguirà con la<strong> quarta tappa di Lecce</strong>, in programma il <strong>17 settembre 2026</strong>, ultimo appuntamento prima dell<strong>’Hackathon finale del 1° ottobre 2026</strong>, quando idee, competenze e patrimonio informativo pubblico convergeranno nello sviluppo di nuove soluzioni per il territorio pugliese.</p>
<p>Informazioni, calendario delle tappe e aggiornamenti sono disponibili sul portale: <a href="https://dati.puglia.it/web/guest/eventi-territoriali" rel="nofollow">https://dati.puglia.it/web/guest/eventi-territoriali</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/taranto-tappa-di-road-to-hackathon-opentusk-2026/">Taranto: tappa di “Road to Hackathon Opentusk 2026” &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Innovazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Non è più la stessa storia&#8221;: spot di sensibilizzazione ambientale dell&#8217;AroBa8 Stamattina presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 23:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
Martedì 23 giugno alle ore 10.00, nella Sala B del plesso degli Assessorati della Regione Puglia in via Gentile n. 52 a Bari, si terrà la presentazione in anteprima dei nuovi spot di sensibilizzazione ambientale dell&#8217;AroBa8 da titolo &#8220;Non è più la stessa storia&#8221;.<br />
Interverranno:<br />
o   Debora Ciliento, assessore all&#8217;Ambiente e al Clima della Regione Puglia<br />
o   Angelo Annese, sindaco di Monopoli<br />
<a name="v1_heading=h.kgyshncrqr6e" rel="nofollow"></a>o   Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano<br />
o   Vito Carrieri, sindaco&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/non-e-piu-la-stessa-storia-spot-di-sensibilizzazione-ambientale-dellaroba8/">&#8220;Non è più la stessa storia&#8221;: spot di sensibilizzazione ambientale dell&#8217;AroBa8 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stamattina presentazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="710" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/image001-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="image001 (4)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/image001-4.png 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/image001-4-300x213.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/image001-4-80x57.png 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1gmail-normal">Martedì 23 giugno alle ore 10.00, nella Sala B del plesso degli Assessorati della Regione Puglia in via Gentile n. 52 a Bari, si terrà la presentazione in anteprima dei nuovi spot di sensibilizzazione ambientale dell&#8217;AroBa8 da titolo &#8220;Non è più la stessa storia&#8221;.</p>
<p class="v1gmail-normal">Interverranno:</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Debora Ciliento, assessore all&#8217;Ambiente e al Clima della Regione Puglia</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Angelo Annese, sindaco di Monopoli</p>
<p class="v1gmail-normal"><a name="v1_heading=h.kgyshncrqr6e" rel="nofollow"></a>o   Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Donato Lamacchia, responsabile unico di procedimento AroBa8</p>
<p class="v1gmail-normal">o   Francesco Roca, AD &#8211; Navita, capofila del Raggruppamento Temporaneo di Impresa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/non-e-piu-la-stessa-storia-spot-di-sensibilizzazione-ambientale-dellaroba8/">&#8220;Non è più la stessa storia&#8221;: spot di sensibilizzazione ambientale dell&#8217;AroBa8 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stamattina presentazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Sarà una lunga estate calda? Per ora inizia con otto città campione in codice rosso, Bari in giallo Ministero della Salute, bollettino ondate di calore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-06-2026/sara-una-lunga-estate-calda-per-ora-inizia-con-otto-citta-campione-in-codice-rosso-bari-in-giallo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 03:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La lunga estate calda&#8221; del 1958 è un film con Paul Newman. Uno dei più belli nella storia del cinema. La lunga estate calda è ciò che si prospetta dal primo giorno, cioè oggi. Dal punto di vista meteorologico sono otto su ventisette le città italiane campione in tema di ondate di calore, prese a riferimento dal ministero della Salute per i relativi bollettini.<br />
Oggi otto città campione sono in allerta rossa: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/sara-una-lunga-estate-calda-per-ora-inizia-con-otto-citta-campione-in-codice-rosso-bari-in-giallo/">Sarà una lunga estate calda? Per ora inizia con otto città campione in codice rosso, Bari in giallo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1600" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="milano palazzo marino" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino.jpg 1200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino-225x300.jpg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino-768x1024.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino-1152x1536.jpg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/milano-palazzo-marino-80x107.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>&#8220;La lunga estate calda&#8221; del 1958 è un film con Paul Newman. Uno dei più belli nella storia del cinema. La lunga estate calda è ciò che si prospetta dal primo giorno, cioè oggi. Dal punto di vista meteorologico sono otto su ventisette le città italiane campione in tema di ondate di calore, prese a riferimento dal ministero della Salute per i relativi bollettini.</p>
