Taras
Festa del cioccolato
Flashnews: 21 gennaio 2019
Specchia: caduto dal tetto del capannone, morto 72enne

Donato Lucatelli stava ispezionando infiltrazioni d'acqua


Ryanair, ritardo e viaggio da incubo: risarcita donna di Martina Franca per l’odissea con il figlio di sette anni

Il Torino-Bari del 6 gennaio partito quattro ore dopo il previsto e arrivato a Lamezia Terme. Da lì un massacrante viaggio in pullman, di notte, nonostante le precarie condizioni di salute della signora. Mentre l'aereo, dalla Calabria alla Puglia, viaggiò lo stesso: vuoto

Di seguito un comunicato dell’associazione Codici-Lecce:

A Codici Lecce si sono rivolti circa una decina di passeggeri del volo Ryanair 8715 Torino – Bari del 6 gennaio u.s., partito con circa quattro ore di ritardo dall’aeroporto di Torino Caselle e, a seguito del dirottamento, giunto alle 23.30 circa a Lamezia Terme.
Dopo essergli stato negato il diritto a essere ospitati in albergo a Lamezia a spese della compagnia, nonostante la tarda ora e il peggioramento delle condizioni meteo (tale da determinare la chiusura al transito autostradale dei mezzi pesanti), i passeggeri, stanchi e affamati, venivano fatti salire a bordo di due pullman, partiti da Lamezia alle 01.30 circa, e costretti ad affrontare un viaggio estremamente rischioso e disagevole.
Tra i casi seguiti da Codici Lecce vi è quello di una signora di Martina Franca, al rientro a casa con il figlio di sette anni dal capoluogo piemontese (dove si era recata per sottoporsi a importanti cure mediche), la quale, dinanzi al perentorio rifiuto del personale della compagnia al trasferimento in albergo a Lamezia, era costretta ad affrontare il viaggio notturno in pullman, assolutamente sconsigliato per il suo precario stato di salute, giungendo a Bari solo alle 08.30 del giorno successivo. Oggi, a seguito della diffida inviata dai legali di Codici Lecce, alla signora è pervenuto un assegno di Euro 500,00 da Ryanair che, pur non satisfattivo e trattenuto solo in acconto rispetto alle maggiori somme dovute, rappresenta un importante riconoscimento di responsabilità del quale potranno beneficiare tutti i passeggeri del ridetto volo.
“Ciò che desta sconcerto in questa vicenda – sottolinea il segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallotta – è che, mentre ai passeggeri del volo dirottato, affamati e stanchissimi, veniva imposto un rientro da incubo e senza soste in pullman da Lamezia a Bari, lo stesso aeromobile ripartiva negli stessi orari per il capoluogo pugliese, senza passeggeri e con il solo personale di bordo, atterrando all’Aeroporto Karol Wojtyła alle 01.30/02.00! La compagnia dovrebbe spiegare ai propri clienti perchè non li ha fatti rientrare a Bari in aereo ma con un rischioso e traumatico trasferimento in pullman, nonostante lo stato di allerta da tempo emesso dalla protezione civile. E perchè, in spregio alla normativa comunitaria, non ha garantito, a chi ne ha fatto richiesta, il soggiorno gratuito in albergo a Lamezia”.
Secondo il Regolamento CE n. 261/2004, i vettori aerei sono tenuti a corrispondere una compensazione pecuniaria ai passeggeri in caso di arrivo a destinazione con oltre tre ore di ritardo, compensazione che, per il volo in questione, è di Euro 250 a passeggero, oltre al rimborso delle spese sostenute in conseguenza del ritardo (albergo, treno, pasti ecc.) e al danno extra-contrattuale determinato dai gravi disagi patiti nell’occasione. La compagnia aerea può essere esoneratae da responsabilità solo in casi eccezionali, ove dimostri che i ritardi siano da imputarsi a circostanze realmente imprevedibili e inevitabili pur adottando tutte le misure opportune (è il caso, ad esempio, della chiusura dello spazio aereo europeo a seguito dell’eruzione del vulcano in Islanda nel 2010).
Nel caso di specie, avendo ora il vettore riconosciuto il diritto all’indennizzo di Euro 250,00 pro capite, tutti i viaggiatori potranno avanzare le proprie legittime pretese risarcitorie, senza tener conto delle comunicazioni con cui la compagnia ha sinora declinato ogni responsabilità in riferimento all’accaduto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il Torino-Bari del 6 gennaio partito quattro ore dopo il previsto e arrivato a Lamezia Terme. Da lì un massacrante viaggio in pullman, di notte, nonostante le precarie condizioni di salute della signora. Mentre l'aereo, dalla Calabria alla Puglia, viaggiò lo stesso: vuoto

">