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Disoccupazione all’11,2 per cento. Il dato migliore da quattro anni. Ma anche: retribuzioni, al sud è come se si perdesse una mensilità

Ancora: quasi sei milioni di nuovi poveri entro il 2050

L’Istat ha diffuso i dati sulla disoccupazione. Siamo nell’ordine dell’11,2 per cento in ambito nazionale. Ciò vuol dire: da quattro anni non si andava così “bene” (molto fra virgolette, questa parola). Numero di occupati ai livelli del 2009. Dunque in risalita.

Sempre oggi Il Sole 24 ore ha diffuso un’inchiesta sulle retribuzioni. Emerge che operai e impiegati del sud arrivano a percepire anche il 16 per cento in meno rispetto a chi, nel nord, fa la stessa cosa. Viene stimata, in generale, come la perdita di una mensilità di stipendio rispetto all’altra zona di Italia.

Non è finita. Sempre di queste ore, un’analisi sulla prospettiva al 2050: è di Confcooperative. I nuovi poveri saranno (o sarebbero) 5,7 milioni. Circa uno su dieci cittadini italiani, insomma. In aggiunta agli altri che già lo sono.


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Ancora: quasi sei milioni di nuovi poveri entro il 2050

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