<p>Oggi otto città campione sono in allerta rossa: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. In arancione Frosinone, Latina, Pescara, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. In codice giallo Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.</p>
<p><em>(foto: Milano, palazzo Marino)</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/sara-una-lunga-estate-calda-per-ora-inizia-con-otto-citta-campione-in-codice-rosso-bari-in-giallo/">Sarà una lunga estate calda? Per ora inizia con otto città campione in codice rosso, Bari in giallo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Industria manifatturiera: in Puglia 22028 aziende con 133601 addetti Dati del primo trimestre 2026</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-06-2026/industria-manifatturiera-in-puglia-22028-aziende-con-133601-addetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 01:49:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
L&#8217;industria manifatturiera italiana non si ferma. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, transizione energetica e accelerazione tecnologica, il comparto manifatturiero nazionale dimostra una buona capacità di tenuta. Secondo i dati divulgati in occasione del Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance, che si è svolto al Tecnopolo DAMA di Bologna, nel 2026 il fatturato dell&#8217;industria manifatturiera italiana raggiungerà 1.168 miliardi di euro, mantenendosi stabile a prezzi costanti (+0,2%), con un moderato aumento a prezzi correnti (+3,8%)<a href="https://cp.tophost.it/webmail/?_task=mail&#38;_caps=pdf%3D1%2Cflash%3D0%2Ctiff%3D0%2Cwebp%3D1%2Cpgpmime%3D0&#38;_uid=282591&#38;_mbox=INBOX&#38;_framed=1&#38;_action=preview#v1_ftn1" rel="nofollow" name="v1_ftnref1">[1]</a>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/industria-manifatturiera-in-puglia-22028-aziende-con-133601-addetti/">Industria manifatturiera: in Puglia 22028 aziende con 133601 addetti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dati del primo trimestre 2026&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="505" height="420" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055402.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260621 055402" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055402.jpg 505w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055402-300x250.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055402-80x67.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;industria manifatturiera italiana non si ferma. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, transizione energetica e accelerazione tecnologica, il comparto manifatturiero nazionale dimostra una buona capacità di tenuta. Secondo i dati divulgati in occasione del Congresso Internazionale <b>Manufacturing Renaissance, </b>che si è svolto al Tecnopolo DAMA di Bologna, nel 2026 il fatturato dell&#8217;industria manifatturiera italiana raggiungerà <b>1.168 miliardi di euro</b>, mantenendosi stabile a prezzi costanti (+0,2%), con un moderato aumento a prezzi correnti (+3,8%)<a href="https://cp.tophost.it/webmail/?_task=mail&amp;_caps=pdf%3D1%2Cflash%3D0%2Ctiff%3D0%2Cwebp%3D1%2Cpgpmime%3D0&amp;_uid=282591&amp;_mbox=INBOX&amp;_framed=1&amp;_action=preview#v1_ftn1" rel="nofollow" name="v1_ftnref1"><b><sup>[1]</sup></b></a>, e che tra il 2027 e il 2030 potrebbe crescere <b>dell&#8217;1%</b> medio annuo a prezzi costanti.</p>
<p class="v1MsoNormal">A dare sostanza a questi numeri è un tessuto produttivo di straordinaria densità: in Italia nel I trimestre 2026 sono attive <b>423.588 imprese manifatturiere</b>, che occupano <b>quasi 4 milioni di addetti<a href="https://cp.tophost.it/webmail/?_task=mail&amp;_caps=pdf%3D1%2Cflash%3D0%2Ctiff%3D0%2Cwebp%3D1%2Cpgpmime%3D0&amp;_uid=282591&amp;_mbox=INBOX&amp;_framed=1&amp;_action=preview#v1_ftn2" rel="nofollow" name="v1_ftnref2"><sup>[2]</sup></a></b>. <b><u>In Puglia sono attive 22.028 aziende, che occupano 133.601 addetti. A livello territoriale, Bari-Barletta-Andria-Trani è il primo territorio con 9.407 imprese manifatturiere del settore, seguita da province di Lecce (4.804), Foggia (2.978), Taranto (2.749), Brindisi (2.090). </u></b>Un sistema distribuito sul territorio, capace di esprimere eccellenza in segmenti diversi e complementari.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-413799" title="Screenshot 20260621 055517" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055517-238x300.jpg" alt="Screenshot 20260621 055517" width="238" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055517-238x300.jpg 238w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055517-80x101.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot_20260621_055517.jpg 747w" sizes="auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px" />Ma quali sono le opportunità per l&#8217;industria manifatturiera? E quali i rischi da non sottovalutare? È attorno a queste domande che nasce <b>Manufacturing Renaissance</b>. Il Congresso Internazionale, rivolto a CEO, CTO, innovatori e investitori, si propone come una piattaforma di incontro e confronto, pensata per interpretare le trasformazioni e decifrare le opportunità nascoste, anche in ottica di digital transformation. Settori come Aerospace, Automotive, Marine non seguono oggi traiettorie prevedibili, ma si stanno imponendo come i motori trainanti della prossima rivoluzione economica globale, spinti da geopolitica, intelligenza artificiale, transizione energetica e mercati emergenti.</p>
