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	<title>Basilicata Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Il Mediterraneo al centro del Matera film festival Settima edizione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 22:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 torna nella Città dei Sassi il Matera International Film Festival (MATIFF), che per la sua settima edizione sceglie il Mediterraneo come tema e orizzonte narrativo di un viaggio tra cinema d&#8217;autore, anteprime internazionali, incontri con artisti e professionisti dell&#8217;industria audiovisiva, masterclass, letteratura e musica.<br />
In programma &#8220;un grande concorso internazionale articolato in sette categorie: lungometraggi, cortometraggi, documentari, animazione, spot pubblicitari, videoclip e sceneggiature&#8221;. Le opere selezionate saranno valutate da una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-09-2026/il-mediterraneo-al-centro-del-matera-film-festival/">Il Mediterraneo al centro del Matera film festival &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Settima edizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1051" height="828" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/matiff-foto-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="matiff foto 1 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/matiff-foto-1-1.jpg 1051w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/matiff-foto-1-1-300x236.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/matiff-foto-1-1-1024x807.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/matiff-foto-1-1-80x63.jpg 80w" sizes="(max-width: 1051px) 100vw, 1051px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 torna nella Città dei Sassi il Matera International Film Festival (MATIFF), che per la sua settima edizione sceglie il Mediterraneo come tema e orizzonte narrativo di un viaggio tra cinema d&#8217;autore, anteprime internazionali, incontri con artisti e professionisti dell&#8217;industria audiovisiva, masterclass, letteratura e musica.<br />
In programma &#8220;un grande concorso internazionale articolato in sette categorie: lungometraggi, cortometraggi, documentari, animazione, spot pubblicitari, videoclip e sceneggiature&#8221;. Le opere selezionate saranno valutate da una giuria d’eccezione e si contenderanno i prestigiosi riconoscimenti del Festival.<br />
A testimoniare la crescente vocazione internazionale del MATIFF i seguenti dati significativi: 815 autori iscritti, provenienti da 57 Paesi del mondo.<br />
Matera e Riva dei Ginepri(Pisticci provincia di Matera) accoglieranno per nove giorni registi, attori, produttori, sceneggiatori e rappresentanti di importanti realtà cinematografiche internazionali. Un evento articolato che affianca alle proiezioni il MAMA – Matera Film Market, spazio di confronto e formazione rivolto ai professionisti del settore, e una serie di appuntamenti dedicati ai grandi protagonisti del Novecento, al dialogo tra i popoli e al valore sociale del cinema.<br />
Giunto alla settima edizione, con presidente Leonardo Fuina e la direzione artistica di Valentina Castellani-Quinn, il MATIFF rafforza &#8221; la propria identità internazionale e il legame con il territorio lucano, trasformando Matera in un luogo d&#8217;incontro tra culture, linguaggi, visioni e nuove traiettorie dell&#8217;audiovisivo.<br />
Madrina ddell&#8217;edizione 2026 è la global speaker, curatrice d’arte e attivista per i diritti umani Felicia Cigorescu, ideatrice de “Il Cantico del Mediterraneo”. Che afferma: «Essere madrina e curatrice d’arte del MATIFF in questa edizione dedicata al Mediterraneo è per me un invito a riportare al centro ciò che ci rende profondamente umani. Credo che lo spirito, inteso come dimensione interiore e ricerca di senso, appartenga a ogni essere umano, al di là di ogni fede, cultura o appartenenza. L’arte e il cinema possono ricordarcelo: possono aprire uno spazio dentro di noi in cui tornare a riconoscerci, incontrarci e sentirci parte di un’umanità comune».<br />
La cerimonia inaugurale e la presentazione della giuria internazionale, presieduta da Deirdre Hopkins, responsabile dei lungometraggi presso i BAFTA Awards. Ad affiancarla Gary Shapiro, produttore cinematografico ed ex Senior Vice President di Sony Pictures, e Julie Carmen, attrice e produttrice cinematografica statunitense.<br />
Protagonista della prima serata sarà Sergio Castellitto, che accompagnerà la proiezione di L&#8217;uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, film scelto per introdurre il tema portante della manifestazione : il Mediterraneo come spazio di incontri, storie, identità e contaminazioni culturali. Nel corso della serata, Sergio Castellitto riceverà il MATIFF Award “Acqua del cinema”.<br />
Eventi centrali le masterclass con Sergio Castellitto e Alessandro Gassmann. Tra gli altri ospiti attesi Lina Sastri, che presenterà il cortometraggio La mancanza, e Ronn Moss che incontrerà invece il pubblico in occasione della proiezione del documentario Soap Fever.<br />
Il MATIFF renderà inoltre omaggio a Robert Redford con la proiezione di Milagro, in partnership con Universal Pictures, e alla presenza dell’attrice Julie Carmen. L’omaggio a Robert Redford sarà accompagnato anche da una masterclass con Julie Carmen, che condividerà con il pubblico la propria esperienza artistica e il ricordo della collaborazione con il regista.<br />
Il programma internazionale comprenderà anche The Present di Farah Nabulsi, vincitore del premio BAFTA come miglior cortometraggio britannico nel 2021 e candidato ai Premi Oscar nello stesso anno, e My Father and Qaddafi di Jihan K, candidato agli Academy Awards 2027 come miglior documentario. Jihan K dialogherà con il pubblico al termine della proiezione.<br />
Ampio spazio sarà riservato anche al cinema italiano: il regista Antonio Capuano, al quale sarà conferito un premio alla carriera, e l’attrice Teresa Saponangelo, presenteranno Il buco in testa.<br />
La mattina di domenica 27 settembre sarà dedicata alle scuole e al pubblico più giovane, con un programma speciale realizzato insieme a Rainbow. Al centro dell’appuntamento, la proiezione del primo episodio della nuova stagione di Mermaid Magic, la serie animata creata e prodotta da Iginio Straffi, che conduce gli spettatori in un affascinante universo sottomarino popolato da sirene guerriere, magia e avventura.<br />
Tra le produzioni internazionali spicca, inoltre, la prima mondiale di The Awakening di Matt Routledge, interpretato da Kevin Spacey e presentato dal produttore Matt Hookings. Completano il programma Horn Maker di Juliette Marquis; i progetti Auber89 e I nemici del popolo, presentati dal produttore Paolo Maria Spina, e la prima italiana di Fade Away di Ramin Niami, presente per incontrare il pubblico.<br />
