CONFASI
Flashnews: 20 febbraio 2019
Le ruspe a Borgo Mezzanone, esercito e forze dell’ordine: giù la baraccopoli

Nota come "pista", luogo di malaffare e condizioni-limite di vita: sgombero dei circa duemila migranti


Sventato il tentativo di evasione del boss Scu di Mesagne

In carcere a Terni, avrebbe segato le sbarre grazie a fili diamantati. Già pronta la casa della latitanza, alla selva di Fasano

Antonio Campana, 39 anna, condannato all’ergastolo. In carcere a Terni. Aveva programmato l’evasione, sventata in tempo. Igino, lo zio, gli aveva portato il pane in carcere: nella pagnotta, fili diamantati acquistati tramite internet e con cui il 39enne di Mesagne avrebbe segato le sbarre. Senonché un fratello di Antonio, divenuto collaboratore di giustizia, ha “cantato” e il tentativo di evasione è stato sventato. A zio e nipote è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Il boss della sacra corona unita aveva già pronta la casa per la latitanza, alla selva di Fasano.


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In carcere a Terni, avrebbe segato le sbarre grazie a fili diamantati. Già pronta la casa della latitanza, alla selva di Fasano

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