<p class="v1MsoNormal"><i>&#8220;Manufacturing Renaissance nasce dalla volontà di offrire all&#8217;industria manifatturiera italiana non solo un momento di confronto, ma una piattaforma concreta di visione, relazione e crescita. – </i><b>dichiara Ivo A. Nardella, Presidente del Gruppo Tecniche Nuove e Senaf</b><i>. &#8211; Il manifatturiero è uno degli assi portanti dell&#8217;economia del Paese e oggi più che mai ha bisogno di luoghi in cui imprese, istituzioni, ricerca e competenze possano dialogare per affrontare insieme le grandi trasformazioni in corso: dalla fabbrica digitale all&#8217;intelligenza artificiale, dalla transizione energetica all&#8217;apertura verso nuovi mercati internazionali. Come Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, da sempre al fianco delle filiere produttive, sentiamo la responsabilità di contribuire a costruire connessioni di valore e strumenti utili per accompagnare le imprese in questa continua fase di sviluppo&#8221;.</i></p>
<p class="v1MsoNormal"><i>&#8220;La piattaforma Magma e il suo congresso Manufacturing Renaissance hanno segnato un momento utile per l&#8217;industria manifatturiera italiana. I nostri imprenditori stanno affrontando un periodo molto difficile, dove i cambiamenti repentini delle dinamiche di mercato e gli insostenibili costi energetici ammazzano qualsiasi possibilità di essere competitivi sui mercati internazionali – <b>afferma</b> <b>Alessandro Garnero</b>, <b>Direttore Editoriale della Divisione Manufacturing di Tecniche Nuove</b> – Grazie a Manufacturing Renaissance e agli importanti relatori che abbiamo coinvolto, siamo riusciti a portare una ventata di ottimismo e di visione sulle opportunità di business che ancora si possono cogliere&#8221;.</i></p>
<p class="v1MsoNormal"><i> </i></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>IL PROGRAMMA DEL CONGRESSO</b></p>
<p class="v1MsoNormal">La giornata è stata strutturata in tre blocchi tematici: scenari geopolitici ed economici, mercati e opportunità, innovazione e formazione, con interventi autorevoli, tavole rotonde istituzionali e ampi spazi dedicati al networking di alto livello. La scelta di Bologna non è casuale. Cuore pulsante di uno dei tessuti industriali più densi d&#8217;Europa, la città ospita il Tecnopolo DAMA, un hub di innovazione che incarna la contaminazione tra ricerca, impresa e tecnologia che <b>Manufacturing Renaissance</b> intende promuovere.</p>
<p class="v1MsoNormal">I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di <b>Ivo A. Nardella</b>, Presidente del Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, e di <b>Vincenzo Colla</b>, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. La sessione inaugurale è stata affidata a <b>Nathalie Tocci</b>, Docente John Hopkins SAIS e Senior Fellow Institute for European Policymaking dell&#8217;Università Bocconi, una delle voci più autorevoli in Europa sulle politiche estere e le relazioni transatlantiche. A seguire, <b>Lucio Poma</b>, Capo economista di Nomisma, è intervenuto sulle aziende che guidano il Paese.</p>
<p class="v1MsoNormal">La mattinata è proseguita con un panel dedicato a una domanda che ancora divide: i finanziamenti europei servono ancora all&#8217;industria manifatturiera italiana? Al confronto hanno partecipato <b>Marco Belardi</b>, Direttore tecnico di Magma e consulente MIMIT, <b>Raffaele Spallone</b>, Dirigente della Divisione Digitalizzazione delle Imprese, Innovazione e Analisi dei Settori Produttivi del MIMIT, <b>Davide Polotto</b>, Business Development Manager di MADE Competence Center, <b>Stefano Cattorini</b>, CEO di BI-REX Competence Center, e <b>Paolo Bulleri</b>, Partner Service Line Global Investment and Innovation Incentives di STS Deloitte. A seguire, un panel sull&#8217;importanza della formazione delle persone per l&#8217;industria manifatturiera e la visione di quattro imprenditori e manager come <b>Guido Celada</b>, Presidente di RF Celada, <b>Massimo Giudici</b>, Managing Director di Bosch Rexroth Italy, <b>Mauro Corona</b>, Sales Director di Dematic, e <b>Paolo Campo</b>, Fondatore di Nicim. Il panel è stato moderato da <b>Alessandro Garnero</b>, Direttore editoriale della divisione manufacturing di Tecniche Nuove.