Accanto alle proiezioni, dal 27 al 29 settembre, il MAMA – Matera Film Market proporrà incontri, panel e masterclass con autorevoli professionisti dell’industria audiovisiva internazionale.Ceo del MAMA è Alberto Festa, Direttore Commerciale Watches &amp;amp; Jewelry di Dolce&amp;amp;Gabbana e docente LUISS Business School.<br />
Lo sceneggiatore hollywoodiano Gary Hoffman terrà una masterclass di scrittura, mentre lo scrittore, saggista e traduttore Giorgio van Straten, presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia, sarà protagonista di un incontro dedicato alla narrazione e alla costruzione delle storie.<br />
Accanto al programma cinematografico, il MATIFF accoglie Il Cantico del Mediterraneo, progetto artistico e spirituale dedicato a San Francesco e curato da Felicia Cigorescu. Concepito come un itinerario diffuso nei luoghi simbolici di Matera, il progetto mette in dialogo arte contemporanea, spiritualità e territorio attraverso le opere di artisti di fama internazionale. Tra queste, Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, che sarà issato come Vela di Matera, dando avvio al Viaggio per la Pace del MATIFF: un percorso destinato ad attraversare il Mediterraneo nel 2027 per approdare a Venezia. Nello stesso contesto si inserisce la presentazione del libro di Lorenzo Cipriani, Mare nostrum.<br />
Il percorso curato da Felicia Cigorescu prosegue con Francesco, la mostra di Maupal ospitata nella Chiesa di San Pietro Caveoso dal 3 ottobre al 13 dicembre 2026. L’esposizione comprende opere concesse in prestito dalla FSCIRE – Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;<br />
&lt;em&gt;Sempre nell’ambito de Il Cantico del Mediterraneo, dal 27 settembre al 5 ottobre 2026 il Santuario della Madonna della Palomba ospita KLEE – La luce dell’anima di Marco Klee Fallani. L’opera, inaugurata il 27 settembre alle ore 17.00, esplora la luce come esperienza interiore e metafora di ciò che orienta, rivela e accompagna il percorso umano.<br />
La giornata del 3 ottobre sarà dedicata al rapporto tra musica, immagini e impegno civile con la cerimonia di premiazione finale.<br />
Il direttore d’orchestra James Conlon, già direttore musicale dell’Opéra national de Paris e della LA Opera, della quale è oggi direttore d’orchestra laureato, riceverà il Rossini Award alla carriera con il patrocinio del comune di Pomarico e della provincia di Matera. In suo onore sarà presentato in anteprima europea il documentario James Conlon: Between Italian Roots and American Wings, dedicato alla sua vita e alla sua carriera, con la partecipazione del regista e autore Edoardo Zucchetti.<br />
A chiudere la settima edizione del MATIFF sarà la proiezione di Aldeas, The Final Dream of Pope Francis, documentario co-diretto da Martin Scorsese, Johnny Shipley e Clare Tavernor, costruito intorno all’ultima intervista approfondita rilasciata in video da Papa Francesco. Il film ne raccoglie il pensiero sull’educazione, sull’incontro tra culture e sulla capacità del cinema di favorire il dialogo e costruire comunità.<br />
Il Festival è patrocinato da: Regione Basilicata, Comune di Matera, Fondazione Matera Basilicata 2019, APT Basilicata, Lucana Film Commission, Apulia Film Commission, Confindustria Basilicata, CNA Matera, Consiglio Regionale di Basilicata. E con il Patrocinio di Rai Basilicata e la Media Partnership di RaiNews.it e TGR.</p>
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		<title>&#8220;La forma dello sguardo&#8221;: il legame profondo tra Luchino Visconti e la Basilicata Progetto teatrale</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 23:21:21 +0000</pubDate>
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&#8220;La Forma dello Sguardo , Visconti in Basilicata&#8221; è un progetto speciale Teatro 2026 del Ministero della Cultura, curato da Leonardo Pietrafesa e Monica Palese dell’Associazione Culturale Abito in Scena di Potenza, con il supporto della Regione Basilicata, del Comune di Potenza, BCC Basilicata e Fondazione Potenza Futura.<br />
Al centro de La Forma dello Sguardo 2026 vi è il legame profondo tra Luchino Visconti e la Basilicata, testimoniato dai sopralluoghi del regista e del suo staff e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-09-2026/la-forma-dello-sguardo-il-legame-profondo-tra-luchino-visconti-e-la-basilicata/">&#8220;La forma dello sguardo&#8221;: il legame profondo tra Luchino Visconti e la Basilicata &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Progetto teatrale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="504" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/la-forma-dello-sguardo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="la forma dello sguardo" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/la-forma-dello-sguardo.jpg 640w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/la-forma-dello-sguardo-300x236.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/la-forma-dello-sguardo-80x63.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>&#8220;La Forma dello Sguardo , Visconti in Basilicata&#8221; è un progetto speciale Teatro 2026 del Ministero della Cultura, curato da Leonardo Pietrafesa e Monica Palese dell’Associazione Culturale Abito in Scena di Potenza, con il supporto della Regione Basilicata, del Comune di Potenza, BCC Basilicata e Fondazione Potenza Futura.<br />
Al centro de La Forma dello Sguardo 2026 vi è il legame profondo tra Luchino Visconti e la Basilicata, testimoniato dai sopralluoghi del regista e del suo staff e dalle fotografie scattate nei territori lucani prima della realizzazione del capolavoro &#8220;Rocco e i suoi fratelli&#8221;.<br />
&#8220;Queste immagini diventano oggi la traccia per rileggere la sua poetica e portarla in scena. Così, lo sguardo viscontiano si trasforma in una pratica viva: un ponte tra l&#8217;eredità del passato e i linguaggi  di oggi, capace di vivere il territorio come luogo di ricerca, da cui far emergere nuove storie e forme di rappresentazione&#8221;.<br />
Le iniziative si svolgeranno dal 22 settembre al 12 dicembre 2026, tra cui la produzione &#8220;ROCCO (tra Visconti) E il SUD&#8221;.<br />
Il nome “Rocco” richiama il protagonista del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, con riferimenti al pugile potentino Rocco Mazzola e a Rocco Scotellaro, poeta e intellettuale lucano. Il progetto costruisce un ponte simbolico tra queste figure, entrambe radicate nel Sud, restituendo una riflessione sulla memoria, il corpo e l’appartenenza.<br />
Inoltre &#8220;MILANO, RITORNO AL SUD (Matera – Potenza), dove il riferimento al film Rocco e i suoi fratelli introduce la questione dell’emigrazione dal Sud verso il Nord.<br />
