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Rionero-Taranto calcio a 5 femminile: atleta tarantina si accascia a terra, grave preoccupazione. L’accusa: “il medico non era presente nel palazzetto”

Poi la situazione si è evoluta per il meglio

Accaduto dopo una dozzina di minuti di gioco. Diritto di replica per chi vorrà avvalersene, ovviamente. Scrive Giuseppe Giliberto (immagine tratta da video della partita pubblicato nel profilo facebook del Rionero calcio a 5 femminile):

Domenica 10 febbraio mentre si disputava la partita di calcio a 5 femminile tra Futsal Rionero e Città di Taranto una calcettista del Città di Taranto nei primi minuti del primo tempo si accasciava per terra, l’intero palazzetto si è ammutolito difronte a questo evento, tutte le ragazze in campo, senza guardare i colori che indossassero, si sono precipitate verso la ragazza e tutto il palazzetto ha invocato l’intervento del medico,

UN PICCOLO PARTICOLARE IL MEDICO NON ERA PRESENTE NEL PALAZZETTO

ricordo che sono inutili, sterili e superflui tutti i tentativi di giustificare l’assenza del medico

LUI NON ERA LI PUNTO.

Fortunatamente la situazione è cambiata in meglio, la ragazza si è ripresa ed è tornata a giocare, ma credo che tutti i gol che si facciano, tutti i punti che si possano raccogliere in una intera vita di campionati non valgano la vita di una persona,

E’ INAMMISSIBILE CHE UNA SOCIETA’ SI POSSA PERMETTERE DI NON SCHIERARE IN CAMPO IL MEDICO

perché siamo tutti bravi a parlare ma quando si tratta di salvare una vita bisogna essere del mestiere e non medici improvvisati.
Cara Federazione, cara Lega, cara Divisione queste parole sono dedicate a voi che permettete con il vostro regolamento di far disputare una partita e di multare con soli 80 euro e ripeto 80 euro l’aver omesso la presenza di un MEDICO in campo o addirittura di un defibrillatore.
Gli arbitri non hanno potuto far altro che applicare il regolamento ovvero iniziare e continuare la partita.
Questo regolamento è vergognoso è scandaloso è vomitevole, la partita va interrotta, sospesa, rinviata perché quella ragazza poteva essere la figlia, la moglie, la sorella, la compagna di chiunque di voi, 80 euro non sono il prezzo di una vita.


Carla Palone

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Poi la situazione si è evoluta per il meglio

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