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il pomeriggio si è aperto con uno sguardo verso i mercati e i settori ad alto potenziale. <b>Tommaso Ghidini</b>, Head of the Mechanical Department dell&#8217;European Space Agency (ESA), ha illustrato le opportunità del mercato aerospace, mentre <b>Franco Orsogna</b>, Responsabile del settore Automotive di Deloitte Central Mediterranean, ha analizzato come sta cambiando il comparto dell&#8217;automotive. A seguire, un panel dedicato all&#8217;industria nautica, moderato da <b>Pietro Angelini</b>, Direttore Generale del Consorzio Navigo e Direttore tecnico di Nautech, con <b>Lorenzo Gasperini</b>, Titolare di Mobilart Yacht Furniture, e <b>Cristiano Nicolella</b>, Direttore del Consorzio Polo Tecnologico Magona. Ha chiuso la sessione un confronto sui mercati di sbocco internazionali, moderato da <b>Stefania Gamberini</b>, Responsabile Internazionalizzazione, Produzione e Fashion di CNA Industria e CNA Impresa Donna in CNA Emilia-Romagna, con <b>Stefano Colletta</b>, Vicepresidente di MS DESK Italy e Italian Saudi Business Chamber, e <b>Federico Vasoli</b>, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Vietnam (ICHAM) e Managing Partner di DMTV Global, oltre al coinvolgimento dei rappresentanti delle camere di commercio di India, Arabia Saudita, Vietnam, Singapore e Malta.</p>
<p class="v1MsoNormal">A concludere la giornata, le tecnologie che stanno cambiando i processi produttivi: <b>Claudio Arlandini</b>, Team e Project Manager di CINECA ed esperto di High Performance Computing e Intelligenza Artificiale, ha presentato le opportunità concrete di AI, supercalcolo e quantum computing per il manifatturiero. <b>Fabrizio Dallari</b>, Professore Ordinario di Logistica e Supply Chain Management alla LIUC Università Cattaneo, ha argomentato perché l&#8217;automazione della logistica non è più un&#8217;opzione. Ha concluso <b>Gianni Simonato</b>, Fractional Manager con esperienza internazionale come CEO e General Manager in contesti industriali, con una riflessione sul gap invisibile che rallenta le organizzazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/industria-manifatturiera-in-puglia-22028-aziende-con-133601-addetti/">Industria manifatturiera: in Puglia 22028 aziende con 133601 addetti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dati del primo trimestre 2026&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Puglia, poli universitari penitenziari: accordo quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività Firmato venerdì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 23:52:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
È stato firmato nel Salone degli Affreschi del Rettorato dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro il nuovo Accordo Quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività dei Poli Universitari Penitenziari presenti sul territorio pugliese.<br />
L&#8217;intesa punta a favorire lo sviluppo culturale delle persone detenute e internate negli istituti di pena, riconoscendo nell&#8217;accesso all&#8217;istruzione universitaria non solo un presidio fondamentale di dignità e sapere, ma anche uno strumento concreto per favorire&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/puglia-poli-universitari-penitenziari-accordo-quadro-per-la-prosecuzione-e-il-potenziamento-delle-attivita/">Puglia, poli universitari penitenziari: accordo quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Firmato venerdì&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1709" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Protocollo PUP (4)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-1024x684.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-2048x1367.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-4-80x53.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">È stato firmato nel Salone degli Affreschi del Rettorato dell&#8217;Università degli Studi di Bari Aldo Moro il nuovo <b>Accordo Quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività dei Poli Universitari Penitenziari</b> presenti sul territorio pugliese.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;intesa punta a favorire lo sviluppo culturale delle persone detenute e internate negli istituti di pena, riconoscendo nell&#8217;accesso all&#8217;istruzione universitaria non solo un presidio fondamentale di dignità e sapere, ma anche uno strumento concreto per favorire il percorso di reinserimento e risocializzazione delle persone detenute.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Accordo è stato sottoscritto dall&#8217;assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia <b>Silvia Miglietta</b>, dal Provveditore Regionale dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata <b>Pierpaolo D&#8217;Andria</b>, dai Rettori degli Atenei pugliesi <b>Roberto Bellotti</b> (UniBa), <b>Umberto Fratino</b> (PoliBa), <b>Maria Antonietta Aiello</b> (UniSalento), <b>Lorenzo Lomuzio</b> (UniFg) e <b>Antonello Garzoni</b> (LUM) e dal Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale <b>Piero Rossi</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il Protocollo nasce dall&#8217;esigenza di garantire agli studenti e alle studentesse detenute un&#8217;offerta formativa stabile, omogenea e coordinata a livello regionale. Tra gli obiettivi dell&#8217;Accordo figurano, inoltre, la creazione di un Coordinamento stabile tra Atenei pugliesi e la costituzione di un Polo didattico universitario penitenziario tra l&#8217;Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata, la Regione Puglia e gli Atenei pugliesi. Previsto, inoltre, l&#8217;aggiornamento delle procedure operative che caratterizzano i percorsi universitari nelle carceri con l&#8217;obiettivo di ridurre gli aggravi burocratici che ricadono sulle persone detenute.</p>