Nel quadro delle attività sono stati invitati artisti lucani che oggi operano a Milano, creando un ponte simbolico tra i luoghi di origine e i luoghi della migrazione culturale e professionale.<br />
Il programma, tra l&#8217;altro, si occuperà dei Luoghi di Visconti: attraversando gli spazi lucani visitati dal regista e dalla sua troupe durante i sopralluoghi: Pisticci, Miglionico e Matera. Questi siti diventano territori di azione artistica e di rievocazione culturale, tramite spettacoli tematici e momenti performativi.<br />
Quindi l&#8217;evento &#8220;I lucani che hanno dialogato con Visconti&#8221; che richiama alcune figure lucane che hanno abitato o attraversato l’universo culturale viscontiano, come Rocco Mazzola (Potenza), Pasquale Festa Campanile (Melfi) e Gerardo Guerrieri ( Grottole, provincia di Matera), collaboratori e interlocutori importanti nel percorso artistico del regista.<br />
Per info, prenotazioni, iscrizioni laboratori e biglietti contattare tel. 3429458761 e www.abitoinscena.com.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il 21 Settembre 1943, quando Matera si ribellò ai nazisti Furono uccisi dagli invasori anche tre cittadini di Martina Franca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:19:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Mario Greco, di Martina Franca, quel giorno aveva un impegno di lavoro a Matera. Lo accompagnavano Tommaso Speciale,bbracciante, e Raimondo Semeraro, ufficiale giudiziario.<br />
Furono tra le vittime dell&#8217;eccidio. Cosa successe quel giorno, abbiamo &#8220;rubato&#8221; il racconto di Paolo Irene.<br />
Al link di seguito:<br />
<a href="https://www.facebook.com/share/v/1BSRjQ6bYQ/" rel="nofollow">https://www.facebook.com/share/v/1BSRjQ6bYQ/</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1145" height="937" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260921_151319.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260921 151319" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260921_151319.jpg 1145w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260921_151319-300x246.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260921_151319-1024x838.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260921_151319-80x65.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1145px) 100vw, 1145px" /><p>L&#8217;avvocato Mario Greco, di Martina Franca, quel giorno aveva un impegno di lavoro a Matera. Lo accompagnavano Tommaso Speciale,bbracciante, e Raimondo Semeraro, ufficiale giudiziario.</p>
<p>Furono tra le vittime dell&#8217;eccidio. Cosa successe quel giorno, abbiamo &#8220;rubato&#8221; il racconto di Paolo Irene.</p>
<p><em>Al link di seguito:</em></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/share/v/1BSRjQ6bYQ/" rel="nofollow">https://www.facebook.com/share/v/1BSRjQ6bYQ/</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-09-2026/il-21-settembre-1943-quando-matera-si-ribello-ai-nazisti/">Il 21 Settembre 1943, quando Matera si ribellò ai nazisti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Furono uccisi dagli invasori anche tre cittadini di Martina Franca&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Conservatorio di Matera: solista e orchestra di flauti Sabato si è tenuto il concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 22:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Conservatorio di Matera:<br />
È stato un appuntamento di particolare interesse artistico quello che il Conservatorio di Musica &#8220;Egidio Romualdo Duni&#8221; di Matera ha proposto sabato 19 settembre nella Sala Rota, nell&#8217;ambito della Stagione Cameristica 2025-2026. Protagonista il progetto &#8220;Flute in Progress – Il solista e l&#8217;orchestra di flauti&#8221;, che ha messo al centro le possibilità espressive dello strumento attraverso un programma capace di spaziare dal repertorio settecentesco alla musica contemporanea.<br />
A guidare l&#8217;ensemble il &#8230;</p>
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<p class="v1p1">È stato un appuntamento di particolare interesse artistico quello che il <b>Conservatorio di Musica &#8220;Egidio Romualdo Duni&#8221; di Matera</b> ha proposto <b>sabato 19 settembre</b> nella <b>Sala Rota</b>, nell&#8217;ambito della <b>Stagione Cameristica 2025-2026</b>. Protagonista il progetto <b>&#8220;Flute in Progress – Il solista e l&#8217;orchestra di flauti&#8221;</b>, che ha messo al centro le possibilità espressive dello strumento attraverso un programma capace di spaziare dal repertorio settecentesco alla musica contemporanea.</p>
<p class="v1p1">A guidare l&#8217;ensemble il <b>prof. Alessandro Muolo</b>, direttore di un&#8217;orchestra di flauti formata da allievi e docenti del Conservatorio materano. Una compagine dalla particolare fisionomia, che ha offerto nel corso della serata una prova di notevole qualità, evidenziando non soltanto la preparazione tecnica dei suoi componenti, ma anche la capacità di costruire un suono d&#8217;insieme omogeneo, duttile e ricco di sfumature.</p>
<p class="v1p1">Il programma ha preso avvio con la <b>&#8220;Danse des Sauvages&#8221; di Jean-Philippe Rameau</b>, cui sono seguiti l&#8217;Allegro dal Concerto in Sol maggiore per due flauti di <b>Domenico Cimarosa</b>, con soliste Arianna Montemurro e Alessia Mastroberti, l&#8217;<b>Andante in Do maggiore K 315 di Wolfgang Amadeus Mozart</b>, affidato al flauto solista di Vittorio Antonio Strusi, il <b>Concertino op. 107 di Cécile Chaminade</b>, interpretato da Alessandro Gasmi, e la <b>Fantasia op. 79 di Gabriel Fauré</b>, con il prof. Davide Giove come solista.</p>
<p class="v1p1">Un percorso nel quale la dimensione orchestrale si è alternata a quella solistica, permettendo di mettere in evidenza le diverse personalità musicali presenti all&#8217;interno dell&#8217;ensemble e, al tempo stesso, la ricchezza timbrica di un organico composto da flauti in Do, flauti in Sol, flauto basso e flauto contrabbasso. A completare l&#8217;organico, l&#8217;elettronica di supporto curata da Chiara Lombardi D&#8217;Errico.</p>
<p class="v1p1">Particolarmente significativo il momento conclusivo della serata, con la <b>prima esecuzione assoluta di &#8220;Breaking Notes&#8221; di Giuseppe Salatino</b>, composizione per voci di cronaca ed ensemble di flauti, realizzata con l&#8217;utilizzo dell&#8217;elettronica. Il brano ha rappresentato un deciso passaggio verso il linguaggio contemporaneo, introducendo nel concerto una diversa idea di rapporto tra suono, parola, attualità ed elaborazione musicale.</p>
