Flashnews: 19 agosto 2017
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Taranto, aggressione in ospedale: dieci ore di interrogatorio, poi il fermo del 42enne Giovanni Maggio

Per la 74enne Maria Domenica D'Ursi avviata in giornats la procedura della morte cerebrale. Colpita alla testa con un corpo contundente mentre si trovava al pronto soccorso del "Santissima Annunziata"

Dieci ore, all’incirca, di interrogatorio. Poi per il 42enne tarantino Giovanni Maggio, è scattato il fermo. Provvedimento firmato dal pubblico ministero Silvia Nastasia dopo la mezzanotte.
Ascoltato in questura a Taranto, dal primo pomeriggio, il 42enne. Lui ha detto di non essere coinvolto nell’aggressione alla 74enne Maria Domenica D’Ursi per la quale, in giornata, era stata avviata la procedura legata alla morte cerebrale.
L’uomo si trovava al “Santissima Annunziata” per farsi, a sua volta, curare. Non era entrato, dunque, violando la vigilanza, stando a questa ricostruzione. Secondo l’accusa, un raptus ha fatto compiere all’uomo il gesto di dare un colpo di punteruolo o di qualche altro corpo contundente, all’anziana. Arma del delitto non trovata, né trovata una confessione nell’estenuante interrogatorio dagli inquirenti che hanno fermato il 42enne, il quale dalla notte è in carcere. È accusato di tentato omicidio. Ma per l’anziana, già in giornata era stata avviata la procedura di certificazione della morte cerebrale. Un minimo segnale del cervello nella mattinata, l’ha fatta interrompere. Ma non ne sono seguiti altri.


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