<p class="v1MsoNormal">La stipula dell&#8217;Accordo si inserisce nel percorso promosso dal Magnifico Rettore dell&#8217;Università di Bari, prof. Roberto Bellotti, che ne ha sostenuto il rinnovo e l&#8217;estensione a nuovi soggetti sottoscrittori, valorizzando una logica di rete tra tutte le istituzioni coinvolte. Elemento centrale del nuovo accordo è, infatti, l&#8217;ampliamento della rete istituzionale, che per la prima volta si apre anche a Regione Puglia e al Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le firme dell&#8217;assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia del Garante regionale segnano infatti un passaggio significativo: per la prima volta, le principali istituzioni che si occupano di diritto allo studio e programmazione dell&#8217;offerta formativa universitaria e di tutela dei diritti delle persone detenute collaborano con le Università e con l&#8217;amministrazione penitenziaria per rendere concreti i principi costituzionali di rieducazione della pena, promuovendo inclusione sociale, crescita culturale e opportunità di reinserimento.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-413776" title="Protocollo PUP (3)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-300x225.jpeg" alt="Protocollo PUP (3)" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-PUP-3-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia <b>Silvia Miglietta</b> ha dichiarato che &#8220;con il Protocollo di oggi mettiamo in rete la Regione, il Garante regionale delle persone private della libertà personale, il Provveditorato Regionale dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria della Puglia e della Basilicata e le Università pugliesi per dare a detenute e detenuti la possibilità di iniziare o proseguire un percorso di studi che possa rappresentare un&#8217;opportunità di crescita personale ma anche un&#8217;opportunità per accedere al mondo del lavoro una volta che si è scontata la pena. Con questo protocollo, che la Regione ha voluto fosse esteso a tutti gli Atenei della Puglia, cerchiamo di semplificare le procedure di iscrizione ai corsi universitari per le persone in regime di detenzione e dare loro gli strumenti per studiare, fare gli esami e conseguire un titolo. Lo facciamo, fra le altre cose, attraverso l&#8217;impegno all&#8217;esonero totale o parziale della tassa regionale al diritto allo studio e all&#8217;implementazione di piattaforme e-learning e di didattica a distanza. Ci sembra un&#8217;applicazione fondamentale per garantire il diritto allo studio di tutte e tutti&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel presentare l&#8217;iniziativa, il Rettore <b>Roberto Bellotti</b> ha ribadito che essa rappresenta il risultato dell&#8217;impegno condiviso di tutte le parti coinvolte: &#8220;Le Università – ha detto – hanno il dovere di essere presidio di conoscenza, inclusione e responsabilità sociale, anche nei luoghi della fragilità e della marginalità. Con la sottoscrizione di questo nuovo Accordo Quadro, i cinque atenei pugliesi rafforzano una rete istituzionale che mette al centro la persona e il valore costituzionale della rieducazione della pena. Garantire il diritto allo studio alle persone detenute significa offrire strumenti concreti di crescita culturale, consapevolezza e reinserimento sociale. Come sistema universitario pugliese, abbiamo creduto fortemente nella necessità di consolidare e ampliare il sistema dei Poli Universitari Penitenziari, promuovendo una collaborazione stabile tra Università, Amministrazione Penitenziaria, Regione Puglia e autorità di garanzia. È un passo importante verso un modello regionale integrato, capace di rendere l&#8217;istruzione universitaria sempre più accessibile, coordinata ed efficace&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">All&#8217;incontro per la sottoscrizione del Protocollo ha preso parte da remoto anche il Viceministro della Giustizia <b>Francesco Paolo Sisto</b>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-06-2026/puglia-poli-universitari-penitenziari-accordo-quadro-per-la-prosecuzione-e-il-potenziamento-delle-attivita/">Puglia, poli universitari penitenziari: accordo quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Firmato venerdì&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Puglia, sanità: recupero liste di attesa, oltre 213mila persone contattate Regione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/20-06-2026/puglia-sanita-recupero-liste-di-attesa-oltre-213mila-persone-contattate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 02:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