<p class="v1p1">&#8220;Un lavoro concettuale – spiega Salatino &#8211; che nasce da una riflessione sul nostro rapporto quotidiano con il flusso incessante dell&#8217;informazione. Ogni giorno siamo raggiunti da una quantità enorme di notizie: fatti importanti e fatti marginali, eventi vicini e lontani, tragedie, scoperte, vittorie, sconfitte. Tutto arriva rapidamente e tutto viene quasi immediatamente sostituito da qualcos&#8217;altro. È proprio qui il paradosso da cui nasce Breaking Notes: in mezzo a infinite notizie, la notizia finisce per non arrivare mai davvero. La composizione diventa così una riflessione sulla necessità di recuperare un istante di silenzio e di consapevolezza: quello spazio, sempre più raro, che separa ciò che accade da ciò che riusciamo realmente a comprendere&#8221;.</p>
<p class="v1p1">La nuova composizione ha così chiuso un programma costruito proprio sul dialogo fra tradizione e ricerca: da Rameau e Cimarosa fino a Mozart, Chaminade e Fauré, per arrivare alla contemporaneità di Salatino. Un itinerario che ha restituito al pubblico un&#8217;immagine del flauto lontana dalla sola dimensione solistica e virtuosistica, mostrando invece le possibilità di un vero e proprio organismo orchestrale.</p>
<p class="v1p1">La serata ha confermato, inoltre, la vitalità dell&#8217;attività cameristica del <b>Conservatorio &#8220;Egidio Romualdo Duni&#8221; di Matera</b>, capace di trasformare gli appuntamenti della propria stagione in occasioni concrete di confronto tra formazione, esperienza professionale e ricerca artistica. In questo contesto, la presenza sullo stesso palcoscenico di docenti e studenti ha assunto un valore particolarmente significativo, offrendo ai giovani musicisti un&#8217;esperienza di alto profilo e al pubblico la possibilità di conoscere da vicino il livello raggiunto dalle diverse realtà artistiche che animano il Conservatorio materano.</p>
<p class="v1p1">Il prossimo appuntamento della Stagione Cameristica è in programma <b>sabato 26 settembre alle ore 18.30</b>, sempre nella Sala Rota di via Duomo, con il concerto <b>&#8220;Tra Vienna e Parigi: suoni d&#8217;Europa&#8221;</b>, dedicato alle musiche di C.M. von Weber, P. Gaubert e W. Rabl. Anche questo appuntamento sarà a ingresso libero.</p>
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		<title>I parenti americani Ricordi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 22:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Franco Presicci:<br />
Tanti americani, figli e nipoti di italiani emigrati avvertono il desiderio di venire nel nostro Paese per visitare la casa del cuore, la campagna, il trullo, la via, il paesaggio&#8230; Io ricevetti quattro parenti deliziosi, che dopo avermi scritto arrivarono, rimanendo purtroppo per poco tempo miei ospiti graditi. Prima vennero due giovani universitari fidanzati; poi Mary Elena Smith e Tommy, coniugi cinquantenni affabili e premurosi, con cui parlavamo con i vocabolari in mano, lui quello italiano, io&#8230;</p>
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<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z">Tanti americani, figli e nipoti di italiani emigrati avvertono il desiderio di venire nel nostro Paese per visitare la casa del cuore, la campagna, il trullo, la via, il paesaggio&#8230; Io ricevetti quattro parenti deliziosi, che dopo avermi scritto arrivarono, rimanendo purtroppo per poco tempo miei ospiti graditi. Prima vennero due giovani universitari fidanzati; poi Mary Elena Smith e Tommy, coniugi cinquantenni affabili e premurosi, con cui parlavamo con i vocabolari in mano, lui quello italiano, io quello inglese, ma la comunicazione era comunque difficile e così ci aiutammo con quella gestuale. Venivano da Haddolfield, New Jersey.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-421529" title="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.30.26" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.30.26-300x200.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.30.26" width="300" height="200" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.30.26-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.30.26-80x53.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.30.26.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un giorno Tommy mi espresse il desiderio di andare a Tursi, in Basilicata, terra di Rocco Scotellaro (“L’uva puttanella”&#8230;), che era di Tricarico; e luogo di confino di Carlo Levi (“Cristo si è fermato ad Eboli”)&#8230; A Tursi, un paese-bomboniera, che ha attorno un panorama suggestivo (più in alto una sorta di presepe urbano), vivevano alcuni cugini di Mary: Gennaro Lonigro, la moglie Maria, i figli Carmelina e Davide, due ragazzi meravigliosi che tra l’altro conoscono bene la parlata usata nella Grande Mela. <em>(foto accanto: Mary, Tommy e i Lonigro, ndr.)</em></span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Lo accontentai per dovere e piacere. Una mattina ci mettemmo in auto e partimmo. Un’oretta di tempo per raggiungere la meta, un contesto di case piene di calore e gente che conversava sulla strada, fuori del bar e di altri negozi, serena e sorridente. Cominciammo col chiedere notizie dell’abitazione della nonna di Mary emigrata negli Stati Unirti ai primi del ‘900, ma quella casa, in via Pisacane, era disabitata da anni.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Delusi, cominciammo a chiedere di Gennaro Lonigro; ma la mietitura sembrava lontana. Qualcuno non lo conosceva, almeno così dichiarava; qualche altro non sapeva dove abitasse. Finalmente un uomo avanti negli anni, bassino, pelato, occhi di antracite, camicia bianca con maniche rimboccate, captò la mia voce, tagliò un gruppo di persone che parlavano di calcio e pronunciò la frase tanto attesa: “Lonigro? Lavora alla scuola per ragionieri in fondo alla strada e poi a destra”. Diventammo maratoneti alla Stramilano prossimi al traguardo. Superammo un crocchio di ragazzi esultanti dopo mezza giornata passata tra i banchi e sfoderammo la domanda: “Dove possiano trovare Lonigro?”. Una professoressa, esile e graziosa come una modella ci passò oltre come un fulmine; un’altra s’imbattè in un’amica e scomparve. A furia di chiedere di Lonigro con toni sempre più alti, una voce dal ballatoio del primo piano s’impose: “Chi vuole Lonigro?”. “Seì tu Gennaro?”. Provai un brivido, quando ammise. “Scendi, per favore, c’è una sorpresa per te”. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-421530" title="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.29.42" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42-257x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.29.42" width="257" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42-257x300.jpeg 257w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42-877x1024.jpeg 877w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42-1315x1536.jpeg 1315w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42-80x93.