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Bari: Baldassarre Motors contro Bmw che gli toglie la concessione dopo mezzo secolo. Vuole appellarsi alla Corte di Strasburgo

Petizione online

Dopo decenni da concessionario di quel marchio, Baldassarre Motors non è più concessionario Bmw di Bari e altri territori della Puglia. Dal 2018. Così Stefano Baldassarre vuole portare la Casa tedesca alla Corte di Strasburgo. Appare su change.org dove Baldassarre vuole raccogliere firme online:

Dopo mezzo secolo di onorata carriera, il Cavaliere del Lavoro Stefano Baldassarre, storico concessionario BMW, all’età di 90 anni trascina BMW ITALIA e BMW BANK  in Tribunale e chiede ad alta voce GIUSTIZIA. Negli anni ’60 Stefano Baldassarre diventa uno dei primi concessionari BMW in Italia, il primo al Sud. La concessione ufficiale arriva 11 anni dopo, nel 1971 con la nascita della società Autosport per poi diventare Baldassarre Motors. BMW Italia avrebbe inesorabilmente estromesso Baldassarre Motors dal mercato, con un piano ben definito. Tanto la Baldassarre Motors quanto il Cavaliere Stefano Baldassarre hanno fatto sempre tutto quello che BMW chiedeva loro di fare, contraendo anche appositi finanziamenti per accontentare la casa madre investendo ingenti somme di denaro nelle sedi di Bari e Barletta e in seguito all’acquisizione di una sede a Foggia,  Ma come ricambia BMW tutti gli sforzi di Baldassarre?   non le rinnova il contratto di concessione nel 2018, estromettendola dal mercato.
L’entità della esposizione debitoria, tutta finalizzata ad adempiere alle richieste BMW di adeguamento della governance e degli obiettivi commerciali, purtroppo espone Baldassarre Motors ad una serie di criticità finanziarie che lo obbligano a cedere l’attività.
Chiediamo a l’opinione pubblica di condividere la nostra battaglia giuridica e morale a favore di un imprenditore di 90 anni che da zero ha creato un eccellenza come poche nel sud Italia, credendo fortemente nel lavoro e investendo tutta la sua vita e i suoi sacrifici. I nostri legali sono al lavoro su ogni fronte, ma abbiamo di fronte una multinazionale che ha goduto per 50 anni della lealtà e dedizione di un uomo onesto e innamorato del proprio lavoro, che ha contribuito alla storia dell’automobile nel sud Italia anche quando il mercato e la crisi mondiale degli ultimi anni ha colpito ogni impresa in una zona d’italia Già fortemente depressa.

Bmw ha ovviamente spazio per un’eventuale replica.


Carla Palone

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