I dati della diciannovesima settimana di monitoraggio indicano che sono 213.281 le persone contattate nell&#8217;ambito dei piani predisposti dagli Enti del servizio sanitario regionale, 195.213 per visite ed esami e 18.068 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente sono state anticipate 121.372 prestazioni. I rifiuti ammontano a 52.934, per la maggior parte relativi alle prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.668) è dovuto alla conferma dell&#8217;appuntamento esistente, il 22% (8.412) rifiuta per aver già eseguito&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-06-2026/puglia-sanita-recupero-liste-di-attesa-oltre-213mila-persone-contattate/">Puglia, sanità: recupero liste di attesa, oltre 213mila persone contattate &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Regione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="880" height="709" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20200504 203303" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303.png 880w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-300x242.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-768x619.png 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-80x64.png 80w" sizes="auto, (max-width: 880px) 100vw, 880px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">I dati della diciannovesima settimana di monitoraggio indicano che sono 213.281 le persone contattate nell&#8217;ambito dei piani predisposti dagli Enti del servizio sanitario regionale, 195.213 per visite ed esami e 18.068 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente sono state anticipate 121.372 prestazioni. I rifiuti ammontano a 52.934, per la maggior parte relativi alle prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.668) è dovuto alla conferma dell&#8217;appuntamento esistente, il 22% (8.412) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l&#8217;14% (5.118) dichiara che la prestazione non è più necessaria.</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">In totale sono state anticipate ed erogate 105.751 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, in totale 3.287, si è ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-Brevi (53.610) l&#8217;anticipo in media è stato di 133 giorni; per le prestazioni D-differibili (27.330) di 90 giorni; per le prestazioni P-programmabili (15.904) di 88 giorni. Tra le prestazioni in cui l&#8217;anticipo dei giorni è stato maggiore ci sono la neuropsichiatria infantile e l&#8217;oculistica. Per quanto riguarda il numero di prestazioni anticipate invece la prima visita cardiologica è in cima con quasi 6mila visite anticipate. Sono state oggetto di recupero anche 5.620 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">Va avanti anche l&#8217;anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 52% degli esami e delle visite erogate (54.610): l&#8217;attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P. Una prestazione su 5 tra quelle del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 38% è relativo a prime visite specialistiche.</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">I controlli sull&#8217;appropriatezza prescrittiva rilevano che per il 34% delle prescrizioni con codice di Urgenza oggetto di recupero non vi sono indicazioni cliniche previste dalle Linee Guida nazionali e che per le prestazioni urgenti prescritte oggetto di recupero, il 25% ha una data di registrazione al CUP superiore a 4 giorni; le Brevi per cui è stata richiesto l&#8217;appuntamento dopo 11 giorni ammontano al 20%</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">Dal monitoraggio regionale si registra nel periodo gennaio-14 giugno una flessione del 5% del volume complessivo delle prescrizioni, con una quota di prescrizioni con codice U senza indicazioni cliniche secondo le linee guida di appropriatezza pari al 26%, più bassa a Lecce (19%), più alta a Bari (28%).</span></span></p>
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		<title>Nuovo accesso alla stazione di Lecce: oggi sopralluogo Organizzato dal Comune</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-06-2026/nuovo-accesso-alla-stazione-di-lecce-oggi-sopralluogo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:36:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, hanno preso parte stamattina al sopralluogo organizzato dal Comune di Lecce sul cantiere del nuovo accesso alla stazione ferroviaria cittadina, un&#8217;infrastruttura destinata a migliorare il rapporto tra lo scalo ferroviario e la città, rafforzandone l&#8217;accessibilità e il ruolo di nodo intermodale per l&#8217;intero Salento.<br />
L&#8217;intervento, finanziato dalla Regione Puglia con risorse del Fondo per lo Sviluppo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-06-2026/nuovo-accesso-alla-stazione-di-lecce-oggi-sopralluogo/">Nuovo accesso alla stazione di Lecce: oggi sopralluogo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Organizzato dal Comune&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, hanno preso parte stamattina al sopralluogo organizzato dal Comune di Lecce sul cantiere del nuovo accesso alla stazione ferroviaria cittadina, un&#8217;infrastruttura destinata a migliorare il rapporto tra lo scalo ferroviario e la città, rafforzandone l&#8217;accessibilità e il ruolo di nodo intermodale per l&#8217;intero Salento.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;intervento, finanziato dalla Regione Puglia con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per complessivi 13 milioni e mezzo di euro, comprende il prolungamento del sottopasso ferroviario, la realizzazione del nuovo terminal per il trasporto pubblico su gomma, il parcheggio di interscambio e il nuovo fabbricato viaggiatori destinato a FS Sud Est. Un&#8217;opera concepita per superare la storica cesura urbana rappresentata dal fascio ferroviario, collegando direttamente il centro cittadino con l&#8217;area delle Cave di Marco Vito e favorendo una più efficiente distribuzione dei flussi di mobilità.