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.29.42.jpeg 1370w" sizes="auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px" />Scese incredulo, guardandomi come un intruso sfaccendato. “Ecco Mary e Tommy?”. A descrivere la scena mi emoziono ancora: baci, abbracci, lacrime di contentezza. “Andiamo a casa!” e arrivammo in via Matteotti, in un quartiere nuovo. Ci aprì la porta Carmelina: la mamma Maria era in campagna per la vendemmia, e lei corse a chiamarla: Maria arrivò affannata e eccitata, “Che meraviglia! Un miracolo, una giornata, un incontro memorabili”. E dopo aver stretto amorosamente a sé più volte gli ospiti, tra domande e risposte, la padrona di casa si mise subito ai fornelli, con Mary vicino, e in un’ora i piatti fumavano sulla tavola. Una forchettata infilzata fra gli spaghetti al sugo e un ricordo. Mamma quanti ne avevano da scambiarsi!”. Dopo il secondo, Maria Lonigro estrasse da un mobile una grossa scatola e tirò fuori a una a una delle foto, accompagnandole con lunghi commenti, rivelando con una memoria inossidabile. Intanto io le riprendevo dal balcone, mentre Tommy e Gennaro parlavano e i figli traducevano. <em>(foto accanto: Gennaro Lonigro e il figlio, ndr.)</em></span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Al caffè Gennaro ci volle portare in campagna, e durante il percorso io sbirciavo i dintorni. Straordinari, tutto da godere, Sfiorammo un vigneto che gruppi di contadini stavano sgravando e urlai un saluto. Mary aveva gli occhi umidi. Ci accolsero i partenti e gli amici impegnati nella raccolta dei grappoli e poi, al momento del saluto, altre lacrime innaffiarono la promessa di rivedersi. Mi sentivo soddisfatto, anche perché avevo conosciuto la famiglia Lonigro, fatta di persone buone, affiatate, impegnate nel lavoro, legate alla famiglia e ai parenti che vivono lontano, addirittura in America, il paese un tempo sognato dai nostri emigranti che lasciavano la terra a bordo dei bastimenti, in cerca di una vita migliore. Erano i tempi in cui si dissanguavano le terre, in cui le mogli sostituivano i mariti nel duro lavoro, nella speranza di poterli raggiungere al più presto. Tempi amari. Di questo parlammo nel ritorno a Martina Franca con Mary e Tommy, che nella città dei trulli si trovavano bene, incantati da questi coni di gelato. Vollero vedere la casa in cui aveva abitato zio Martino Calianno, il fratello prete di zio Raffaele, che era partito per gli Stati Uniti anche lui moltissimi anni prima. Picchiai il battente, ma non rispose nessuno. Lo stabile con affaccio sulla Valle d’Itria era stato venduto e non conoscevo i nuovi proprietari. Tommy ci rimase male. Sul suo volto baluginò l’espressione di chi non aveva potuto vedere un sacrario. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-421531" title="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.31.36" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36-300x177.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 09 17 at 16.31.36" width="300" height="177" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36-300x177.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36-1024x603.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36-1536x904.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36-80x47.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-17-at-16.31.36.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dopo qualche giorno li accompagnai anche sul Chiancaro per una visita alla campagna dello zio deceduto nel ‘62 (aveva celebrato nella Basilica di San Martino, a pochi passi dal suo domicilio). Sul Chiancaro era rimasto solo il mio cugino più giovane, ma il contadino di fronte disse che non si vedeva da un paio di giorni. Allora io raccontai la storia dei trulli, della gente che viveva intorno, e attraverso il sentiero di fianco senza protezioni mostrai la campagna, il piccolo vigneto, il gelso, i fichi, il ciliegio, il lazzeruolo carico d’anni&#8230; e, tornando indietro , anche la chiesetta vicino alla fontana secolare, dove la messa lo zio la diceva ogni tanto, di sera. C’erano ancora le luci accese sull’altare e una sull’ambone, da cui un sacerdote predicava ancora e i fedeli erano sempre molti, soprattutto d’estate. Sarà così anche adesso.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Mary e Tmmy ammirarono le viti di Martina e mi chiesero il motivo della loro statura così bassa. “Un grande poeta tarantino, Raffaele Carrieri, ha scritto l’elogio di queste viti nane, che danno ottimo vino. Ma non so rispondere alla vostra domanda”. Tommy e Mary ascoltavano ogni mia parola che un mio vicino traduceva. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> La coppia era di una delicatezza unica, si muoveva a passi lenti, per paura di disturbare, parlava sottovoce, ad ogni richiesta chiedeva scusa e intanto avevano appreso qualche parola della nostra lingua: grazie, ciao, domani, bel giorno&#8230; “Invito al ristorante lunedì con il cugino Enzo e la moglie Maria”. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Il giorno seguente capii che desideravano andare a Taranto, dove vivevano zia Nina, figlia di Graziella (già morta), sorella del prete; il marito zio Dionigi e i loro figli Enzo, Enio e Ettore, e naturalmente mio padre Giovanni e mia madre Angela (io vivevo a Milano e rimpatriavo per le vacanze). Facemmo un salto in via Nettuno, alle Tre Carrare, mostrai il piccolo palazzo quasi centenario costruito da mio nonno Ciccio, muratore; e da lì al lungomare, al ponte girevole, al Castello Aragonese, a Mare Piccolo, dove dondolavano le barche e i pescatori facevano su e giù dalle paranze e si avvertiva il grido dei “cozzari”: “Accattàteve ‘ste cozze, l’òre de Tàrde so’”. Spiegai che era il nostro dialetto e che il Mar Piccolo ci dava le cozze più carnose, più saporite che si potessero gustare. Del resto le avevano già provate da noi, alla marinara. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Qualche anno dopo vennero a Milano e io li ospitai nuovamente con un piacere immenso. Li portai in giro a vedere il Castello Sforzesco, il Duomo, i Navigli; e alla fine mi dissero che loro non volevano visitare la città, ma stare con me, con la mia famiglia; volevano conversare, sapere com’era il prete, il fratello del loro antenato, com’era la casa che aveva abitato, se andava a stare nei trulli, il carattere, il modo di vivere, di stare con gli altri. Avidi di risposte. Assecondai il loro desiderio, approfondendo. Parlai di mio nonno Ciccio, cognato di don Martino, dell’uva da tavola proibita (lo zio non voleva che noi ragazzi la toccassimo, quando non era ancora matura); dei fichi che a tavola non dovevano mai mancare e dava a Enzo un paniere da riempire di quelle palle di Natale (la nonna li stendeva su un canniccio e li faceva seccare al sole). Aggiunsi che zio Martino era severo, non ammetteva strappi alle regole e che essendo canonico penitenziere confessava altre tonache. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Feci insomma un po’ la biografia di zio Martino, molto amato dai fedeli, che la domenica gli portavano spesso un piatto di pasta al sugo con la carne; gli chiedevano consigli; lo riverivano, considerandolo un mito. Tommy avrebbe potuto scrivere un libro con i miei racconti. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Ci siamo scritti un paio di volte con la collaborazione di mio figlio, Gianluca, e oggi continuano a “messaggiarsi” tra loro. Gianluca li apprezza molto e vuole loro bene e mi riferisce come stanno, che cosa fanno, come passano le giornate. Sono persone di grandi virtù. E chiedono notizie di me, se sono ancora giocoso, se ho avuto la visita di altri parenti americani. Si mandano “mail” anche con i Lonigro, legati come sono da stima e affetto. Ogni tanto mi vengono in mente quelle due parole “E’ qui, con la “i” prolungata”: avevo imitato inconsapevolmente la grande Raffaella Carrà, la “star” che le ripeteva in una trasmissione televisiva, annunciando persone che non si vedevano da tempo. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Quella esclamazione partì dalla gioia di aver trovato queste due persone meravigliose.</span></p>
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		<title>I vincitori del premio giornalistico &#8220;Mario Trufelli&#8221; In memoria del primo responsabile della redazione Rai Basilicata, poeta e scrittore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-09-2026/i-vincitori-del-premio-giornalistico-mario-trufelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 23:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
Sono Sofia Pellicciotti, di Porcari (Lucca), allieva del master di giornalismo dell’Università di Bologna e Chiara Malvinni, di Grassano (Matera) studentessa dell’Istituto d’Istruzione Superiore Turi-Morra di Matera, le vincitrici della prima edizione del “Premio di giornalismo Mario Trufelli”, dedicato alla memoria del giornalista, poeta e scrittore, primo responsabile della redazione Rai della Basilicata, istituito dall’Associazione della Stampa di Basilicata, in collaborazione con il Consiglio regionale della Basilicata e il Comune di Tricarico (Matera) e con il patrocinio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-09-2026/i-vincitori-del-premio-giornalistico-mario-trufelli/">I vincitori del premio giornalistico &#8220;Mario Trufelli&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;In memoria del primo responsabile della redazione Rai Basilicata, poeta e scrittore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="534" height="374" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/mario-trufelli-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mario trufelli 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/mario-trufelli-1.jpg 534w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/mario-trufelli-1-300x210.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/mario-trufelli-1-80x56.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>Sono Sofia Pellicciotti, di Porcari (Lucca), allieva del master di giornalismo dell’Università di Bologna e Chiara Malvinni, di Grassano (Matera) studentessa dell’Istituto d’Istruzione Superiore Turi-Morra di Matera, le vincitrici della prima edizione del “Premio di giornalismo Mario Trufelli”, dedicato alla memoria del giornalista, poeta e scrittore, primo responsabile della redazione Rai della Basilicata, istituito dall’Associazione della Stampa di Basilicata, in collaborazione con il Consiglio regionale della Basilicata e il Comune di Tricarico (Matera) e con il patrocinio di Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti della Basilicata, sede Rai di Basilicata, Tgr Rai, Usigrai, Inpgi, Casagit Salute, e Giunta regionale della Basilicata, Fondazione Leonardo Sinisgalli, Polo museale Castronuovo di Sant’Andrea, Fondazione Aiello Musei Aiello Moliterno ; Casa Trufelli, forMedia e Apt Basilicata.</p>
<p>Tema del Premio :  “Il Mezzogiorno che guarda al Mediterraneo: sfide e opportunità per un Sud Italia che può fare da cerniera tra l’Europa e i paesi del bacino”.</p>
<p>La Giuria, presieduta da Roberto Pacchetti, Direttore della Tgr della Rai, nella Prima sezione  Scuole di giornalismo  ha premiato l’elaborato di Sofia Pellicciotti: “Strumenti musicali dai barconi dei migranti”, per la qualità dell’impianto giornalistico, l’originalità del tema e l’efficacia del racconto, dalle caratteristiche di un reportage d’inchiesta.</p>
<p>Nella Seconda sezione, riservata alle Scuole secondarie di secondo grado della Basilicata, la Giuria ha scelto l’elaborato di Chiara Malvinni “Il Mezzogiorno come cerniera: dignità, memoria e futuro nel Mediterraneo”, per l’originalità dell’impostazione e dalla profondità della riflessione, che intreccia memoria personale, storia e attualità.</p>
<p>Menzione speciale della Giuria per Francescapia Caputo, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Miraglia” di Lauria (Potenza) autrice dell’elaborato audiovisivo “Il margine possibile”, per l’efficacia del linguaggio audiovisivo, l’originalità dell’approccio e la sensibilità con cui affronta il tema del margine come possibile spazio di trasformazione, incontro e nuove opportunità.</p>
<p>I vincitori saranno premiati il prossimo 1 ottobre 2026 durante una cerimonia che si terra alle 9:30, presso la Torre del Castello Normanno di Tricarico.</p>
<p>Durante la cerimonia verrà ricordato anche Renato Cantore, recentemente scomparso. Giornalista e scrittore, fondatore e primo presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata, ha voluto, ideato e programmato il Premio Trufelli  &#8220;con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l&#8217;interesse delle giovani generazioni alla conoscenza di vecchi e nuovi media e l&#8217;impegno per forme di giornalismo attento ai problemi della comunità e consapevole dei doveri della professione, con particolare riferimento alla condizione del Mezzogiorno e, in genere, alle problematiche che riguardano le aree più svantaggiate&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Cattiva gestione&#8221; della diga di San Giuliano: quarta segnalazione in tre mesi e mezzo Cia Puglia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/17-09-2026/cattiva-gestione-della-diga-di-san-giuliano-quarta-segnalazione-in-tre-mesi-e-mezzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 06:07:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:<br />
«Non c&#8217;è più tempo da perdere, la misura è colma». A distanza di poco più di un mese dall&#8217;ultima nota formale, arriva oggi la quarta segnalazione in tre mesi e mezzo indirizzata ai vertici della Regione Puglia sulla cattiva gestione, definita arbitraria e unilaterale da parte della Basilicata, della Diga di San Giuliano.<br />
