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Lecce, provincia: al via la sostituzione dei contatori del gas, il gestore della rete cambia nome. Confusione

Sportello dei diritti

Di seguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti:
Nei mesi scorsi la società “2i Rete gas” ha inviato agli utenti di alcune zone della provincia di Lecce una comunicazione con la quale preannunciava che a partire dal 19 aprile 2017, si sarebbe dato corso alla sostituzione del contatore del gas, in attuazione delle direttive deliberate dall’Autorità AEEGSI.

Immediata la preoccupazione degli utenti: Perché questo cambiamento «obbligato», da Enel a “2i Rete gas””, senza che l’utente l’abbia richiesto? Quali saranno i vantaggi, ammesso che ve ne siano? E quali invece i nuovi costi? Queste «novità» interesseranno anche i contatori e la rete dell’energia elettrica? Se, come sembra, si passerà al “mercato libero”, gli utenti dovranno aspettarsi degli aumenti in bolletta di gas e luce?

Salute Salento ha chiesto un approfondimento a Gianni D’Agata, responsabile dello “Sportello dei diritti”.

Di seguito i chiarimenti dell’associazione di tutela dei consumatori.

«Non si tratta del passaggio ad una nuova società venditrice del gas, ma di una vicenda collegata all’acquisizione da parte della società 2i Rete Gas di Enel Rete Gas. Con il passaggio della rete (i tubi che portano il gas nelle case) da Enel (o Eni, o altre aziende, a seconda delle zone) alla “nuova” società, nulla cambia nella vendita del combustibile che continua ad essere ceduto dal venditore finale che può rimanere Enel Energia, Eni, o altra società con la quale si aveva e si mantiene il rapporto contrattuale in quanto il mercato del metano era già stato liberalizzato da diversi anni con le conseguenti oscillazioni tariffarie che per il consumatore finale restano molto contenute.

Per la corrente elettrica permane invece tuttora il cosiddetto “mercato a maggior tutela” che tuttavia dovrà essere sostituito completamente da quello “libero”, salvo proroghe, a far data dal 2018.

Per la sostituzione dei nuovi contatori non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione di eventuali anomalie nel computo dei consumi. Anche se nell’intenzione dell’Autority vi era la eliminazione del problema dei consumi stimati che ha comportato tante vertenze tra utenti e società fornitrici.

Con i contatori digitali, a controllo remoto, i consumi dovrebbero essere solo quelli effettivi e non “ipotetici”. Anche per questo vigileremo attentamente».


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