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Le stazioni sono le porte di ingresso delle città. Sono luoghi di partenze e di arrivo. Di qui passano studenti, lavoratori, turisti, dalle stazioni passa lo sviluppo di un territorio – dichiara il presidente della Regione Puglia, <b>Antonio Decaro</b> –. Per questo aprire una nuova porta della stazione centrale di Lecce sulla città, significa aprire la città al mondo, alla crescita, alle opportunità per i leccesi e i salentini ma anche per tutte quelle persone che vengono a visitare questa terra meravigliosa.&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Presto si concluderanno i lavori di un cantiere importante – continua il presidente &#8211; che è una parte di un Polo della mobilità più grande che tiene insieme la città, la stazione ferroviaria, il trasporto su gomma con il terminal bus e l&#8217;intermodalità, per tutti quei viaggiatori che potranno arrivare con la propria auto, lasciarla nel parcheggio interrato e salire su un treno e, viceversa, arrivare in stazione a bordo di un autobus o di un&#8217;auto a noleggio e partire alla scoperta del Salento. Con queste opere si crea un ponte, anche se sotterraneo, che collega due parti di città, avviando una ricucitura sociale che sono sicuro sarà l&#8217;inizio di una riqualificazione urbana anche per una nuova zona di Lecce.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Investire su infrastrutture moderne e aperte al territorio significa connettere territori, persone ed esperienze – conclude Decaro -. Il Salento e la città di Lecce sono una parte importante della Puglia che deve ragionare come un unico sistema, anche dal punto di vista della mobilità.&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal">I lavori si trovano in una fase molto avanzata e la conclusione è prevista entro l&#8217;estate. L&#8217;intervento si inserisce in un più ampio programma di investimenti dedicati al miglioramento dell&#8217;accessibilità dei nodi di trasporto e all&#8217;integrazione tra le diverse modalità di mobilità.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Il nuovo accesso alla stazione e il terminal di interscambio consentono di organizzare in modo più funzionale i collegamenti tra ferro e gomma, migliorando la fruibilità di un&#8217;infrastruttura strategica per il Salento – aggiunge l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, <b>Raffaele Piemontese</b> –. Si tratta di un intervento che si inserisce nel percorso di potenziamento della rete ferroviaria regionale e dei servizi di mobilità integrata che interessano diverse aree della Puglia&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">In questo quadro si colloca anche il programma di elettrificazione della rete delle Ferrovie del Sud Est tra Martina Franca, Lecce, Otranto e Gagliano del Capo: un investimento complessivo di 182 milioni di euro che prevede l&#8217;ammodernamento di circa 186 chilometri di rete ferroviaria attraverso l&#8217;elettrificazione delle linee, il potenziamento dei sistemi tecnologici e di sicurezza e il miglioramento delle prestazioni del servizio ferroviario nel Salento.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;intervento sul nodo ferroviario di Lecce si affianca inoltre ai lavori di ammodernamento e messa in sicurezza delle principali direttrici stradali regionali lungo l&#8217;asse Bari-Brindisi-Lecce, interessato da numerosi cantieri sulle strade statali 16, 379 e 613, con l&#8217;obiettivo di migliorare l&#8217;accessibilità e la fluidità dei collegamenti tra i principali centri urbani, gli aeroporti e le aree a maggiore vocazione produttiva e turistica.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il nuovo accesso alla stazione di Lecce, l&#8217;elettrificazione delle linee ferroviarie del Salento e gli interventi in corso sulla rete stradale concorrono a rafforzare l&#8217;integrazione tra ferro, gomma e trasporto pubblico locale, offrendo collegamenti più efficienti e servizi più funzionali a cittadini, studenti, lavoratori e visitatori.</p>
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		<title>Viabilità per l&#8217;ospedale Monopoli-Fasano, lavori Martina Franca-Alberobello, statale 106 fra svincolo ex Ilva e Massafra: giovedì in commissione regionale Trasporti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito lo stralcio del programma dei lavori in commissione consiliare Trasporti della Regione Puglia, convocata per il 25 giugno alle 11 dalla presidente Loredana Capone:<br />