Nonostante gli appelli precedenti, la gestione lucana dell&#8217;infrastruttura continua a calpestare il principio di comproprietà al 50% con la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-09-2026/cattiva-gestione-della-diga-di-san-giuliano-quarta-segnalazione-in-tre-mesi-e-mezzo/">&#8220;Cattiva gestione&#8221; della diga di San Giuliano: quarta segnalazione in tre mesi e mezzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cia Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1432" height="812" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="acqua canale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale.jpg 1432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-300x170.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-1024x581.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1432px) 100vw, 1432px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:</em></p>
<p>«Non c&#8217;è più tempo da perdere, la misura è colma». A distanza di poco più di un mese dall&#8217;ultima nota formale, arriva oggi la <b>quarta segnalazione in tre mesi e mezzo</b> indirizzata ai vertici della Regione Puglia sulla cattiva gestione, definita arbitraria e unilaterale da parte della Basilicata, della Diga di San Giuliano.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nonostante gli appelli precedenti, la gestione lucana dell&#8217;infrastruttura continua a calpestare il principio di comproprietà al 50% con la Puglia, continuando a fare il bello e il cattivo tempo con la risorsa idrica e penalizzando pesantemente il versante pugliese e tarantino.</p>
<p class="v1MsoNormal">«La Basilicata continua a calpestare palesemente la comproprietà della diga di San Giuliano, gestendo l&#8217;infrastruttura in modo totalmente unilaterale e incurante dei danni enormi che sta provocando al nostro territorio», dichiara con forza il presidente Cia Due Mari, <b>Giannicola D&#8217;Amico</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">I numeri descrivono un vero e proprio dramma operativo: a fronte di una richiesta pugliese di 1.000 litri al secondo, ne vengono erogati miseramente circa 600. Una riduzione drastica che sta mettendo in ginocchio i territori, con criticità enormi registrate a Palagianello, dove l&#8217;acqua non riesce letteralmente ad arrivare.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il settore ortofrutticolo – in particolare il comparto dell&#8217;uva da tavola – vive una crisi conclamata. Con prodotto invenduto che giace ancora sui ceppi, c&#8217;è un&#8217;urgente necessità di acqua di mantenimento per sostenere piante e vigne provate da una stagione estiva estenuante, segnata da temperature record ben oltre la media e protratte per troppo tempo.</p>
<p class="v1MsoNormal">A rincarare la dose è il direttore <b>Vito Rubino</b>: «Siamo di fronte a una situazione drammatica e paradossale. La Basilicata utilizza l&#8217;acqua della diga già dal mese di gennaio, mentre la Puglia vi accede solo da aprile-maggio. Viene da chiedersi, ironicamente, se la Basilicata disponga improvvisamente di sterminate coltivazioni di risaie, considerati i volumi d&#8217;acqua spropositati impiegati rispetto agli ettari effettivamente coltivati».</p>
<p class="v1MsoNormal">La conclusione è un aut aut netto e senza appello: <b>adesso o mai più</b>. Non servono più rinvii o mezze misure. Rubino e D&#8217;Amico invocano un incontro urgente e diretto tra i due Presidenti della Regione, <b>Antonio Decaro e Vito Bardi</b>: «I nostri governatori si incontrino subito per sbrogliare una volta per tutte questa matassa e restituire dignità e diritti agli agricoltori pugliesi».</p>
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		<title>Avigliano, morto Vitantonio Lovallo: era lucano il più anziano d&#8217;Italia, 112 anni e mezzo &quot;Memoria della nostra comunità&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/avigliano-morto-vitantonio-lovallo-era-lucano-il-piu-anziano-ditalia-112-anni-e-mezzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 18:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era nato ad Avigliano il 25 marzo 1914. Ieri, in una frazione del paese, è morto.<br />
Vitantonio Lovallo era l&#8217;uomo più vecchio d&#8217;Italia. Era stato recentemente premiato da Coldiretti Basilicata per la longevità della sua adesione all&#8217;organizzazione.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/avigliano-morto-vitantonio-lovallo-era-lucano-il-piu-anziano-ditalia-112-anni-e-mezzo/">Avigliano, morto Vitantonio Lovallo: era lucano il più anziano d&#8217;Italia, 112 anni e mezzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;&quot;Memoria della nostra comunità&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="414" height="237" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/1789548865485_vitantonio_coldiretti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="1789548865485 vitantonio coldiretti" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/1789548865485_vitantonio_coldiretti.jpg 414w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/1789548865485_vitantonio_coldiretti-300x172.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/1789548865485_vitantonio_coldiretti-80x46.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px" /><p>Era nato ad Avigliano il 25 marzo 1914. Ieri, in una frazione del paese, è morto.</p>
<p>Vitantonio Lovallo era l&#8217;uomo più vecchio d&#8217;Italia. Era stato recentemente premiato da Coldiretti Basilicata per la longevità della sua adesione all&#8217;organizzazione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/avigliano-morto-vitantonio-lovallo-era-lucano-il-piu-anziano-ditalia-112-anni-e-mezzo/">Avigliano, morto Vitantonio Lovallo: era lucano il più anziano d&#8217;Italia, 112 anni e mezzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;&quot;Memoria della nostra comunità&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Presentata la nuova Lancia Gamma. Sarà prodotta a Melfi Nello stabilimento Stellantis</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/presentata-la-nuova-lancia-gamma-sara-prodotta-a-melfi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:46:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy:<br />
