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	<title>caos Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>caos Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Caos Tares: stavolta tutto statale, altra proroga in vista per la maggiorazione Anche per la mini-Imu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 07:18:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emendamento alla legge di stabilità è pronto, è corposo, è stato licenziato in nottata dalla commissione Bilancio della Camera in sede referente. Ovvero, per valere quell&#8217;emendamento, deve votare l&#8217;aula. Si inizia da oggi, a Montecitorio, e poiché sideve chiudere per Natale, non è escluso il voto di fiducia.<br />
Nell&#8217;emendamento, fra tante tante altre cose, c&#8217;è anche la proroga di un paio di scadenze: quella per la mini-Imu, dal 16 al 24 gennaio, e anche quella per la maggiorazione Tares, sempre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-12-2013/caos-tares-stavolta-tutto-statale-altra-proroga-in-vista-per-la-maggiorazione/">Caos Tares: stavolta tutto statale, altra proroga in vista per la maggiorazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Anche per la mini-Imu&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="309" height="163" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/tares-2013.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tares 2013" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/tares-2013.jpg 309w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/tares-2013-300x158.jpg 300w" sizes="(max-width: 309px) 100vw, 309px" /><p>L&#8217;emendamento alla legge di stabilità è pronto, è corposo, è stato licenziato in nottata dalla commissione Bilancio della Camera in sede referente. Ovvero, per valere quell&#8217;emendamento, deve votare l&#8217;aula. Si inizia da oggi, a Montecitorio, e poiché sideve chiudere per Natale, non è escluso il voto di fiducia.</p>
<p>Nell&#8217;emendamento, fra tante tante altre cose, c&#8217;è anche la proroga di un paio di scadenze: quella per la mini-Imu, dal 16 al 24 gennaio, e anche quella per la maggiorazione Tares, sempre al 24 gennaio. Cioè lo Stato, dopo avere fatto impazzire i Comuni perché si facesse tutto entro il 16 dicembre, adesso dice che c&#8217;è un&#8217;altra quarantina di giorni di tempo, per i famosi 30 centesimi di euro al metro quadrato.</p>
<p>Si tratta di emendamento di un provvedimento ancora non varato, dunque bisogna attendere il voto prima che tutto sia ufficiale.</p>
<p>Caos statale: ciò non toglie che molti Comuni, e per ciò che ci riguarda da vicino c&#8217;èMartina Franca, hanno saputo fare in proprio, il loro caos Tares (a Martina Franca, dal conto economico in poi, non ne hanno presa una) e fra l&#8217;altro, non è detto che rientrino nella casistica della nuova proroga della maggiorazione.</p>
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		<title>Parla italiano! Parla italiano! Caos Tares: per il sindaco di Martina Franca è polemica strumentale evidenziare il pastrocchio combinato a palazzo ducale. A proposito, visto che parla: e quella domandina da 51 giorni?</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-12-2013/parla-italiano-parla-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 19:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caos]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Tares]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo davvero ai livelli dell&#8217;esclamazione di Totò: parla italiano! Aveva scoperto che quel vigile parlava ed era entusiasta. Si complimentava pure. Ora ci si entusiasma anche qui. Complimenti, oddio, quelli non è il caso.</p>
<p>Clamoroso: il sindaco di Martina Franca ha parlato di Tares. Lo ha fatto nel modo suo, tacciando di polemica strumentale, chissà (perché è generico, tipo quando diede del ciarpame in consiglio comunale), quello che da qui è considerato un clamoroso, ennesimo, errore del Comune di Martina&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-12-2013/parla-italiano-parla-italiano/">Parla italiano! Parla italiano! &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Caos Tares: per il sindaco di Martina Franca è polemica strumentale evidenziare il pastrocchio combinato a palazzo ducale. A proposito, visto che parla: e quella domandina da 51 giorni?&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="259" height="194" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/totò-peppino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="totò peppino" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" /><p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><em>Siamo davvero ai livelli dell&#8217;esclamazione di Totò: parla italiano! Aveva scoperto che quel vigile parlava ed era entusiasta. Si complimentava pure. Ora ci si entusiasma anche qui. Complimenti, oddio, quelli non è il caso.<br />