Audizione richiesta dalla consigliera La Ghezza in ordine alla &#8220;definizione dei collegamenti da e per il nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano&#8221;, con l&#8217;ascolto dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese, del Direttore del Dipartimento Bilancio e Infrastrutture Angelosante Albanese, del Sindaco del Comune di Monopoli Angelo Annese, del Sindaco del Comune di Polignano a Mare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-06-2026/viabilita-per-lospedale-monopoli-fasano-lavori-martina-franca-alberobello-statale-106-fra-svincolo-ex-ilva-e-massafra-giovedi-in-commissione-regionale/">Viabilità per l&#8217;ospedale Monopoli-Fasano, lavori Martina Franca-Alberobello, statale 106 fra svincolo ex Ilva e Massafra: giovedì in commissione regionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Trasporti&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="532" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20200704_080842.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20200704 080842" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20200704_080842.png 950w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20200704_080842-300x168.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20200704_080842-768x430.png 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20200704_080842-80x45.png 80w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /><p><em>Di seguito lo stralcio del programma dei lavori in commissione consiliare Trasporti della Regione Puglia, convocata per il 25 giugno alle 11 dalla presidente Loredana Capone:</em></p>
<p>Audizione richiesta dalla consigliera La Ghezza in ordine alla &#8220;definizione dei collegamenti da e per il nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano&#8221;, con l&#8217;ascolto dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese, del Direttore del Dipartimento Bilancio e Infrastrutture Angelosante Albanese, del Sindaco del Comune di Monopoli Angelo Annese, del Sindaco del Comune di Polignano a Mare Vito Carrieri, del Sindaco del Comune di Fasano Francesco Zaccaria, del D.G. dell&#8217;ASL Bari Luigi Fruscio, del D.G. dell&#8217;ASL Brindisi Maurizio De Nuccio, del Sindaco del Comune di Conversano Giuseppe Lovascio, del  Sindaco del Comune di Putignano Michele Vinella, del  Sindaco del Comune di Castellana Grotte Domenico Ciliberti, del Sindaco del Comune di Locorotondo Vittorio Smaltino, del Sindaco del Comune di Alberobello Francesco De Carlo, del Sindaco del Comune di Noci Francesco Intini, del Sindaco del Comune di Cisternino Lorenzo Perrini, del Sindaco del Comune di Ostuni Angelo Pomes, del Sindaco del Comune di Ceglie Messapica Angelo Palmisano, del Segretario Generale di FP CGIL BARI Giuseppe Altamura, del Segretario Generale di UIL FPL Bari Paola Bruno, del Segretario Generale di CISL FP Bari Simona Boccuzzi e del Segretario Generale di FIALS Bari Albenzio Piero;</p>
<p>Audizione richiesta dal consigliere Scatigna in ordine ai &#8220;disagi e criticità trasporto pubblico locale e viabilità di accesso per l&#8217;Ospedale Monopoli-Fasano. Intendimenti&#8221;, con l&#8217;ascolto dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, dell&#8217;Amministratore Delegato FSE, Giorgio Botti, dell&#8217;Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnaruma, del Sindaco di Monopoli, Angelo Annese e del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria;</p>
<p>Audizione richiesta dal consigliere Scatigna in ordine alle &#8220;criticità della viabilità e manto stradale tratto Turi – Castellana Grotte, tratto Putignano-Acquaviva delle Fonti, tratto Noci-Putignano (SP 161), tratto Turi-Casamassima (SS 172), tratto Alberobello-Locorotondo, tratto Sud Est Barese-Nuovo Ospedale di Fasano , Tratto Noci-Mottola (SP 237)&#8221;, con l&#8217;ascolto dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, del Sindaco di Turi, Giuseppe De Tommaso, del Sindaco di Putignano, Michele Vinella, del Sindaco di Castellana Grotte, Domenico Giliberti, del Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, del Sindaco di Noci, Francesco Intini, del Sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, del Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, del Sindaco di Locorotondo, Vittorino Smaltino, del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, del Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, del Sindaco di Mottola, Giovanni Piero Barulli e del Sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese;</p>
<p>Audizione richiesta dal consigliere Scatigna in ordine alle &#8220;criticità della viabilità e del manto stradale tratto Alberobello – Martina Franca&#8221;, con l&#8217;ascolto dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, del Sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, del Sindaco di Alberobello. Francesco De Carlo e del Sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese;</p>
<p>Audizione richiesta dal consigliere Perrini in ordine ai &#8220;lavori e alle criticità della SS 106 Jonica nel tratto compreso tra lo svincolo Ilva e Massafra (Taranto)&#8221;, con l&#8217;ascolto del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dell&#8217;Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, dell&#8217;Assessore con delega alla Mobilità del Comune di Taranto, Giovanni Patronelli, dei dirigenti e tecnici competenti del Comune di Taranto e del Presidente del Comitato Strade Sicure Vanni Caragnano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-06-2026/viabilita-per-lospedale-monopoli-fasano-lavori-martina-franca-alberobello-statale-106-fra-svincolo-ex-ilva-e-massafra-giovedi-in-commissione-regionale/">Viabilità per l&#8217;ospedale Monopoli-Fasano, lavori Martina Franca-Alberobello, statale 106 fra svincolo ex Ilva e Massafra: giovedì in commissione regionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Trasporti&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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