La nuova Lancia Gamma, presentata oggi al Mimit, è il simbolo concreto del rilancio dell’auto italiana e della capacità della nostra industria di innovare, investire e competere sui mercati internazionali. È il risultato di un percorso avviato insieme a Stellantis con il Piano Italia, che dimostra quanto sia importante creare le condizioni per sostenere gli investimenti, rafforzare la produzione e difendere il nostro patrimonio industriale. Ora è necessario che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/presentata-la-nuova-lancia-gamma-sara-prodotta-a-melfi/">Presentata la nuova Lancia Gamma. Sarà prodotta a Melfi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nello stabilimento Stellantis&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="688" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789580766777.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FB IMG 1789580766777" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789580766777.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789580766777-300x202.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789580766777-80x54.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p><em>Scrive Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy:</em></p>
<p>La nuova Lancia Gamma, presentata oggi al Mimit, è il simbolo concreto del rilancio dell’auto italiana e della capacità della nostra industria di innovare, investire e competere sui mercati internazionali. È il risultato di un percorso avviato insieme a Stellantis con il Piano Italia, che dimostra quanto sia importante creare le condizioni per sostenere gli investimenti, rafforzare la produzione e difendere il nostro patrimonio industriale. Ora è necessario che anche l’Europa faccia la propria parte, attuando quel processo di riforme organico e strutturale che chiediamo da troppo tempo. Le nostre imprese e i nostri lavoratori hanno bisogno di regole chiare, di condizioni di mercato competitive e di una politica industriale europea all’altezza delle sfide globali: il momento è ora, non abbiamo più tempo da perdere.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/presentata-la-nuova-lancia-gamma-sara-prodotta-a-melfi/">Presentata la nuova Lancia Gamma. Sarà prodotta a Melfi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nello stabilimento Stellantis&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Valorizzare e promuovere i sentieri dei borghi eccellenti lucani Iniziativa il 21 settembre</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/valorizzare-e-promuovere-i-sentieri-dei-borghi-eccellenti-lucani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 23:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
A seguito dell’approvazione della Legge nazionale “Cammini d’Italia 2026” (n. 24/2026), la rete di cooperazione turistica Borghi Eccellenti Lucani propone di mettere a sistema i percorsi della Basilicata.<br />
Una norma che &#8221; introduce nel nostro ordinamento un quadro normativo certo, standard di qualità rigorosi e risorse dedicate allo sviluppo del turismo lento e sostenibile. Un passaggio importante che offre ai territori l&#8217;opportunità di ripensare i flussi turistici in un’ottica di sostenibilità, tutela ambientale e benessere psicofisico&#8221;.<br />
In&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/valorizzare-e-promuovere-i-sentieri-dei-borghi-eccellenti-lucani/">Valorizzare e promuovere i sentieri dei borghi eccellenti lucani &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Iniziativa il 21 settembre&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/48ed2060-2676-420e-a17c-fb6da46bfcad-1024x577-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="48ed2060 2676 420e a17c fb6da46bfcad 1024x577" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/48ed2060-2676-420e-a17c-fb6da46bfcad-1024x577-1.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/48ed2060-2676-420e-a17c-fb6da46bfcad-1024x577-1-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/48ed2060-2676-420e-a17c-fb6da46bfcad-1024x577-1-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>A seguito dell’approvazione della Legge nazionale “Cammini d’Italia 2026” (n. 24/2026), la rete di cooperazione turistica Borghi Eccellenti Lucani propone di mettere a sistema i percorsi della Basilicata.<br />
Una norma che &#8221; introduce nel nostro ordinamento un quadro normativo certo, standard di qualità rigorosi e risorse dedicate allo sviluppo del turismo lento e sostenibile. Un passaggio importante che offre ai territori l&#8217;opportunità di ripensare i flussi turistici in un’ottica di sostenibilità, tutela ambientale e benessere psicofisico&#8221;.<br />
In questo scenario di grande fermento e opportunità, la rete di cooperazione turistica dei Borghi Eccellenti Lucani promuove un momento di dibattito e confronto costruttivo con i principali interlocutori istituzionali e tecnici . L’appuntamento è fissato per il 21.09.2026 presso Sala dell&#8217;Arco in Potenza, occasione pensata per immaginare e proporre strategie condivise finalizzate alla valorizzazione e all’inserimento dei sentieri lucani nella nuova mappa digitale ufficiale del Ministero del Turismo.<br />
La Legge nazionale si muove lungo direttrici strategiche di rilievo anche per la Basilicata:</p>
<p>&#8212; valorizzazione dei borghi, offrendo un concreto sostegno alle aree interne, ai piccoli centri e ai territori rurali spesso marginali rispetto ai grandi flussi del turismo di massa;</p>
<p>&#8212; promozione del turismo sostenibile, imperniato sulla mobilità dolce, sul rispetto degli ecosistemi e su un modello di accoglienza diffusa e di qualità;</p>
<p>&#8212; tutela della salute e del benessere, riconoscendo l’alto valore della pratica escursionistica come strumento di rigenerazione personale e di riscoperta dei territori.</p>
<p>Per dare concreta attuazione a tali finalità, la Legge mette in campo strumenti innovativi: dalla Banca dati nazionale e mappa digitale ufficiale presso il Ministero del Turismo alla definizione di standard rigorosi in materia di sicurezza, segnaletica, manutenzione e accessibilità, fino alla creazione di nuovi organi di governance come la Cabina di regia nazionale e il Tavolo permanente, fondamentali per il raccordo tra enti locali e associazioni.<br />
«Con l’entrata in vigore della Legge sui Cammini d’Italia &#8212; rileva Michele Miglionico, coordinatore Borghi Eccellenti Lucani&#8211; ci troviamo di fronte ad un&#8217;opportunità che i nostri territori non possono perdere . I Borghi Lucani tutti, custodiscono un patrimonio paesaggistico, storico e culturale straordinario che merita di essere messo a sistema. Questo incontro vuole essere un tavolo operativo e di confronto aperto con le istituzioni regionali e locali per non trovarci impreparati al momento concreto dell&#8217;applicazione della norma, ma per guidarla, trasformando, concretamente, i nostri sentieri in leve stabili di sviluppo economico, sociale e turistico per le aree interne della Basilicata».<br />
L’evento vedrà la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti regionali, operatori del settore turistico, associazioni escursionistiche e portatori d’interesse.</p>
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