</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><em>Clamoroso: il sindaco di Martina Franca ha parlato di Tares. Lo ha fatto nel modo suo, tacciando di polemica strumentale, chissà (perché è generico, tipo quando diede del ciarpame in consiglio comunale), quello che da qui è considerato un clamoroso, ennesimo, errore del Comune di Martina Franca per il quale lui, il sindaco, non ha chiesto neanche scusa (quello di Torino, che manco aveva sbagliato, ad esempio si è scusato con i suoi concittadini per il disagio creato). Ma facciamolo parlare, Franco Ancona, con le parole di seguito. Una volta che dice qualcosa sul tema, che facciamo, gli togliamo pure spazio?</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><em>Dunque: il comunicato del Comune si intitola chiarezza e trasparenza ecc. ecc. Cioè loro sono stati chiari. Vediamo come, tralasciando magar l&#8217;autocelebrazione sull&#8217;Imu, che l&#8217;anno scorso era stata deliberata scrivendo per cento invece di per mille (ma un giornalista cattivone, indovina chi, se ne accorse e loro, i bravi amministratori, dovettero cambiare in tutta fretta), un&#8217;autocelebrazione imbarazzante. Tares: ecco la chiarezza secondo Ancona e i suoi. Nel comunicato parte male, Ancona, con le date: lui parla di 6 settembre per una risoluzione ministeriale che la Soget, da lui incaricata per la comunicazione al pagamento, indica al 29 settembre. Chiamala chiarezza, questa. Cioè è proprio sfortunato, Ancona, con &#8216;sta storia della Tares. Non ne azzecca una. A proposito, sindaco: il 102 riportato nel comunicato non è disegno di legge, ma è decreto legge: lo riportate in tutti e due i modi, è il solito pasticcio. Sono due cose profondamente diverse, il disegno di legge e il decreto legge. E qui siamo ai livelli più bassi della conoscenza dei procedimenti legislativi. Scrivere poi che un disegno di legge, e non quel decreto come invece è nella realtà, dovesse essere convertito, è la catastrofe per chi si occupa di amministrazione pubblica. Zero meno meno. Altro che chiareza. Qua siamo a poche idee ma confuse.<br />
</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><em>Va be&#8217;, dai, non sottilizziamo e teniamoci questo documento prezioso. Ah, sindaco, visto che ha iniziato a parlare: a proposito, e quella domandina che le faccio da soli 51 giorni, che dice, una risposta a quella domandina la sa dare? Sa com&#8217;è, noio volevon savuar. E noio, in questa comunità di Martina Franca, siamo cinquantamila. E dobbiamo pagare quasi nove milioni e duecentomila euro, noio. (agostino quero)</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><em>Di seguito il comunicato diffuso dall&#8217;amministrazione comunale e che è attribuibile, in assenza di firme, al sindaco:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Una polemica strumentale per nascondere ai cittadini la responsabilità di chi, per togliere l’IMU sulla prima casa, ha tagliato i trasferimenti ai Comuni costringendo gli stessi ad aumentare la tassa sui rifiuti</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">La circolare del 6 settembre 2013 del Ministero delle Finanze sanciva il pagamento della maggiorazione della TARES a favore dello Stato (0.30 euro per metro quadro). Sarebbe stato poco prudente rendere subito operativa tale indicazione considerato che ciò avveniva mentre era ancora in discussione in Parlamento il Decreto Legge102 che ha introdotto, tra le altre cose, numerose novità proprio in materia di Tares. L’invio dei bollettini per il pagamento della maggiorazione è stata un’imposizione del Ministero chiarita definitivamente solo il 2 dicembre. