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Martina Franca, elezioni: critiche al meetup che voleva smentirci

Giungono da persone in passato impegnate in quel meetup, confermano che il metodo scelto per le candidature da sottoporre a M5S è stato privo di confronto

Il meetup di Martina Franca che ha tentato una smentita al nostro articolo ha ottenuto l’effetto di scatenare chi, invece, ritiene assolutamente fondate le nostre considerazioni. Ovvero, tentativo di fare una lista da farsi certificare M5S, senza passare dal benché minimi confronto con altri meetup o altri iscritti al movimento 5 stelle o, più “ampiamente”, cittadini. Di seguito un breve campionario di critiche, durissime, nei confronti del meetup Martina in movimento:

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(Giovanni Lo Palco): Dovere di chiarezza ed amore di verità non possono più farmi esimere dall’intervenire sulla questione. Premesso che il sottoscritto è stato uno dei cofondatori del meetup Martinainmovimento è che ne è uscito da poche settimane, e che ho fatto attivismo in quello stesso meetup, compatibilmente con la mia presenza a Martina, che per motivi familiari e lavorativi e ridotta al 50%, non posso che confermare tutto il contenuto dell’articolo di Agostino Quero, che peraltro ci è andato anche leggero, perché , a mio modesto parere, la situazione è persino più grave. Vedete, nel M5S, ci sono dei valori di base, irrinunciabile, e dai quel non si può prescindere. Tra i più importanti vi sono la democrazia dal basso, la condivisione e la trasparenza assoluta. Le persone sono importanti, ma vengono dopo le idee, come ha di recente ricordato Beppe Grillo. I percorsi elettorali non possono, quindi, che partire che dai programmi per risolvere i problemi dei cittadini, che DEVONO essere coinvolti, in un serrato dibattito attorno al quale, oltre all’individuazione di 5, 6,7 punti programmatici salienti intorno ai quali poi costruire il programma in dettaglio, devono individuarsi quelle figure che si andranno poi a proporre all’elettorato, con il candidato sindaco. Dove è stato rispettato questo percorso, il movimento, non solo ha vinto, ma sta amministrano con grande efficacia. Il meetup in questione ha invece deciso di invertire l’ordine dei fattori, e non e’ cosa di poco conto. Perché in questa maniera si getta alle ortiche proprio quel sistema di valori cui accennavo prima. Hanno preferito parlare di requisiti, talmente stringenti, che poteva reggere solo il nome che avevano deciso, in una decina di persone, ormai da almeno un anno, tenendoselo stretto. Allora dove’è la tanto decantata trasparenza ? Se c’è un solo cittadino Martinese, all’infuori di quella decina, che ha partecipato a quelle scelte, per favore si faccia avanti, perché io non lo conosco, non l’ho mai visto. E da molto tempo prima che uscissero i gazebo per il programma, che sono una tardiva (sabato scorso) novità per la realizzazione del programma, che si lavora sulla lista. Quindi queste persone i cui nomi sono finiti al movimento per la certificazione, a tutt’oggi non sanno cosa dovrebbero fare, dal momento che al programma ci hanno appena cominciato a lavorare. Ed è da allora che la pagina fb di Martinainmovimento si è trasformata nella pagina di un comitato elettorale, e quando il sottoscritto ha tentato di farle conservare un taglio culturale ed informativo, il “gruppo” , come si autodefinisce, si è inventato la censura, estromettendomi ed affidando il”controllo” sui post ad un paio di persone di loro gradimento. Non essendo sufficiente mettersi sotto una bandiera, ma dovendo dimostrare con i fatti di essere diversi, in polemica con queste scelte, ho lasciato il meeup che avevo contribuito a fondare. A loro non posso augurare Buona fortuna, perché la strada che hanno scelto, la considero un tradimento, che non si può nascondere inseguendo i portavoce più famosi e riempiendo il web di selfies. Per concludere voglio ricordare che la trasparenza e la condivisione con i cittadini sono valori da praticare, e non vuota retorica di cui ricordarsi in ridicoli comunicati stampa.

(Vito Domenico Carbotti): Quello che scrive qui Giovanni Lo Palco, oltre che condivisibile lo trovo oltremodo pertinente. Devo dire che anch’io sono uscito da quel meetup, ma tanti altri si sono anche allontanati nel tempo in modo silente e senza tanto fragore. C’è una foto sull’altro mio profilo fb dove sotto un Kazebo sto l’ con altri giovani che non vedo più parte di quel meetup. Io credo che la trimurti, dopo essersi appropriato del meetup lo abbia gestito così come si fa nei partiti. Non ci sarebbe nessun problema infatti se la fattispecie inerisse una lista civica o un pertito. COSI’ FAN QUELLI. il problema però è che hanno chiesto la certificazione. Ma come, se si volevate fare del meetup un partitino che bisogna c’era di dichiararsi amici Beppe Grillo? Il fatto poi che si ab origine le spese del meetup sono state pagate sempre dalla stessa persone e, sino a quando io ne ero il tesoriere, mai rendicondate, la dice lunga sulla pratica da proprietario del meetup. Comunque il danno che stanno facendo alla Città è enorme. Secondo me sono trvestiti da M5S.

(Martina Giglio): Perdonate la franchezza. Il Movimento 5 Stelle di Martina Franca ha UNA SOLA POSSIBILITÀ per arrivare e VINCERE il ballottaggio alle comunali di giugno: candidare sindaco uno come il Direttore Quero. Invece, il meetup pensa bene e gli FA UN COMUNICATO CONTRO. Bho, sarà una grande strategia che però non comprendo. Se questa gente è il nuovo, voglio essere il vecchio. (e non sono un potenziale elettore di Quero).
Quest’ultima considerazione riguarda direttamente chi scrive. Non è in ballo un destino personale ma quello di una comunità. Le scelte dei rappresentanti devono essere frutto di percorsi fatti di condivisione, onestà e competenza. E consapevolezza dei limiti, che è sempre onestà. Princìpi che vengono prima delle persone. Grazie comunque per la considerazione.


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