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Il Governo aveva obbligato di </span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';">passare, nel 2013, dall’imposta TARSU alla tariffa TARES,  calcolata sul principio “chi più inquina, paga”: più rifiuti si producono, ossia più elevato è il numero dei componenti del nucleo familiare, più alta è la tassa, sconfessando, così, il criterio della Tarsu basato esclusivamente sui metri quadri della abitazione. Criterio questo che rimane nella Tares solo nella parte fissa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';">A Martina con il regime Tarsu la copertura dei costi del servizio rifiuti era per l’85% a carico dei cittadini e per il restante 15% a carico del Comune; con il regime Tares, invece, la copertura dei costi è totalmente a carico dei cittadini in quanto il Governo ha tagliato i trasferimenti ai Comuni per importi corrispondenti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">A fine ottobre il Governo comunica che è possibile ritornare al regime TARSU. Il Comune di Martina Franca, se avesse voluto lasciare l’imposta inalterata, avrebbe dovuto, comunque aumentare la Tarsu o l’IMU per un valore pari al differenziale Tares – Tarsu pari complessivamente a un milione e duecento mila euro.  E’ sembrato, invece, più opportuno lasciare invariate le aliquote IMU e, a differenza di altri Comuni che hanno portato l’aliquota al massimo, il Comune di Martina ha confermato le aliquote 2012.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Con lo slittamento dei Bilanci di previsione al 30 novembre viene data agli Enti locali anche la possibilità di modificare i regolamenti approvati; inserire, ad esempio, riduzioni, agevolazioni ed esenzioni sempre entro il 30 novembre a soli 15 giorni di distanza dalla scadenza del 16 dicembre. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Si potevano mandare bollettini ai contribuenti senza avere chiarezza di quelle che sarebbero state le decisioni assunte? A questo proposito, si ricorda che il Disegno di Legge 102 è stato convertito solo a fine ottobre, e il nostro Comune ha modificato il Regolamento, introducendo riduzioni ed esenzioni a fine novembre, agevolando le fasce più deboli: per i redditi da  0 a 3 mila euro è prevista l’esenzione totale della TARES; per i redditi dai 3 ai 6 mila euro il pagamento del 50% della tassa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Inoltre, il DL 35, dava la possibilità agli Enti locali di definire in piena autonomia la scadenza delle rate, e lo stesso Ministero delle Finanze dava l’opzione ai Comuni di far slittare il conguaglio al 2014. L’ennesima circolare del <b>2 dicembre</b> ha ribadito che, al di là delle scelte dei Comuni, la maggiorazione, <span style="text-decoration: underline;">che finirà interamente nelle casse dello Stato</span>, <b>va pagata entro il 16 dicembre.</b> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Per chi pagherà in ritardo non ci saranno sanzioni; saranno applicate le disposizioni previste nel regolamento, tra cui il cosiddetto ravvedimento operoso che dà la possibilità di pagare quanto dovuto con uno 0,2% in più giornaliero, entro il 14esimo giorno dalla scadenza. Per non gravare ulteriormente sui cittadini nei pagamenti di dicembre, il Comune di Martina Franca ha deciso di lasciare il conguaglio dell’ultima rata della Tares a febbraio. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background-repeat: initial initial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman';">L’Amministrazione si è mossa in tempi strettissimi con una normativa schizofrenica e priva di chiarezza. La legislazione è stata quest’anno a dir poco convulsa, confusa e tutta da interpretare. Basti pensare che tra Tares e Imu si è  assistito a quasi 50 modifiche. E non è un caso che Sindaci, sindacati e perfino l’ordine professionale dei commercialisti sono in agitazione perché gestire la fiscalità locale in questo anno è stato davvero difficile. Si è agito con la massima chiarezza e trasparenza possibile pur in un quadro così caotico. Non sono state aumentate le imposte, non si è  aumentata l’IMU, né tanto meno i cittadini di Martina andranno a pagare la mini Imu entro il 16 gennaio, come sta accadendo in altre realtà. Positiva, quindi, si è dimostrata la scelta fatta lo scorso anno di non aumentare l’IMU sulla prima casa.<br />
</span></p>
<p><em>(foto: scena del film &#8220;Totò Peppino e la malafemmina&#8221;, fonte la rete)</em></p>
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